lunedì 31 ottobre 2011

Il fascino della morte di Richard Benz

Ed ecco a voi un altro libro dell Butterfly Edizioni di un autore esordiente, Richard Benz, un ex poliziotto americano con la passione per i thriller.
Tracy è un’agente speciale dell’FBI, ossessionata dal suo lavoro così tanto da trascurare il suo convivente, Brad, il quale, una sera, preso dallo sconforto e ubriaco, la tradisce.
Tracy e la sua squadra, all’inizio del libro, sono intenti a occuparsi di un caso di rapimento di una bambina, che fa riaffiorare brutti ricordi nella mente di Tracy. Risolto il caso, in città si sussegue una serie di omicidi che vedono come vittime donne dai capelli neri con relazioni disasastrate.
Jack Johnson, un tossicodipendente in cerca della sua dose quotidiana, si troverà nel posto sbagliato al momento sbagliato...
Questo thriller in forma di racconto breve è carico di tensione, tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina per lasciarlo poi con l’amaro in bocca per una fine inaspettata ma degna di un vero giallo. 

Consiglio goloso: potreste allietare la vostra lettura con una bella cheesecake al limone! ^_^

Lui la voleva. Non sapeva mai quando sarebbe successo o perché, c’era solo il forte desiderio di appropriarsi della vita di qualcuno e il suo istinto che agiva. Gli prudevano le mani. Le mani, pensò, il sorriso sulle labbra. Le mani sapevano fare grandi cose”.

Qui troverete tutte le informazioni sulle modalità di vendita dei libri della Butterfly! 

venerdì 28 ottobre 2011

Intervista a Letizia Carnieri, autrice de "Il Cavaliere timido"

Buongiorno a tutti, miei cari lettori! Oggi sono emozionatissima, perché sto per postare la mia prima intervista a una scrittrice! ^_^
Letizia e Argeta della Butterfly Edizioni sono state rapidissime!! E le ringrazio di cuore per questa bellissima opportunità!

E ora, ecco a voi la dolcissima Letizia, autrice della favola "Il Cavaliere timido":

1) Ciao Letizia. Intanto complimenti per la tua prima pubblicazione.
Ho letto che sei laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, ma sei appassionata di scrittura. Ti va di raccontarci come è nata questa tua passione?

Ciao Chiara! Per prima cosa, voglio ringraziarti per la recensione e per avermi ospitato nel tuo blog.
Difficile dire come sia nato l’amore per la scrittura; semplicemente, da quando ricordo di aver imparato a tenere la penna in mano ho scoperto che scrivere mi riusciva naturale. Ho cominciato da piccolissima con il classico diario, poi con le prime storie, che scrivevo solo per me stessa, per dare sfogo alla mia fantasia, quando ero ancora una bambina che divorava libri di favole.
Sono sempre stata un’inguaribile sognatrice ad occhi aperti e riempivo pagine su pagine delle mie “creazioni”, per il solo piacere di godermi una bella storia.

2) Parliamo del tuo esordio: “Il Cavaliere timido”. Da dove hai tratto l’ispirazione per questa bellissima favola?

In realtà non ricordo neanche bene da dove sia venuta fuori; è stata lì, assieme alle altre bozze di storie, per almeno dieci anni prima di essere rispolverata e uscire finalmente alla luce del sole. Da piccola ero una bambina estremamente timida, che poi crescendo ha imparato – come è giusto che sia - ad affrontare il mondo senza paura. Diventando mamma, mi sono resa conto di come sia importante comunicare ai più piccoli, prendere sul serio quegli ostacoli che ai nostri occhi di adulti sembrano insignificanti ma che per loro sono insormontabili ed insegnare loro come superarli. Da qui è partito tutto; poi la storia è venuta da sé.

3) Hai costruito tanti meravigliosi personaggi che ruotano intorno al cavaliere. Qual è il tuo preferito?

Nessuno in particolare, sono affezionata a tutti nello stesso modo. Li ho visti, per così dire, prendere forma dalla mia penna man mano che la storia andava avanti, non potrei mai sceglierne uno piuttosto che un altro. Ma sono curiosa di sapere le impressioni di coloro che lo leggeranno.

4) Hai trovato qualche difficoltà mano a mano che andavi avanti con la scrittura?

Al di là della difficoltà di trovare il tempo materiale per scrivere - conciliando hobby, lavoro e famiglia - nessuna in particolare. Come ho detto prima, la scrittura è sempre stato un qualcosa di estremamente naturale per me; mi siedo al computer – o davanti a carta e penna – e un pezzo di storia scorre da sé. Non essendo poi una scrittrice di professione e non avendo perciò nessun vincolo di tempo, quando non avevo nulla da scrivere semplicemente l’ho lasciata da parte in attesa di nuove idee.

5) Tutte le favole hanno una morale. Puoi dirci qual è il messaggio che “Il Cavaliere timido” lascia ai piccoli lettori?

Un messaggio forse scontato, ma importante: siamo tutti creature meravigliose e piene di potenzialità, che il più delle volte finiscono per infrangersi contro limiti che siamo noi stessi a porci. Lasciamo che le nostre paure ci incatenino al suolo, impedendoci di spiccare il volo, da piccoli come da grandi.
Da mamma, immagino per mio figlio un futuro brillante nel quale realizzi le sue aspirazioni, ragionando con la sua testa e senza lasciare che gli altri ci condizionino; ma talvolta sono proprio i nostri ragionamenti a costruire davanti a noi dei muri che non siamo in grado di superare. Ecco, quello che spero la mia favola riesca a trasmettere è: siate voi stessi, abbiate fiducia in ciò che siete, non lasciate che la paura immotivata di qualcosa vi impedisca di andare nella direzione che avete scelto. Siate felici, anche se questo vuol dire talvolta dover andare contro il più grande degli ostacoli: i nostri stessi pensieri.

6) Quali sono stati i libri che hanno influenzato la tua infanzia?

Parecchi, difficile anche elencarli tutti! “Pinocchio” credo sia stato – perlomeno fin dove riesco a ricordare – il primo in assoluto. E poi “Piccole Donne” e “Pollyanna”, oltre ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice Attraverso lo Specchio”, senza contare poi quei bei libroni illustrati di favole, da Grimm a Perrault a Fedro ed Esopo. E il mio preferito in assoluto, un libro – andato perso negli anni, tra un trasloco e l’altro – intitolato “Racconti Moderni”, nel quale leggevo e rileggevo la storia in cui due bambini, fratello e sorella, in una calda giornata estiva giocano felici in giardino ma si accorgono ben presto che il sole, con tanto di cucchiaino, mangia letteralmente i colori dei loro giocattoli. Ho un ricordo ben preciso di me sdraiata sul letto intenta nella lettura di questa favola per distrarmi mentre faccio dondolare – e poi tolgo, senza dolore – un dente da latte. E penso che renda bene il senso di quello che la lettura significava allora per me: evasione, sogno ad occhi aperti, viaggio.

7) E i tuoi libri preferiti in età adulta?

Molti, moltissimi.. sono una divoratrice di libri, classici o moderni che siano. Se dovessi citarne alcuni: “Il Piccolo Principe”, “Jane Eyre”, “Il Maestro e Margherita”, “Oceano Mare” (ma diciamo piuttosto che mi piace molto Baricco in generale), “Il Signore degli Anelli”, “Cime Tempestose”, “La banda dei Brocchi”, “Kitchen”, “Dance Dance Dance”, “Ragione e Sentimento”…
Ho avuto la fortuna di avere un nonno materno – venuto a mancare solo pochi giorni fa – il quale ripeteva spesso che quando aveva voglia di viaggiare nel tempo e nello spazio, sceglieva un libro e lasciava che lo trasportasse lontano. E una nonna paterna che, sebbene abbia frequentato solo le scuole elementari, leggeva le poesie di Pascoli e Leopardi insegnandomi il piacere di percepire le sensazioni descritte sulla carta. Da loro ho imparato che leggere è evasione, e che è bello accostarsi ai libri senza preconcetti, siano essi “Delitto e Castigo” o la saga di Twilight. 

8) Ti sei trovata bene con Argeta e la Butterfly Edizioni?

Molto. Diciamo che essendo io tutt’altro che una scrittrice di professione, Argeta mi prende letteralmente per mano (e, all’occorrenza, per l’orecchio! ^_^) e mi guida in quest’avventura. Partecipare ad un concorso inviando un manoscritto via e-mail e poter avere un’opportunità come questa non è da poco, in un mondo in cui non lascia certo molto spazio agli esordienti.

9) Quali sono i tuoi progetti futuri? Un’altra favola all’orizzonte, o magari, un romanzo?

La scrittura rimane per me un bellissimo hobby, non potendole dedicare molto tempo; ma certamente l’idea di rimettere mano ad altre delle storie che giacciono qua e là sui quadernoni o nel computer c’è. Trovo che la favola sia il genere a me più congeniale, perciò se all’orizzonte dovesse esserci del tempo libero, penso sicuramente che rimarrò nell’ambito dei libri per bambini.
Per ora mi godo la soddisfazione di aver realizzato un piccolo sogno.

E noi speriamo che Letizia scriva un'altra bellissima favola per grandi e piccini!

mercoledì 26 ottobre 2011

Come e dove acquistare i libri editi dalla Butterfly Edizioni

Ciao ragazzi! Sembra che la favola di Letizia abbia riscosso successo!!

Qualche informazione su dove e come potete acquistare i libri della Butterfly Edizioni è doverosa.
I libri possono essere ordinati in qualsiasi libreria di fiducia (dovrete solo attendere qualche giorno per l'arrivo del libro) avendo con sé nome dell’autore, titolo del libro e casa editrice (e, se richiesto, codice ISBN) oppure potete ordinarli direttamente alla casa editrice scrivendo un’email con i dati per la spedizione, a questo indirizzo: butterflyedizioni@yahoo.it .


Per qualsiasi altra informazione potete visitare questo sito: http://butterflyedizioni.wordpress.com/acquisti/ .

In questo caso, il prezzo de “Il Cavaliere timido” è di soli 7,50 €. Per chi acquista 3 libri (a scelta dal catalogo della Butterfly) c'è lo sconto del 5% e spese di spedizione a carico della Casa Editrice. Il libro arriva in 5 giorni lavorativi in tutta Italia!

Perciò, cosa aspettate? Buona spesa ragazzi!! :-)

martedì 25 ottobre 2011

Il cavaliere timido di Letizia Carnieri



Oggi mi cimenterò nella recensione di una favola. Sì, avete capito bene, una favola! ^_^ “Il cavaliere timido” di Letizia Carnieri.
Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla Butterfly Edizioni, come vi raccontavo in questo post, e devo dire che sono rimasta davvero colpita da questa bellissima storia.
A Lancea è arrivato un Cavaliere misterioso in sella a un Unicorno. Tutti in paese cominciano a ciarlare su questo imponente personaggio: cosa sarà venuto a fare qui a Lancea? Forse sarà stato chiamato dal Re a compiere una missione, o forse sta sopraggiungendo un grave pericolo e solo il Cavaliere potrà salvarli.
Il Cavaliere (il cui nome verrà svelato soltanto verso la fine), che tutti credono freddo è in realtà molto timido, a causa di una maledizione, ma in battaglia non ha eguali. Si trova a Lancea per chiedere in sposa l’insignificante Angelica, figlia del Re, la quale però sembra essere stata rapita...
Come sempre non vi racconto il finale, ma vi assicuro che non è affatto banale. Pur essendo una favola, può piacere sicuramente anche agli adulti, ci aiuta a capire che per affrontare situazioni avverse o anche le piccole preoccupazioni quotidiane dobbiamo trovare il coraggio dentro di noi e tirarlo fuori con grinta, non importa quanto timidi siamo, l’amore ci darà la forza di reagire.
L’autrice descrive in maniera particolareggiata i luoghi nonché i personaggi di contorno: dalle sue parole veniamo a sapere che Quisquilio, il proprietario della locanda del paese, è una persona attenta che sa ascoltare e dare ottimi consigli, oppure Ruggine, ragazzino timido e impacciato come il Cavaliere, al quale rivolge mille domande e che vuole diventare scudiero!
Letizia sembra essere nata per scrivere favole, non mi sarei più staccata da quel mondo incantato dove non mancano mostri, re, principesse ed eroi! La lettura è piacevole, scorrevole e adatta a grandi e piccini!
Mi ha colpito la figura di questo Cavaliere grande e bello, di come si preoccupa del giudizio degli altri e di come arrossisce quando gli viene rivolta una domanda; alla fine però trova il coraggio di salvare la sua bella.

A breve posterò l’intervista all’autrice, perciò, continuate a seguirmi!

Per maggiori informazioni sul libro e sull’autrice potete visitare il sito.

"Il giovane Cavaliere continuava a camminare ritto in sella al suo magnifico Unicorno, attirando su di sé l'ammirazione di chiunque lo vedesse [...]. Ma se avessero soltanto potuto guardare nel suo cuore, sotto quella scintillante e salda armatura, l'avrebbero visto tremare sentendosi addosso gli sguardi di tutti mentre attraversava la strada. Sotto il metallo, il prode eroe arrossiva ed avvampava come un cosciotto allo spiedo [...]".


Ps: da gustare in compagnia di un goloso muffin con gocce di cioccolato! :-)

lunedì 24 ottobre 2011

The most beautiful sentence di Ottobre

Ed eccoci giunti alla fine del sondaggio sulla frase più bella del mese di Ottobre! Questa volta ha vinto la frase di Elisabetta, tratta dal libro "Piccole donne rompono" di Lia Celi:

"Era il 1998. Una vita fa. "Travaglio" significava solo dolori del parto, non giornalista scomodo. Le Spice girls erano ancora insieme. I telefonini si usavano solo per telefonare. Per collegarsi ad internet c'erano i modem analogici, quelli che quando li accendevi facevano "fiiiii-chchchch". Anche le mamme erano ancora analogiche"

La frase mi ha incuriosito parecchio, perciò mi sa tanto che ci faccio un pensierino! ;-) E poi la copertina è troppo forte, non trovate? ^_^

Immagine liberamente tratta dal web

venerdì 21 ottobre 2011

Buon Weekend!

Ciao ragazzi, come state? Siete contenti che sia venerdì? IO Sìììììììì ^_^ Anche perché sono sopravvissuta al nubifragio di ieri a Roma, ma è stata una giornata davvero pesante, assurda e incredibile! Quindi non vedo l'ora di riposarmi!!


Immagine liberamente tratta dal web


Ecco, praticamente io ero lì in mezzo a quell'acquazzone a cercare di prendere un autobus per arrivare al lavoro, ma alla fine, dopo essermi inzuppata, ho capito che sarebbe stato meglio aspettare! :-/


Allora, prima di augurarvi buon weekend, volevo ricordarvi che avete ancora 2 giorni di tempo per votare la frase che più vi è piaciuta tra le 5 in concorso (trovate il sondaggio sulla barra destra del blog, è facile, basta un clic! E qui trovate le frasi).
E poi mi raccomando, partecipate numerosi al mio secondo GIVEAWAY, avete tempo fino al 4 novembre!!! In palio, il bellissimo libro di Dawn French, "La meraviglia delle piccole cose"!
Ed ora...


BUON WEEKEND :-)

martedì 18 ottobre 2011

Il sapore della felicità di Nora Roberts

Ed ecco a voi il secondo romanzo che mi è stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice Leggereditore: “Il sapore della felicità” di Nora Roberts.
Direi che è un romanzo che può benissimo essere inserito nel genere chick lit.
Laurel, Parker, Emma e Mac sono quattro amiche inseparabili fin dai tempi della scuola. Dopo gli studi le ragazze aprono una ditta di organizzazione di matrimoni, Delizie di Promesse e vivono tutte nella stessa tenuta di proprietà di Parker, nelle diverse dependance. Ognuna di loro ha un compito ben specifico: Laurel si occupa delle torte, Parker è l’organizzatrice per eccellenza e tiene a bada le spose, Emma è bravissima con le composizioni di fiori e Mac con le fotografie.
La protagonista principale però è Laurel, una ragazza solida, in gamba, caparbia e innamorata da sempre del fratello della sua migliore amica Parker, Del. La storia gira intorno alla loro storia di amore e di amicizia, perché anche Del a un certo punto, comincerà a guardarla non più come una sorella, ma come qualcosa di più e le loro vite cambieranno. In meglio.
Il racconto non è originale, ma sicuramente è una lettura leggera, scorrevole e davvero piacevole. Non ci posso fare niente, adoro le storie d’amore a lieto fine!! ^_^
L’autrice è brava nel descrivere le diverse personalità delle amiche. Il personaggio di Laurel è positivo, è una ragazza forte e coraggiosa e tutte e quattro insieme hanno realizzato i propri sogni, grazie alle loro forze. Chi non vorrebbe trasformare la propria passione in una professione redditizia?

Laurel (pag. 64): “[...] Sperimentava dosi e ingredienti, ma alla fine doveva accettare che certe componenti semplicemente non si amalgamavano. Insistere per mescolare ciò che era incompatibile finiva per creare un pasticcio sgradevole. Quando questo accadeva, l’unica cosa da fare era riconoscere l’errore e andare avanti”.

lunedì 17 ottobre 2011

RUBRICA


Buon lunedì a tutti!!
Intanto vorrei ringraziarvi per il caloroso affetto che mi state dimostrando ogni giorno di più! Sono sempre così contenta di leggere i vostri commenti, nonché i vostri blog!
Oggi un ringraziamento speciale va a Mirtilla del blog Life with me, che mi ha assegnato un premio speciale, il premio One Lovely Blog Award, e di questo non posso che ringraziarla di tutto cuore e ricambiare!


Ma veniamo a noi.. per quanto riguarda la Rubrica “The most beautiful sentences” sono giunte 5 frasi, non mi sento di escluderne una, perciò la scelta del vincitore spetterà a voi tramite il sondaggio che parte oggi e durerà una settimana. Ecco le frasi:

1) Elisabetta: "Era il 1998. Una vita fa. "Travaglio" significava solo dolori del parto, non giornalista scomodo. Le Spice girls erano ancora insieme. I telefonini si usavano solo per telefonare. Per collegarsi ad internet c'erano i modem analogici, quelli che quando li accendevi facevano "fiiiii-chchchch". Anche le mamme erano ancora analogiche". Tratto dal libro "Piccole donne rompono" di Lia Celi;

2) Monica: "Toby si appoggia a me. Io mi abbandono su Mitch. Sara si avvicina, Travis fa lo stesso e le nostre cinque figure si fondono l’una con l’altra, siamo un solo cuore che batte. Toby è caldo. Io invece tremo, allora lui mi cinge la vita. Premo la guancia contro la spalla di Mitch che mi mette un mano sulla nuca. Nella penombra i capelli di Sara sembrano appartenere alla testa di Trevis e le gambe di lui al corpo di lei. Trevis solleva un braccio e lo mette intorno alle spalle tremanti di mio fratello. Respiriamo a turno". Tratto da "Le emozioni difettose" di Laurie Halse Anderson;

3) Loredana: "Hanslieck[...]ha detto che la musica è un linguaggio fatto soltanto di aggettivi e non di sostantivi, un linguaggio che esprime sentimenti profondi senza che venga individuato l'argomento di cui si parla". Tratto da "I senza Dio" di Remo Bodei;

4) Adriana: secondo Keynes il capitalismo è "la stupefacente credenza secondo la quale i peggiori uomini farebbero le peggiori cose per il gran bene di tutti". Tratto da "Onestà" di Hans Kung;

5) Matematica e cucina: "Bevvi il mio latte in silenzio. Gli uomini sono strani, pensai. Difendono ferocemente il loro territorio, ma sono capaci di grande tenerezza e affetto. A volte si comportano come cuccioli di cocker e altre come lupi infuriati. Ma è inutile trarne un bilancio negativo, perché li trovo più affascinanti di ogni altro essere vivente, eccezion fatta per il colibrì". Tratto da "Un bastimento carico di riso" di Alicia Giménez Bartlett.

VOTATE!!!!

venerdì 14 ottobre 2011

Un’altra bella novità!


Ragazzi miei è venerdì. Sono stanchissima e non vedo l’ora che la settimana finisca perché ho davvero bisogno di dormire! Sarà il tempo un po’ pazzerello che mi sconvolge? Chissà..
Intanto volevo ricordare a tutti il mio secondo giveaway “La meraviglia delle piccole cose”: scade il 4 NOVEMBRE, mi raccomando, partecipate numerosi perché in palio c'è un bellissimo libro! E poi la rubrica The most beautiful sentences”: aspetto le vostre preziose frasi, su su, datevi da fare!

Vorrei parlarvi poi di una bella, anzi, bellissima notizia giunta per email qualche giorno fa, dalla fondatrice della Casa Editrice Butterfly Edizioni, Argeta Brozi, la quale mi ha gentilmente proposto la lettura dei romanzi pubblicati dalla Casa con relativa recensione. Non potevo non accettare!! Ma cosa ancora più curiosa, divertente, stimolante e interessante, potrò intervistare alcuni autori dei romanzi che leggerò!!! Non è fantastico? Perciò, tenete sempre d’occhio questo blog, cari lettori, ne vedrete delle belle! ;-)

Ecco dunque i romanzi di prossima lettura:

Il fascino della morte” di Richard Benz

Il cavaliere timido” di Letizia Carnieri

6 in stand-by” di Silvia Scibilia

Tentazioni” di Argeta Brozi


A presto allora con nuove appassionanti avventure! ^_^

giovedì 13 ottobre 2011

RUBRICA MENSILE: THE MOST BEAUTIFUL SENTENCES



Ed eccoci giunti alla SECONDA EDIZIONE della rubrica mensile “THE MOST BEAUTIFUL SENTENCES. Dite la verità, ve ne eravate dimenticati vero? Okay okay non importa, avete qualche giorno per postare la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo attualmente o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta. Dopodiché, sceglierò le quattro frasi più belle, a mio parere, e farò un sondaggio cosicché voi possiate decidere chi sarà il vincitore del mese di ottobre.
Ecco la frase che ho scelto io:

Capodanno. Me lo riprometto sempre, ma questa volta dico sul serio, tutto cambierà. Radicalmente. […] La mia decisione è la seguente: entro l’anno prossimo voglio capire che diavolo sto facendo e come mi sento... riguardo a... tutto...”.

Tratta da “La meraviglia delle piccole cose” di Dawn French.

martedì 11 ottobre 2011

Ed eccolo... il mio secondo GIVEAWAY!!!



Ciao a tutti miei cari lettori!! Allora, vogliamo festeggiare? Siamo arrivati a più di cento followers, e di questo non posso che ringraziarvi se non con il mio secondo Giveaway!
Dunque, ho notato che l’ultimo libro che ho recensito, “La meraviglia delle piccole cose” di Dawn French, ha riscosso parecchio successo, perciò, grazie alla collaborazione con Leggereditore, ho deciso di mettere in palio una copia di questo divertentissimo romanzo. Che ne dite? Vi piace l’idea?

Partecipare è semplice:

1) Dovete essere follower di questo blog, anche perché non sarebbe giusto nei confronti di persone che mi seguono assiduamente e da tanto tempo;

2) Lasciate un commento sotto a questo post che descrive un dettaglio, un particolare della vostra vita familiare di cui non potete fare a meno, quel qualcosa, quella piccola cosa che se venisse meno ne sentireste la mancanza: magari riguarda vostro marito, il vostro compagno, i vostri genitori o i vostri figli! Sbizzarritevi!

3) Prelevate l’immagine del romanzo pubblicandola sui vostri blog rimandando al mio sito (per chi non avesse un blog non ci sono problemi, potete tranquillamente lasciare solo un commento sotto a questo post).




Come per il mio primo contest non utilizzerò metodi come random per decretare il vincitore, ma sceglierò personalmente l’aneddoto che più mi ha colpito. ^_^

La copia verrà spedita al vincitore direttamente dalla Casa Editrice.

Il giveaway scade il 4 novembre 2011

Vi aspetto numerosi!

Un incontro d'amore di Antonio Capolongo


La Arduino Sacco Editore di Roma ha pubblicato il primo romanzo di Antonio Capolongo.
Il gentilissimo Antonio mi ha scritto una email in cui mi chiedeva di dare spazio alla sua prima opera ed ecco qui la presentazione della Casa Editrice.
"Ti cattura fin dall'introduzione, diretto e sobrio. Il registro aulico conduce il lettore in un'atmosfera dai tratti antichi. Quando la storia diventa vivida è impossibile non sentire le emozioni che vivono Sofia e Marcello palesarsi sul proprio corpo, attraverso brividi e, in certi punti, sobbalzi del cuore. È triste, è romantico, è inverosimile e... commovente. Fino alla fine tiene il lettore ancorato alle pagine del libro e lo rende ansioso di partecipare alla sorte dei due protagonisti". 

Un breve cenno all'autobiografia di Antonio Capolongo: è nato a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, nel 1968. E' laureato in Economia e Commercio e lavora presso una società per azioni ma il percorso "logico" non ha occupato tutta la sua vita... La passione per la scrittura affiora in lui nell'anno 2007, quando incomincia a dedicarsi sia alla prosa che alla poesia. Un incontro d'Amore è il suo primo romanzo. 

Titolo: Un incontro d'Amore
Autore: Antonio Capolongo 
Genere: Narrativa (Contemporanea) 
Anno: 2011 
Prezzo: € 14.90 
Pag. 150 


venerdì 7 ottobre 2011

La meraviglia delle piccole cose di Dawn French



Ed eccomi qui, come promesso, con la recensione di questo splendido romanzo di Dawn French: “La meraviglia delle piccole cose” (TITOLO ORIGINALE: “A Tiny Bit Marvellous”).
Vi avevo detto, quando ho presentato l’anteprima, che il titolo mi ispirava parecchio (e anche la copertina a essere onesta) e in effetti non mi ha deluso.
Abbiamo tre voci narranti nel romanzo, tutti appartenenti alla famiglia Battle. Si tratta di una sorta di collage dei loro diari personali: abbiamo la mamma, Mo, la figlia diciassettenne, Dora, e il figlio sedicenne, Peter/Oscar.
Appena iniziata la lettura non smettevo più di ridere: dai racconti dei protagonisti veniamo a conoscere il legame e il rapporto che hanno tra di loro, cosa pensano gli uni degli altri, quali sono i problemi che possono mettere in subbuglio una famiglia all’apparenza solida nonostante i bizzarri personaggi.
Dora sta per compiere 18 anni e sembra, dico sembra, che odi la madre con tutto il cuore, come solo un’adolescente può fare. Però, se si legge tra le righe, si capisce che la sua sofferenza è più profonda di un semplice capriccio e si basa su problemi reali.
Da parte sua, Mo, essendo psicologa infantile e “quasi autrice” di un manuale sugli adolescenti, è convinta di sapere tutto di loro, ma è evidente che si preoccupa più dei suoi pazienti che dei propri figli e non si rende conto di quello che sta accadendo intorno a lei.
Peter si fa chiamare Oscar, perché ha una sorta di fissazione maniacale per Oscar Wilde ed è... gay. Però mi fa morire dalle risate, scrive in un registro aulico ricco di parole forbite, nonostante la sua età, e pensa di avere buon gusto nel vestire.
E il papà? Man mano che andavo avanti nella lettura mi chiedevo se prima o poi il papà avrebbe "parlato". In realtà, lui è un protagonista silenzioso ma assolutamente presente lungo tutto il romanzo, così come la formidabile nonna Pamela ha un ruolo importantissimo in questa pazza famiglia. Soprattutto quando Mo, alla soglia dei 50 anni, ha una crisi. Seguendo le parole della scrittrice sentiamo e palpiamo il disagio di Mo nei confronti di una vita ormai uguale e monotona, stesso tragitto per andare al lavoro, stesso uomo da più di vent’anni, finché non arriva il suo assistente, Noel, a scuoterla.
Ma .. non aggiungo di più, come al solito, anche perché sospetto che questo libro lo leggerete in molti.. o sbaglio? ^_^

Il romanzo mi è piaciuto molto, l’autrice è davvero in gamba, anche perché passa da un registro a un altro di pagina in pagina con molta facilità: dal modo di scrivere di una diciassettenne a quello di una cinquantenne, passando per quello di un adolescente che si crede Oscar Wilde! E’ favolosa!
Il modo in cui viene raccontata la storia è originale, leggiamo il punto di vista di una situazione da tutte le angolazioni e possiamo, in questo modo, farci un’opinione tutta nostra.
La lettura è scorrevole, a tratti esilarante, sottilmente ironica nonché commovente. Ah, tra l'altro, alla fine della storia sono stata piacevolmente colpita da una piccola sorpresa, che però, non vi svelerò! :P
Voglio essere onesta: l’atteggiamento di Mo, a metà del romanzo fin quasi verso la fine, mi ha lasciata un po’ perplessa, ma poi mi sono imposta di pensare che una crisi di mezz’età può succedere a tutti!
L’insegnamento che possiamo trarre da questa lettura, come tra l’altro dice il titolo, è che non dobbiamo pensare che le piccole cose, quelle che ci accompagnano tutti i giorni, debbano per forza diventare noiose, ma anzi, sono proprio i dettagli, queste piccole cose che ci danno la forza di andare avanti e dobbiamo difenderle e lottare per loro e non darle MAI per scontato.

Oscar (pagg. 97-98): “[...] non avevo dubbi e fui confortato dal fatto che la mia arguzia irrefrenabile e i miei frizzanti motti di spirito sarebbero stati il centro dell’interesse del mio caro Noel […]; “In meno dello scampanellio di una fata, ero davanti alla porta. Ora il mio battito cardiaco gridava forte e si rifiutava di tacere o stare tranquillo. Il mio cuore desiderava unirsi subito fisicamente al suo, e cercava di fuggire dal mio petto per trovarlo”.

Dora (pag. 109): “Mi fa accapponare la pelle. Perché è mia madre? […] Perché a me è toccata una madre pazza? […] Non la voglio nella mia vita, non mi interessa raccontarle le mie cose private. Non vedo l’ora di essere lontano da lei. Sono piena di odio verso di lei. La detesto”.

Mo (riferendosi a Dora, pag. 158): “[...] io non ho idea di cosa le passi per la testa in questo periodo di totale assenza di comunicazione. Mi parla solo a monosillabi e grugniti, sbuffa senza guardarmi negli occhi”.

Mo (riferendosi a Oscar, pag. 90): “[...] le sue scelte sono azzeccate: individua sempre con successo i testa di cavolo. […] Lui è un vero eccentrico e come tale è una persona unica, quindi il sistema non è al sicuro con lui".

Chi vuole essere il centesimo?

Buon venerdì a tutti ragazzi miei!!
Siccome qualcuno si è giustamente chiesto che fine avessi fatto, eccomi qui per dirvi che sono ancora viva! ^_^ Sto finendo di leggere "La meraviglia delle piccole cose" come vi avevo accennato e presto, chissà, forse già oggi, posterò la recensione!
Intantoooo ho visto (e ne sono felicissima) che i miei followers sono arrivati a 99!!! Allora: CHI VUOLE ESSERE IL CENTESIMO?
Beh, a dir la verità, non è che c'è un premio speciale per il 100esimo, ma ho in serbo per voi un bel giveaway! Allora, cosa aspettate?
A prestissimo!