mercoledì 28 dicembre 2011

Salutino!

Ciao a tutti ragazzi!!!
Spero abbiate trascorso un Natale sereno e gioioso come me!
Se mi vedete poco in questi giorni è perché sono in ferie, ma non preoccupatevi, ci vediamo il 2 gennaio 2012 con tante bellissime novità!!!! 
Un bacio a tutti e BUONE FESTE ^_^ 

domenica 25 dicembre 2011

AUGURIIIIIIIIIII



UN BUON NATALE LIBROSO A TUTTI!!!!!!!!!
E come sempre... abbuffatevi di parole!! ^_^

giovedì 22 dicembre 2011

CHE EMOZIONE!!!!!!

OH MY GOD!!!! Scusate sono emozionata, non so da dove cominciare!!! :">
Stamattina, presa dall'euforia per il libro "I piaceri intimi del cioccolato" delle sorelle Park (per chi non l'avesse ancora fatto, leggete la recensione qui sotto!) ho inviato una mail a Frances e Ginger Park per fare loro i complimenti per il romanzo e per dir loro che la prossima volta che andrò negli States (perché ci DEVO tornare ^_^) passerò al loro negozio. Ho aggiunto anche il link della recensione del loro libro e indovinate un po'? Mi hanno risposto!!!
Ragazzi miei, non potete capire che emozione! Sono delle persone squisite, ho "parlato" soprattutto con Ginger alla quale ho chiesto se fossero interessate a un'intervista, ebbene: hanno detto Sì! :D

Ma non è finita qui! Il loro negozio "Chocolate Chocolate" ha una pagina facebook e indovinate un po'? Hanno linkato il mio post con una bellissima dedica!
Ecco la loro pagina:

E questa è la dedica:

"Our memoir was recently published in Italy, and a reader wrote to us this morning with a link to her blog. Talk about a Christmas present - molto bello! In honor of her blog, our FB Deal today features the romantic Italian bonbon "Baci", chockful of chocolate, hazelnuts and a love note worth keeping like memories: Buy 2 Bacis, get the 3rd free (one deal per)". 

Tra l'altro in mio onore, ma soprattutto in onore dell'Italia oggi faranno un'offerta speciale per i Baci Perugina! Paghi 2 prendi 3!!! ^_^ 

GRAZIE SORELLE PARK! Grazie di cuore!!!
 

I piaceri intimi del cioccolato di Frances & Ginger Park

Immagine liberamente tratta dal web
                                             
Un buongiorno cioccolatoso a tutti voi!!! ^_^
Ho appena finito di leggere questo delizioso romanzo delle sorelle Park (ho postato la copertina originale, mi piace di più!). Non appena lessi la trama sul blog di Monica me ne innamorai subito. E ora ho un problema. Ho il desiderio di mangiare cioccolato ogni giorno a ogni ora :-/ Voglio, dire, leggete qui!

pag. 194: "La fine di un amore imponeva un’orgia di cioccolato. Ginger aprì una grossa confezione della Naron, perché ci sono momenti in cui devi concederti l’estremo peccato di gola tuffandoti in un mare di cioccolatini al latte e fondenti, alcuni quadrati, altri lisci, altri ancora guarniti da una spirale, tutti luccicanti e a temperatura ambiente. “A che servono gli uomini?” commentò Ginger. “Questo è meglio del sesso”".

A parte questa piccola dipendenza da cioccolato non dovete preoccuparvi, perché il libro vi resterà sicuramente nel cuore. E’ una storia vera, quindi ancora più coinvolgente.
Le sorelle Park hanno conosciuto e realizzato il famoso American Dream. I genitori coreani hanno vissuto i dolori della guerra, la madre ha sofferto tantissimo perché a 16 anni è stata separata dalla sua famiglia e non ha mai saputo che fine avesse fatto sua madre. Una volta trasferiti in America, il padre poco dopo viene a mancare.
Le due sorelle decidono di aprire insieme una cioccolateria a Washington D.C., su Connecticut Avenue nel 1984, con il nome “Chocolate Chocolate”. Devono però affrontare la dura realtà: si affidano a un’impresa di costruzioni molto poco affidabile e il risultato è un negozio disastrato che cade a pezzi. I primi tempi sono molto difficili, la clientela è poca ma quelle poche persone fisse che entrano nel loro negozio danno loro la forza di andare avanti. E pian piano il cioccolato inizia a diffondere il suo potere magnetico. Non solo rende felici le persone ma alcune di loro diventano amici delle Park, tanto che le due sorelle affibbiano loro un soprannome: c’è la Ragazza del Venerdì che si presenta ogni venerdì all’orario di chiusura; poi c’è Kahlua Lady, il Dottor Zivago, il Bravo Figlio che compra sempre dei cioccolatini per la mamma e tanti altri. Nel frattempo le due sorelle decidono anche di approfittare dei momenti morti per approfondire un’altra loro passione: la scrittura. Scrivono la storia della loro famiglia nonché tanti libri per bambini che avranno molto successo. Però, arrivano brutte notizie all’orizzonte: il proprietario dell’immobile decide di sfrattarle. Cosa succederà? Riusciranno le sorelle Park ad affrontare altri tempi duri?
Naturalmente non ve lo dico. :P

Però vi posso dire che il libro mi è piaciuto molto. L’unica nota negativa secondo me è la scelta della voce narrante che crea un po’ di confusione iniziale: da una frase all’altra si passa dalla prima persona plurale alla terza persona singolare. Forse sarebbe stato un po’ più scorrevole se avessero deciso di usare il narratore onnisciente. A parte questo, è una storia commovente, una storia di coraggio, passione, amore, forza e di realizzazione di un sogno.
Sarebbe stato bello se questo libro fosse uscito qualche tempo fa e l’avessi letto prima di partire per gli Stati Uniti, così, una volta a Washington sarei andata dritta al negozio delle sorelle Park! :-( Beh, vorrà dire che dovrò tornare in America no? ;-)

Qui c’è il link al sito di “Chocolate Chocolate”: guardate che vetrine ragazzi! http://www.chocolatedc.com/ditoourstinw.html

E questo è il link del sito delle sorelle Park con novità, libri e blog: http://www.parksisters.com/

Abbuffatevi di cioccolato!! ^_^
 Le sorelle Park nel loro negozio (immagine tratta liberamente dal web)


martedì 20 dicembre 2011

Tentazioni di Argeta Brozi


E’ con immenso piacere che oggi recensisco il bellissimo romanzo intitolato “Tentazioni”, scritto dalla titolare della Casa Editrice Butterfly, Argeta Brozi, con la quale collaboro molto piacevolmente.
Argeta scrive fin da quando aveva 9 anni, a 17 anni ottiene i primi riconoscimenti attraverso vari concorsi. Nel 2007 inizia la sua avventura nel mondo dell’editoria.
“Tentazioni” è il suo terzo romanzo.

Ylenia, una ragazza di vent’anni che vive a Roma con i genitori, ha vissuto delle storie d’amore che le hanno segnato il cuore. E’ stata tradita e abbandonata, e ora non crede più nell’amore e negli uomini. Insieme alla sua amica Lolly, inizia un gioco pericoloso ma eccitante che sembra darle una momentanea e soddisfacente rivincita verso il genere maschile. Compito di Ylenia è quello di sedurre ragazzi fidanzati per vedere fino a che punto sono disposti ad arrivare, dimostrando che tutti gli uomini sono dei traditori. Il primo ragazzo è il fidanzato della sua migliore amica, ma in seguito altre ragazze chiedono il suo aiuto. Nel frattempo Ylenia è combattuta sul suo futuro, il suo sogno è andare a studiare a New York; ma un bel giorno incontra, o meglio, si scontra con Brian. Ylenia tenta di resistere, non vuole innamorarsi per poi restare delusa un’altra volta. Infatti, Brian non si presenta al loro primo vero appuntamento, lasciandole una cicatrice che non si rimarginerà facilmente.
Per il suo compleanno gli amici le riservano una festa a sorpresa e i genitori le regalano un biglietto di sola andata per New York dove la aspettano tante sorprese.
Come sempre non vi dico come va a finire il romanzo. Riuscirà Ylenia a credere nuovamente nell’amore?
Devo dire che il romanzo mi ha preso molto, ogni giorno non vedevo l’ora di tornare al libro per scoprire come si evolvevano le cose.
Ylenia è una ventenne forte, sveglia, ma anche un po’ imbranata, anche se, quando inizia quel gioco pericoloso con gli uomini, si trasforma. E’ determinata a non credere nel destino e nel principe azzurro ma è destinata anche a cambiare idea.
Mi sono immedesimata in lei, perché anch’io, a vent’anni, ho sofferto molto per amore. Sì è vero, è una giovane età, ma quando si spezza il cuore è difficile credere di nuovo nell’amore e fidarsi nuovamente di qualcuno.
Argeta descrive molto bene la psicologia dei personaggi, soprattutto della protagonista, ma anche dei personaggi di contorno, le amiche, i genitori. Vengono trattati diversi temi, innanzitutto l’amore sì, ma anche l’amicizia, il matrimonio, i tradimenti, l’aborto, temi che l’autrice tratta con maestria, serietà e profondità. La scrittura è scorrevole ed emozionante. Ho pianto e riso insieme ad Ylenia e spero che Argeta ci regali presto un nuovo splendido romanzo! Intanto a breve pubblicherò la sua intervista! 

Io non volevo arrivare a tanto, ma una volta iniziato il gioco non sai mai come potrà finire. Mi sentivo euforica per il ruolo che mi era stato dato, ma anche un po' in imbarazzo nei confronti di Lolly: da una parte, volevo aiutarla a mettersi l'anima in pace, dall'altra, speravo di avere un fiasco completo. Mi stavo vendicando di una storia dove io non c'entravo niente, forse lo facevo per il bene di Lolly, ma di certo non per il bene di Steven, che ne avrebbe sofferto”.

PS: per acquistare i libri della Butterfly visitate questo link
PPS: cliccate su quest blog se volete seguire l'autrice!

lunedì 19 dicembre 2011

The Most Beautiful Sentence di dicembre

Oggi è giornata di vittorie!!
Rullo di tamburi per il vincitore.. oops pardon I VINCITORI delle due più belle frasi di Dicembre!

A parimerito, con il 33% dei voti si aggiudicano questo ambitissimo premio MARIANNA e MIRTILLA!

Ecco le loro frasi:

Marianna: “Era sempre stata dura e maledettamente coraggiosa. Molte donne avrebbero urlato, ma non Laurel, lei aveva lottato”, tratto da “Il sapore della felicità” di Nora Roberts;



Mirtilla: “Si possono fare abbassare gli occhi a chi ci ama, ma non si possono fare abbassare gli occhi a chi ci desidera”, tratta da “Il valzer lento delle tartarughe” di Katherine Pancol.


Bravissime ragazze, le vostre frasi hanno colpito i lettori!! ^_^

Quale favola vorreste essere?

Buongiorno ragazzi! Trascorso bene il weekend? Avete fatto tutti i regali? Confesso: io NO! Me ne manca qualcuno :-/ ma rimedierò! ^_^’
Ma veniamo a noi. Venerdì 16 dicembre si è concluso il Giveaway Natalizio che aveva come tema la favola: se voleste vivere un giorno da “sogno”, quale favola vorreste essere? E perché?


Questa era la domanda. Avete partecipato numerosi e di questo sono felice. Cenerentola è andata alla grande, ma c’è chi ha tirato fuori anche favole un po’ meno “note” come “Hansel e Gretel” oppure “La Sirenetta”. Ha riscosso molto successo anche “La Bella e la Bestia”, soprattutto perché Belle è circondata da una libreria bellissima con una vasta scelta ;-)

MA... il vincitore di questo terzo Giveaway di Le Recensioni di Chiara èèèèèèè

LOREDANA!!!!!!!!

Innanzitutto perché ha scritto un commento simpaticissimo, poi perché ha scelto “Il Gatto con gli stivali”: “Allora una favola da vivere???...ma lo sai che mi metti in crisi?? Me ne vengono in mente di tristissime e terrificanti, hai presente Il soldatino di piombo? Hansel e Gretel??....no no, al confronto Cappuccetto Rosso è una commedia, vabbè dai uno sforzo di meningi … ecco Il gatto con gli stivali, naturalmente vorrei essere il gatto!! Più furbo del suo padrone, ma che ne ha fatto la fortuna!”.
Ho anche voluto premiare la costanza e la fedeltà con cui Loredana mi segue fin quasi dagli esordi di questo blog, perciò spero proprio che questo premio possa essere gradito. Loredana ha pubblicizzato sia il giveaway sia la collaborazione con la casa editrice Butterfly sul suo blog e in questo post: http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2011/11/il-topinambur-e-le-sue-declinazioni.html

La Butterfly le invierà al più presto la copia della bellissima favola “Il Cavaliere Timido” di Letizia Carnieri.



Auguro una splendida giornata a tutti! :D

giovedì 15 dicembre 2011

The Most Beautiful Sentence di Dicembre

Allora ragazzuoli!
Sì lo so, sono noiosa, ma vi devo ricordare che domani è l’ULTIMO GIORNO utile per partecipare al mio Giveaway Natalizio! ^_^

Ed ora, ecco le frasi che dovrete votare tramite sondaggio per decidere quale sia la più bella di questo mese:

1) Secondo binario: “Quella nave è come te: non si sa come sei venuto e non si sa perché te ne andrai”, tratto da “La cura” di Andres Beltrami;

2) ChiaraLa sovranità è un fazzoletto inventato perché i militari ci si asciughino la bava, tratto da “Il mondo alla fine del mondo” di Luis Sepulveda;

3) Marianna: “Era sempre stata dura e maledettamente coraggiosa. Molte donne avrebbero urlato, ma non Laurel, lei aveva lottato”, tratto da “Il sapore della felicità” di Nora Roberts;

4) Mirtilla: “Si possono fare abbassare gli occhi a chi ci ama, ma non si possono fare abbassare gli occhi a chi ci desidera”, tratta da “Il valzer lento delle tartarughe” di Katherine Pancol. 


VOTATE!!!!!!! :-)

mercoledì 14 dicembre 2011

RUBRICA

Buongiorno a tutti! Come state? Spero bene...
Vorrei ricordarvi che è in corso il mio bellissimo Giveaway Natalizio :-), siete ancora in tempo perché scade il 16 dicembre!

Giovedì scorso è saltata la rubrica mensile “The most beautiful sentence” perché era l’8 dicembre, ma vorrei rimediare oggi. Che ne dite? Vi va di partecipare?
Scrivete sotto a questo post la frase che più vi ha colpito del libro che avete appena finito di leggere o che state leggendo e scrivete il titolo accanto alla frase.
Dopodiché, tramite sondaggio, sarete voi a scegliere la frase più bella di questo mese.

Quella che ho scelto io è tratta dal libro “Proposta indecente” di Emma Wildes:

Sebbene dubitasse che la società potesse crederci, Nicholas pensava che il matrimonio dovesse basarsi su qualcosa di più del rango della donna e della sua capacità di generare un figlio di lignaggio adeguato. Il fatto che lui fosse profondamente romantico era una cosa che teneva per sé. Non perché fosse un atteggiamento obsoleto, come di fatto era, ma perché era una cosa privata”.

Ed ora, a voi la parola! ^_^

lunedì 12 dicembre 2011

Altre splendide favole!

Ciao a tutti miei carissimi lettori! Avete passato un bel weekend? Per fortuna questa volta sono stata graziata dalla bontà del mio capo che mi ha concesso il ponte e devo dire che mi serviva proprio, avevo bisogno di riposare corpo e mente! L’8 dicembre mio marito e io abbiamo fatto l’alberello: eravamo felici e contenti perché quest’anno avevamo optato per la decorazione con i biscotti, precisamente con i pan di stelle. Non potete immaginare che profumo che c’era per tutta casa! Vedete com’è venuto carino?



Ecco, dovete sapere che tempo due giorni il nostro albero ha cominciato a cadere a pezzi, perché i biscotti si erano ammorbiditi e si spezzavano. :’( Siamo rimasti malissimo! Quindi, mi sono armata di santa pazienza e ho tolto tutti i biscottini sostituendoli con i pupazzetti di stoffa. E’ bello anche questo, però mi piaceva di più con i biscottini! Vabbè, parliamo di altro dai. Ho visto che state partecipando numerosi al giveaway natalizio, mi fa davvero piacere.

Oggi vorrei invece parlarvi di due fiabe speciali, edite da Fanucci: “Biancaneve” e “Il Gatto con gli stivali”. Aaaaa direte voi, cosa c’è di nuovo? Le conosciamo tutti queste fiabe! E invece no cari miei, queste sono Fiabe insolite, perché la storia di Biancaneve ci viene raccontata dallo specchio magico, mentre quella del Gatto ce la raccontano i suoi stivali! L’autrice, Silvia Roncaglia, ha coltivato da sempre un grande interesse per il mondo dell’infanzia, che l’ha portata a insegnare per diciassette anni nella scuola elementare e a dirigere per sei anni Leggo leggo, una rivista indirizzata ai bambini che promuove la lettura. Collabora con varie compagnie teatrali ed è un’apprezzata autrice di filastrocche e libri per bambini. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui nel 2001 una menzione speciale al Grinzane Junior per Ma che razza di razza è? Con Fanucci Editore ha già pubblicato anche Caro Johnny Depp - premio Bancarellino 2007 - e Perché mai è diversa questa sera?

Le illustrazioni di queste due fiabe sono splendide, semplici ma efficaci e ogni pagina è una sorpresa. Non vi riassumerò la trama delle fiabe perché sono conosciutissime, diciamo solo che la fine della matrigna di Biancaneve è diversa sia dalla fiaba dei fratelli Grimm che da quella del film della Disney.



Lo specchio racconta Biancaneve: “Come faccio a saperlo? Be’, sono o non sono uno specchio fatato? […] E quindi vi dirò che, se conosco così bene la storia di Biancaneve, è solo per l’incantesimo di un mago: so chi è la più bella, vedo sempre dove si trova e devo dire sempre la verità. E’ così che sono stato programmato: la mia è una vita dedicata alla bellezza e alla verità”.

Invece mi sono divertita tantissimo a leggere il Gatto con gli stivali, perché a parlare sono proprio lo Stivale Destro e lo Stivale Sinistro. Il primo è più ottimista e allegro del secondo, più antipatico del fratello.



Stivale Destro: “E’ venuto a ritirarci un giovane, di bell’aspetto ma vestito di stracci. Poveretto, mi ha fatto pena, neanche i soldi aveva per pagarci!”.

Stivale Sinistro: “E’ inaudito: un gatto! Sono diventato lo stivale sinistro di un gatto! Lo trovo umiliante e ridicolo. Quello stupido di mio fratello la considera una condizione originale”.

Che dite? Non sono dei bei regali per Natale? Vi divertirete anche voi a leggerle ai vostri figli o nipoti, ve l’assicuro! Sono originali e scritte bene!

mercoledì 7 dicembre 2011

Giveaway Natalizio!!!

Secondo voi poteva mancare un giveaway per il Natale? Ma certo che noooo! Eccomi qui allora! Questa volta il contest è dedicato ai più piccini. La casa editrice Butterfly mette in palio per voi una copia della favola “Il Cavaliere Timido” di Letizia Carnieri. Per chi si fosse perso la recensione di questo bellissimo racconto dia una sbirciatina qui!
Eccovi un breve riassunto: Il Cavaliere (il cui nome verrà svelato soltanto verso la fine), che tutti credono freddo è in realtà molto timido, a causa di una maledizione, ma in battaglia non ha eguali. Si trova a Lancea per chiedere in sposa l’insignificante Angelica, figlia del Re, la quale però sembra essere stata rapita...


Ho pensato che potesse essere un regalino carino e gradito per i vostri figli, nipoti o figli di vostri amici. Che ne dite? Volete fare contento un bimbo? E allora, partecipate numerosi!

Ecco a voi le regole:

1) Come sempre, per partecipare, dovete risultare tra i follower del blog.

2) Lasciate un commento sotto questo post, rispondendo a questa semplicissima domanda: se voleste vivere un giorno da “sogno”, quale favola vorreste essere? E perché?

immagine liberamente tratta dal web

3) Prelevate l’immagine della PRINCIPESSA pubblicandola sui vostri blog rimandando al mio sito. Per chi non avesse un blog non ci sono problemi, potete tranquillamente lasciare solo un commento sotto a questo post oppure pubblicizzare l’iniziativa su facebook se siete iscritti.


4) Un'ultima ma importante regolina: dovete pubblicizzare questo link sui vostri blog: http://butterflyedizioni.wordpress.com; inoltre, nel commento al post dovete segnalare il link dove avete pubblicizzato il giveaway e il sito della casa editrice (blog o facebook ad es.).

Come sempre non sarà il metodo random a scegliere il vincitore ma sarò IO! ^_^

IL GIVEAWAY SCADE IL 16/12/2011


Sono semplici semplici queste regole no? Allora, cosa aspettate? COMMENTATE!

PS: Le Recensioni di Chiara vi saluta e vi augura una bellissima festa dell’Immacolata!

lunedì 5 dicembre 2011

Intervista a Silvia Scibilia, autrice di “6 in stand-by”

Oggi, miei cari lettori, vi propongo la mia seconda intervista alla bravissima Silvia, autrice del romanzo “6 in stand-by”, pubblicato dalla Casa Editrice Butterfly.


1) Ciao Silvia. Innanzitutto benvenuta nel mio blog e complimenti per il tuo romanzo, “6 in stand-by”. So che hai pubblicato precedentemente altri due libri, “Ghiacciolo con Nutella” (i miei lettori sono incuriositi da questo titolo!) e il seguito, “Odio amare”. Ti va di raccontarci brevemente la tua esperienza con la pubblicazione di questi due romanzi e, soprattutto, com’è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione nasce con me, mi è sempre piaciuto leggere fin dall’infanzia, inoltre ho sempre avuto la vena artistica di famiglia, solo che dovevo trovare la forma di comunicazione più adatta a me. Durante l’adolescenza ho cominciato a scrivere, ma è stato nel 2004 che mi sono sentita abbastanza sicura da lanciarmi. Così è nato "Ghiacciolo con Nutella". È la storia di Marianna, una ragazza insicura perché troppo attenta alla perfezione che scopre che l’imperfezione, è la regola principale dell’amore. In "Odio amare" si trova invece ad affrontare la gravidanza e la convivenza, turbata dalla continua intrusione di amici e parenti. La pubblicazione di "Ghiacciolo con Nutella" e le critiche alcune positive altre meno sono state importanti per la mia crescita letteraria e stilistica, inoltre mi ha dato la possibilità di conoscere Salvatore Spoto, autore della prefazione di "6 in stand-by" e Argeta Brozi, che ne è l’editrice.

2) In “6 in stand-by” hai utilizzato molto i flashback. Come mai hai deciso di raccontare la storia utilizzando questa tecnica narrativa (tra l’altro alla perfezione) piuttosto che sviluppando la storia in maniera lineare?
La storia di Laura e Massimo pur sembrando banale, una coppia logorata dall’indifferenza e dalla quotidianità, è molto complessa dal punto di vista dell’analisi della psicologia dei personaggi, che è la maggiore responsabile della crisi. È stato necessario conoscere a fondo non solo i personaggi, ma anche come è nata la loro storia e come si è trasformata nel tempo. Avrei potuto scegliere di creare una storia lineare dal punto di vista cronologico però a mio parere avrebbe tolto forza alla narrazione. Inoltre ho scelto di creare una struttura spazio-temporale alternata nella quale alla crisi matrimoniale del presente si alterna la felicità del passato e viceversa.

3) Laura e Massimo sono due persone diversissime tra loro. “Lei, sensibile e sentimentale, lui, concreto e ambizioso”, come dice la quarta di copertina del libro. Ti sei ispirata a qualcuno in particolare per i tuoi personaggi o sono tutto frutto della tua fantasia?
Il personaggio di Laura è la sintesi di molte donne di cui ne ho osservato la debolezza. Alcune dipendenti dal punto di vista affettivo, altre molte attente al giudizio altrui e incapaci di dire di no per non dispiacere agli altri. Laura ha questa tendenza a omologarsi a un ruolo, è figlia, moglie o amante a secondo del ruolo che le viene chiesto fino al punto di non sapere più chi sia veramente e a questo punto decide che è il momento di fermarsi per cercare la propria indipendenza affettiva. Massimo è l’uomo che molte di noi vorremmo accanto, sicuro di sé, la madre di Laura lo definisce “un vero uomo” che non fa mancare nulla alla famiglia, ancora ancorato a concetti dimenticati quale la parola d’onore, un uomo affidabile a 360 gradi. In realtà Massimo pur essendo una persona molto sensibile verso gli altri è incapace di mostrare i propri sentimenti e si nasconde dietro una maschera di imperturbabilità che solo Laura riesce a smascherare. In un certo senso sono complementari.

4) Il matrimonio dei protagonisti va in crisi, apparentemente nasce tutto dal bisogno di Laura di ritrovare se stessa e la sua vita, ma poi scopriremo che questo viaggio introspettivo sarà utile anche a Massimo. Oggigiorno ci sono tante separazioni e tanti divorzi, il tuo libro lascia un messaggio di speranza alle coppie in crisi?
Assolutamente sì, perché spinge alla comunicazione, a riflettere sulla propria vita, a cambiare se stessi senza rinunciare all’altro ma coinvolgendolo nel cambiamento. C’è una frase di Laura quando scopre casualmente che Massimo ha una relazione durante il periodo di separazione che spiega bene questo concetto – Non lo voglio, ma è mio - nonostante tutto in lei le dica che non ama più Massimo non vuole rinunciare a lui perché sa che è l’uomo giusto per lei nel momento in cui sarà matura per un rapporto da pari.

5) Sono troppo curiosa: come mai hai deciso di lasciare il finale aperto? Hai in progetto un seguito di questa storia d’amore?
No, non ho intenzione di scrivere un seguito. Sono convinta che in una storia d’amore non esista un finale chiuso a meno che non ci sia la morte dell’altro. Lascio al lettore la possibilità di pensare a cosa accadrà tra loro nel futuro. Lo scopo di Laura era giungere all’autodeterminazione e ci riesce, questo è il lieto fine; Massimo ha compreso i propri sbagli, il resto non importa. Qualcuno potrà immaginare che non hanno molta strada da fare insieme e che le differenze caratteriali li divideranno di nuovo, secondo altri sarà il contrario.

6) Nel romanzo si tocca il tema della sessualità. Laura è molto esplicita nelle sue esternazioni e le donne che Massimo incontra sono spesso e volentieri oggetto delle sue fantasie erotiche. Pensi sia fondamentale in un rapporto di coppia avere complicità sessuale?
Il sesso in una coppia è come il sale nel cibo, se ne può fare a meno ma non ha lo stesso sapore. È difficile trovare una coppia felice che abbia una vita sessuale inesistente, anzi è proprio la sessualità il primo campanello di allarme sulla crisi di coppia. Il sesso richiede però un enorme sforzo comunicativo da parte di entrambi i coniugi e l’accettazione dell’altro in modo totale. Bisognerebbe imparare a lasciare il resto del mondo fuori dalla camera da letto, il che non è facile dopo tanti anni di convivenza.

7) Quali sono i libri o gli scrittori che ti hanno ispirata?
Difficilmente io mi lascio ispirare da un libro, la mia fonte è la società e le relazioni tra le persone o le singole persone. Una struttura narrativa simile alla mia è spesso usata da Sveva Casati Modignani, però l’impronta principale della mia formazione viene dal Neorealismo. Cerco di usare un linguaggio semplice e una scrittura scorrevole.

8) La Sicilia è una terra splendida, protagonista anche del tuo romanzo. Quanto è importante per te?
È importante in quanto sono nata e vivo qui. Nel romanzo lo diventa perché c’è un continuo oscillare tra il desiderio di qualcosa di antico e primordiale e la modernità in cui i personaggi vivono e operano. Il territorio emerge nelle descrizioni del paesaggio rurale e marino tipico della Sicilia occidentale ma anche in alcuni atteggiamenti sociali, ad esempio Massimo si ritrova a dover convivere con l’ombra della mafia sulla propria attività, tuttavia questo tema è solo dal punto di vista di un imprenditore che non si rispecchia in quella realtà. Il tema della mafia penso che sia già abbastanza abusato nella letteratura siciliana.

9) Ti sei trovata bene con Argeta e la sua Casa Editrice?
Argeta Brozi prima di essere un'imprenditrice è una scrittrice molto brava e una donna sensibile. La sensazione che ho avuto fin dal primo approccio con la Butterfly Edizioni è stato non solo la pubblicazione di un libro, ma l’inizio di un progetto comune con ampi spazi di collaborazione, cosa difficile da trovare nell’editoria italiana, piccola o grande che sia.

10) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Continuare a scrivere perché è ciò che mi rende felice, oltre la mia famiglia.
Grazie Chiara per la recensione e per avermi dato la possibilità di dialogare con te e i tuoi lettori.

venerdì 2 dicembre 2011

Proposta indecente di Emma Wildes (Leggereditore)



No no non si tratta del film con Robert Redford e Demi Moore, si tratta, naturalmente, di un romanzo.
Vi dico subito che mi è piaciuto da morire, sarà perché è ambientato nell’800 e io adoro i romanzi ambientati in questo periodo.
Si può parlare di romanzo storico in questo caso, l’autrice, Emma Wildes è molto brava nelle descrizioni degli usi e i costumi dell’epoca. 
Ma veniamo all’intrigante trama: il bellissimo e diabolico duca di Rothay, Nicholas Manning, e l’angelico conte di Manderville, Derek Drake, sono i due uomini più belli d’Inghilterra, nonché rinomati per i loro atteggiamenti promiscui. Ai loro piedi cadono tutte le donne dell’alta società inglese, ma nessuna sembra in grado di intrappolare il cuore di questi due famigerati libertini.
Men che meno la gelida e distante lady Wynn, vedova di Lord Wynn. 
In tutta Londra non si fa che spettegolare sulla scommessa indecente che i due libertini hanno fatto: un giudice donna dovrà decidere chi dei due sia l’amante migliore.
Caroline Wynn che non è mai stata oggetto di pettegolezzi, dopo una profonda lotta interiore, decide di fare da giudice a questa gara, ma fa promettere ai due scommettitori che il suo nome non verrà MAI svelato. Nicholas la porta via per primo per una settimana nella sua tenuta nell’Essex, lontano da Londra. Lì scoprirà che nonostante Caroline sia stata sposata la sua esperienza in fatto di sesso è alquanto limitata. Purtroppo il suo non è stato un matrimonio felice, con un uomo barbaro e violento che faceva di lei quello che voleva fino a convincerla di essere una donna fredda e priva di passione.
In quella tenuta scoprirà che non è così, grazie al Diabolico Duca che la inizierà ai piaceri del sesso e le farà capire quanto possa essere bello, speciale e infuocato fare l’amore con la persona giusta. Trascorreranno dei giorni indimenticabili tanto che né il duca né Caroline riusciranno a dimenticarli. Nel frattempo si svolge la storia parallela di Derek, messa un po’ in secondo piano rispetto a quella del duca e di Caroline. Derek si rende conto di essere perdutamente innamorato della pupilla di suo zio, la graziosa Annabel Reid, promessa però a un altro uomo.
Riusciranno i due ricchi, potenti e bellissimi libertini a capire i loro sentimenti e a non perdere le donne che amano?
Mi sono dilungata un po’ sulla trama, chiedo perdono, il fatto è che si tratta di una storia piuttosto complessa. L’autrice deve farci capire quali sono i motivi che spingono la compassata, gelida, inarrivabile lady Wynn a fare quello che fa e ci riesce benissimo, tanto che il lettore prova compassione per lei, che ha vissuto un matrimonio senza amore per di più con un uomo orribile. Non manca la dovizia di particolari nella descrizione delle scene infuocate di sesso, ma non sono né spinte né volgari, piuttosto passionali e delicate. E’ interessante vedere come nel corso della storia, i due libertini impenitenti cambiano e diventano fragili di fronte all’amore. E poi sì, ve lo confesso: mi sono perdutamente innamorata del duca di Rothay, con il suo sorriso diabolico e sensuale!! ^_^’
Un racconto imperdibile per chi ama il genere, perché sicuramente non manca la cavalleria, un pizzico di romanticismo, i soliti pettegolezzi e tradimenti tipici dell’epoca e dell’alta società e la posizione di inferiorità delle donne che a volte fa arrabbiare ma che vedono nell’intelligente, colta e sincera Caroline Wynn un riscatto.

Consiglio goloso: direi che qui un dolce peccaminoso è l’ideale, perciò mi è venuta in mente una bella pasta frolla al cacao con peperoncino con un ripieno di crema al mascarpone. ^_^

pagg. 7-8: “Il duca era di una bellezza particolare e innegabile, unita a una forte mascolinità dagli splendidi lineamenti classici e i colori scuri e vividi. Inoltre era alto, di corporatura atletica […] L’ebano dei suoi serici capelli contrastava con il bianco abbagliante del fazzoletto da collo, annodato in maniera impeccabile”.

pag. 80: “Mentre le slacciava l’abito, il duca la baciò piano per rassicurarla, facendo attenzione a non andare troppo di fretta o ad allarmarla. La sollevò tra le braccia, la portò al letto e le tolse le scarpe e le calze con la stessa abile destrezza, ammirando la sua nudità con puro apprezzamento maschile".