giovedì 26 aprile 2012

Chi ha vinto? …

Buoooongiornoooo :D
Come andiamo ragazzi? Io ho trascorso una splendida giornata di festa ieri: al mattino mio marito e io abbiamo fatto un bellissimo giro in bici per la città e ci siamo goduti anche la banda dei bersaglieri che suonava in piazza! Dopo pranzo invece ci siamo diretti al mare, ad Anzio per la precisione, dove abbiamo fatto una splendida passeggiata in riva al mare e dove ho mangiato il mio primo gelato della stagione! Una goduria! In più la sera abbiamo cenato da mia cognata.. insomma, una giornata all’insegna del buonumore e del relax!

Avete letto il titolo del post? Pensavate mi fossi scordata di annunciarvi il vincitore del mio primo blogcompleanno? Eh no, cari miei! Non si sfugge al mio giudizio spietato! :P


Scherzo ragazzi, devo dirvi che i vostri componimenti erano tutti splendidi e non lo dico tanto per dire, sapete che se voglio posso essere cattivella!! Sono rimasta colpita dalle vostre opere, da quello che avete voluto trasmettere e da come lo avete scritto: complimenti a tutti, davvero!

Dunque, dato che mi avete inviato ogni sorta di scritto, ho deciso di dividere la premiazione in sezioni: c’è la sezione poesia, la sezione favola e la sezione racconto.

Perciò ci saranno ben 3 VINCITORI!!!! Siete impazienti??


Ed ecco a voi i nomi:

PER LA SEZIONE POESIA la vincitrice è..... Roberta 

PER LA SEZIONE FAVOLA la vincitrice è..... Elle

PER LA SEZIONE RACCONTO la vincitrice è..... Loredana


Roberta ha scritto una bellissima e simpatica poesia sulla sua bimba condita persino di perfette rime baciate e con un finale a sorpresa! Roberta si definisce una principiante in cucina, ma dalle sue ottime ricette tanto principiante a me non sembra! Complimenti per la poesia Roby!

Elle. Beh, la mia amica Elle è uno spirito che vaga nella sua casa in compagnia di strani personaggi che abitano nella sua stessa dimora. Descriverla è impossibile, perché il suo spirito è alquanto multitasking, perciò per conoscerla dovete leggere il suo blog.
Posso solo dirvi che la sua favola vi farà sognare.

Loredana!!! Non ci credi eh? Già me la vedo davanti allo schermo del pc con la bocca spalancata per l’incredulità! Eh sì, perché Loredana non voleva nemmeno inviarmelo il suo racconto, pensava che non sarebbe stata in grado di scrivere qualcosa di decente e invece guarda un po’, ha anche vinto! ^_^
Loredana ha un bellissimo blog di cucina, la sua particolarità consiste nel fatto che ogni sua ricetta è preceduta da una sua storia personale o da cenni storici interessanti.
Il suo racconto è uno stralcio di vita quotidiana in cui tanti possono rispecchiarsi e poi parla di blog, dei nostri blog, perciò W Lori!! Bravissima e bravissimi tutti voi!

Per quanto riguarda i premi, in collaborazione con Elle, Roberta e Loredana riceveranno dei segnalibri personalizzati come questo: http://lospiritonellacasa.blogspot.it/2012/04/vita-piena-non-e-uguale-pancia-piena.html 

Vi piace? Spero di sì! ^_^
E’ un pensiero semplice, ma significativo.

Invece per quanto riguarda Elle beh, non potevo farle creare un segnalibro che avrebbe poi regalato a se stessa no? :-/ Perciò per lei sarà qualcosa di diverso, a sorpresa! Vi terrò aggiornati, non preoccupatevi!

Di nuovo grazie a tutti per la partecipazione! Un riconoscimento speciale va alla mia amica Teresa, insegnante di catalano, che sta imparando l’italiano. Ho particolarmente apprezzato il suo racconto, perché scritto bene e la storia è davvero originale! Brava Teresa!

Potete scaricare il PDF delle vostre opere andando sul link che vedete sulla barra destra del mio blog e cliccando poi su DOWNLOAD THIS FILE. Per favore, fatte attenzione, perché vi apparirà una scritta gigantesca in verde con scritto Download, ma non dovete cliccarla, mi raccomando. Più in basso c’è una finestra con scritto URL ed EMBED e sotto ancora DOWNLOAD THIS FILE. Cliccate qui e il file sarà sul vostro pc!

Per qualsiasi problema contattatemi!

Un bacio a tutti

lunedì 23 aprile 2012

Premi :-)

Buongiorno a tutti! Come va? Purtroppo il tempo continua a non essere dei migliori e l’umore, almeno il mio, ne risente :-/
Ma sono di nuovo in vostra compagnia, perciò rallegriamoci, soprattutto perché vorrei parlarvi di due premi che ho ricevuto da Marianna e da Corie. Le ringrazio infinitamente e spero di riuscire a rispondere alle domande.

Il primo non è proprio un premio in realtà, è una sorta di giochino secondo il quale dovrei elencare i miei dieci piaceri della vita, vedrò cosa riesco a fare!



1) Leggere naturalmente, non può mancare nel mio elenco! E spero davvero di non doverne mai fare a meno!

2) Starmene sul divano accoccolata accanto a mio marito non ha prezzo :-)

3) Cucinare, soprattutto dolci per le persone care

4) Chiacchierare ore e ore con la mia mamma

5) Uscire con le amiche

6) Viaggiare viaggiare viaggiare …


7) Adoro le serie tv americane e ultimamente anche british!


Non mi viene in mente altro :”>

Veniamo al premio vero e proprio regalatomi da Corie: I love your blog. E’ un premio speciale, molto bello.



Dovrei rispondere ad alcune domande, vediamo un po’:

1) Qual è la tua rivista di moda preferita?
Leggo soprattutto libri, le riviste le sfoglio raramente, ma se devo scegliere, direi Marie Claire

2) Chi è il tuo cantante/band preferito?
Guns n’ Roses, of course

3) Qual è la tua You Tube Guru Preferita?
Ehhhhm nessuna direi

4) Qual è il tuo prodotto make up preferito?
Tasto dolente, ahiahiahi. Mi trucco poco, un po’ di fondotinta, fard e via! Comunque adoro i lucidalabbra

5) Dove ti piace vivere?
Posso essere sincera? Dove vivo ora, ad Aprilia, vicino Roma. Se solo vi trovassi anche lavoro sarei la donna più felice del mondo!

6) Qual è il tuo film preferito?
“Dirty Dancing”!!! :D

7) Quante paia di scarpe possiedi?
Non molte, direi che le borse sono moooolte di più! :P

8) Qual è il tuo colore preferito?
Diciamo così: il mio abbinamento preferito è bianco e nero.

Ormai mi conoscete, perciò sapete che non distribuirò premi a destra e a manca, perché ve li meritate tutti! Se le domande vi son piaciute, partecipate anche voi!

Un bacio a tutti e buon lunedì e buona festa mondiale del libro! ^_^

giovedì 19 aprile 2012

Miss Alabama e la casa dei sogni



Carissimi, buondì!
Vi ho parlato più di una volta di un’autrice contemporanea che amo molto, Patricia Neal, nota come Fannie Flagg.
Il suo ultimo romanzo (2011) è “Miss Alabama e la casa dei sogni”. L’ho letto in pochissimi giorni, i libri della Flagg non deludono mai.
Maggie Fortenberry è un’affascinante sessantenne che lavora come agente immobiliare per l’agenzia Montagna Rossa, a Birmingham, Alabama. Maggie è orgogliosa di essere stata Miss Alabama un tempo, ma dopo il concorso ha tentato la carriera di modella senza riuscirci, pentendosi di aver rifiutato la proposta di matrimonio di Charles, di famiglia nobile. Non si è più sposata, non ha avuto figli ed è stanca del suo lavoro.
Dopo la morte di Hazel, la proprietaria - nana - dell’agenzia, Maggie e le altre agenti, tra cui la sua migliore amica Brenda, non sono più riuscite a tirarsi su e a lavorare al meglio, a causa anche di uno squalo del mercato immobiliare di nome Babs.
Maggie, quindi, arriva a una serena conclusione: il suicidio. Studia tutto nei minimi particolari, scrive lettere di addio, chiude i conti in banca, dà via tutti i suoi abiti, ma ogni volta che prova a suicidarsi qualcuno o qualcosa glielo impedisce e deve rimandare il tutto. Alla fine Maggie dovrà arrendersi alla realtà: vuole vivere e niente e nessuno le farà più cambiare idea!
Non mi dilungo troppo sulla trama perché è abbastanza ripetitiva, ma non in senso negativo, anzi, è quasi comico il modo in cui la protagonista prepara tutto fin nei minimi particolari per poi farsi convincere a rimandare l’inevitabile perché qualcuno ha bisogno di lei. E’ evidente, fin dall’inizio, che Maggie non vuole morire, ma se ne deve rendere conto da sola, nonostante io fossi lì a parlare da sola, volevo gridarle: tu vuoi vivere, non lo capisci??
I personaggi che ruotano intorno alla protagonista sono ben delineati, come sempre, hanno un loro carattere, una loro storia che viene a galla pian piano tramite flashback e dialoghi. Brenda, ad esempio, è una forza della natura, mi è piaciuto molto come personaggio: una nera che vuole candidarsi a sindaco nella città di Birmingham, città che ha vissuto fortemente il razzismo nei confronti dei neri, ma che può riscattarsi grazie a questa dirompente agente immobiliare, rimproverata dalla sorella perché non smette mai di mangiare gelati e dolci.
E poi c’è lei: Hazel. Un portento, fin da piccola. Nonostante non sia “fisicamente” presente nel romanzo perché passata a miglior vita, la Flagg ce la fa conoscere perché questa piccoletta ha in qualche modo influenzato, e continua a influenzare, la vita di tutti coloro che ha lasciato. Con la voglia che aveva di vivere, perché non si abbatteva mai, perché non ha mai sentito come un fardello il fatto che fosse nana.
Un aspetto intrigante di questo romanzo è l'alone di mistero che grava sulla casa più bella di Birmingham, Crestview, che si trova proprio sulla Montagna Rossa. Sembra quasi un giallo la storia misteriosa che aleggia intorno ai suoi antichi abitanti, ma non vi dirò di più! :P
I romanzi della Flagg mi piacciono perché sono positivi, pieni di speranza, sembrano favole a volte, ma seppure dicono cose semplici e banali, è di queste cose che abbiamo bisogno ogni tanto, per ricordare a noi stessi che la vita è bella e va vissuta, anche se ci sono problemi piccoli e grandi, anche se pensiamo che ormai siamo arrivati e non abbiamo più niente da dare, la vita può riservarci delle sorprese, la vita può ricominciare, anche a sessant’anni.

La verità era che Maggie da bambina aveva visto davvero troppi film. [...] Nel mondo reale non c’erano colonne sonore, popcorn, caramelle o bagliori rosati nel cuore della notte. Nemmeno una trama da seguire”.

Tutte sentivano terribilmente la mancanza di quel metro di energia allo stato puro. [...] Hazel era una di quelle creature su un milione che danno l’impressione di essere nate ridendo; uno di quegli esseri umani che solo raramente capita di incontrare nella vita”.

lunedì 16 aprile 2012

Jeans e cioccolato di Simona Giorgino

Buongiorno a tutti miei cari! Avete passato un bel weekend? Io l’ho trascorso a casa.. visto il tempo ne ho approfittato per fare un po’ di faccendine, come ad esempio rifoderare il divano che avevo portato a lavare.. una faticaccia!! :-/
Invece questa mattina apro l’email e cosa ti trovo? Un insulto bell’e buono a uno dei miei vecchi post scritto da un anonimo. Non sto qui a dirvi cosa c’era scritto (solo parolacce) né di quale post si tratta, tanto l’ho cancellato, ma son cose che fanno rimanere male. Caro anonimo, abbi il coraggio di presentarti prima di insultare qualcuno e poi.. servono davvero tutte quelle parolacce per esprimere un concetto? @_@

Passiamo ad altro che è meglio, ho sprecato anche troppe righe visto il soggetto!
Parliamo di un romanzo di un’autrice esordiente, Simona Giorgino. Magari molti di voi la conosceranno, visto che Simona ha un blog tutto suo.


La seguo da tempo e so che per lei si è avverato un sogno con la pubblicazione di “Jeans e cioccolato” con la 0111 Edizioni.
Bea è una ventisettenne con un lavoro che non la soddisfa: lavora in un vivaio come giardiniera. Non ha un fidanzato, non si piace fisicamente e non sa cosa vuol fare nella vita, ma ha un’amica del cuore che la tira su di morale, Debby.
Tutto cambia quando a un colloquio di lavoro incontra Chiara, innamorata del suo compagno di balli latino-americani da sempre, Raul. Da lì Bea inizia a costruire un castello di bugie che, stranamente, non le si ritorcono contro, anzi, la sua amica Debby le regge anche il gioco.
Bea si finge ballerina e partecipa a una serata di balli latino-americani per scoprire se Raul è innamorato di Chiara. Nel frattempo, su un forum di danza, conosce Jo e si innamora di questo personaggio virtuale: il loro incontro alla serata di ballo sarà sorprendente per tutti e due. In tutto questo, fa capolino anche Davide, un antipatico fornitore di articoli da giardinaggio, con cui è odio a prima vista.

Fin da quando Simona mi ha chiesto di recensire il suo libro l’ho aspettato con ansia, perché la trama mi aveva incuriosito e sembrava un genere molto vicino alla Kinsella, perciò mi sono buttata a capofitto nella lettura, sperando di passare ore piacevoli in sua compagnia, ma il romanzo mi ha strappato ben pochi sorrisi.
Purtroppo sono rimasta un po’ delusa e di questo mi dispiace, ma si tratta naturalmente di una mia opinione personale. A partire dall’ebook, formato in cui l’ho letto io: non so se sia stato creato dalla casa editrice, ma molte parole risultano staccate tanto da rendere difficoltosa la lettura. La trama non sarebbe male, ma è troppo prevedibile e alcune situazioni, anche romantiche, vengono rovinate da frasi e termini che vorrebbero essere ironici, ma che a mio parere non lo sono e rovinano soltanto l’atmosfera. Forse andava fatto un lavoro di editing più approfondito, a mio avviso l’autrice infila troppe domande in una pagina che rischiano di stancare e portano il lettore a saltare, ahimè, più di qualche rigo.
Come dicevo la trama non sarebbe male, alcuni passaggi sono molto buoni e dispiace vederli smontati da milioni di domande e un castello di bugie esagerato e persino fastidioso. Penso che l’ironia sia un dono, ma è un’arte che può essere comunque acquisita con l’esperienza e Simona deve fare ancora un po’ di strada, ma so che il prossimo romanzo sarà migliore del primo!

Il libro sarà in vendita dal 27 aprile 2012. Tenete d’occhio il sito della Casa Editrice.

PS: il 14 aprile si è concluso il concorso per il mio primo blogcompleanno. A breve saprete chi ha vinto! ^_^

venerdì 13 aprile 2012

The Most Beautiful Sentence

Eccomi qui, ragazzi!
Allora, pronti per votare? Stavolta non sceglierò tra le frasi che mi avete scritto, perché ne sono arrivate solamente 5 e ho deciso che tutte parteciperanno alla “gara”, d’altra parte son tutte belle!!
Quindi, la decisione spetta a voi! Votate la frase più bella del mese!

1) Marianna: "... continuo a sognare, è l'unica cosa che mi dà la forza di tirare avanti". Tratta dal romanzo "Quasi quasi cambio vita" di Chiara Micozzi;

2) Adriana: "Think thoughts that make you happy. Do things that make you feel good. Be with people who make you feel good. Eat things that make your body feel good. Go at a pace that makes you feel good". Tratta da "You can heal your life" di Louise L. Hay;

3) Elle: "Per i bambini, l'infanzia è senza tempo. È un presente continuo. Tutto quanto si coniuga al presente. Certo, hanno ricordi anche loro. Certo, anche per loro il tempo si muove un poco intorno a un Natale che viene sempre alla fine. Ma non ne hanno la percezione. Percepiscono quel che è l'oggi soltanto, e quando dicono 'da grande'... lo fanno sempre con una certa dose di incredulità." Tratta da “Bambini nel tempo” di Ian McEwan;

4) Frufru Elisa: «Sì, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba.
«Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l'umano.
«Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba. Tratta da "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda;

5) Mirtilla: "I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli. Altrimenti non si trasformano in progetti ma restano sogni. La differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate. I sogni non sono già, si rivelano a poco a poco, magari in modo diverso da come li avevamo sognati". Tratta da "Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D’Avenia.

Baci a tutti voi e buon weekend ^_^




PS: Vi ricordo che domani è l'ultimo giorno utile per partecipare al concorso per il mio primo blogcompleanno. Affrettatevi!!!

giovedì 12 aprile 2012

RUBRICA MENSILE



Ciao a tutti, come va? Vi siete ripresi dai bagordi pasquali? Io sì, anche se ho ancora tanti di quei dolci a casa che non so quando li mangerò! Voglio dire, li mangerei tutti i giorni, ma cerco di resistere, altrimenti addio “prova costume”! ;-)
Allora, cari miei, un po’ di annunci: ricordo a tutti che c’è ancora tempo (fino al 14 aprile) per partecipare al concorso per festeggiare il mio primo blogcompleanno. Qui trovate tutte le informazioni per partecipare. Come ormai tutti saprete gira voce che non si possano più mettere in palio premi per i giveaway, a meno che il prezzo del premio non superi 1,00€ di valore. Perciò, metterò in palio per il vincitore un pensierino simbolico e poi, sempre se ci riesco, tutti voi potrete scaricare il file con i vostri capolavori! ^_^

Oggi invece è il secondo giovedì del mese, giorno della rubrica mensile “The Most Beautiful Sentence”. 


ATTENZIONE: Dal prossimo mese la rubrica si svolgerà ogni PRIMO LUNEDì DEL MESE

Dunque, per chi non lo sapesse in cosa consiste il giochino, ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti a questo post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta (titolo e autore). Dopodiché, sceglierò le 4 o 5 frasi più belle, a mio parere, e farò un sondaggio cosicché voi possiate decidere chi sarà il vincitore.
Chi sarà l’asinello questo mese?? :P Vediamo un po’…
Ecco la frase che ho scelto, tratta dal libro “Il gioco della seduzione” di Susan Elizabeth Phillips:

Phoebe aveva la vita sottile, le gambe snelle e ben modellate, ma i suoi seni e i suoi fianchi erano abbondanti e femminili, un ritorno a un’epoca quasi dimenticata in cui le donne dovevano apparire tali. Aveva un corpo da cattiva ragazza, il genere di fisico che, anche a trentatré anni, avrebbe tranquillamente potuto fare bella mostra di sé appeso a un chiodo sulla parete di un museo. Era un corpo da bambola in cui era racchiuso anche un cervello intelligentissimo, ma ciò non aveva importanza poiché Phoebe era il genere di donna che solitamente veniva giudicata solo dalle apparenze”.

Ora a voi la parola! ^_^

martedì 10 aprile 2012

Il gioco della seduzione

Buongiorno a tutti, miei cari lettori! Avete trascorso una Pasqua serena? Spero proprio di sì.. a parte il tempo che ha fatto i capricci, anche a me è andata piuttosto bene, mi sono riposata e ho mangiato taaaanto! ^_^


Oggi vi parlo di un romanzo edito da Leggere Editore, di Susan Elizabeth Phillips, una delle più famose scrittrici di romanzi femminili che ha riscosso grandissimo successo in America e in Germania, ora sbarcata anche in Italia.
Il gioco della seduzione” è un romanzo piuttosto lungo, ma non dovete farvi spaventare dalle 464 pagine perché scorrono piacevolmente.
Phoebe Somerville non ha mai avuto un buon rapporto con il padre, il quale, però, nel suo testamento, la nomina proprietaria della sua squadra di football, i Chicago Stars. Lei pensa che, per l’ennesima volta, suo padre voglia dimostrarle che è un’incapace e che non riesce a portare a termine niente nella sua vita, a suo dire, dissoluta.
Phoebe accetta e si trasferisce a Chicago insieme alla sorellastra, Molly. Cerca di instaurare un rapporto di fiducia con la ragazza, la quale invece fa di tutto per farsi odiare.
Nel frattempo, Phoebe, all’apparenza una bambolona sexy senza cervello, è alle prese con il coach della squadra di suo padre, Dan Calebow, dal quale si sente subito attratta.
I due, però, non fanno altro che litigare, ma i poli opposti si attraggono e i due finiscono per innamorarsi, seguendo un gioco, come dice il titolo, di seduzione, lento e struggente.
Come vi dicevo, la lettura è scorrevole e piacevole. Non mancano scene di sesso bollente, ma l’autrice è bravissima nel descrivere certe situazioni in maniera forte e delicata allo stesso tempo, senza scadere mai nel volgare.
Dipinge molto bene la psicologia dei personaggi. Il lettore imparerà ad amare Phoebe, la quale si ostina ad apparire come un’oca senza cervello, quando in realtà ha un altissimo quoziente intellettivo ed è una persona dolce e sensibile. Dan invece è rude, forte, maschio, ma sa essere attento e premuroso con la donna che ama. Entrambi hanno un passato non facile, ma superate le incomprensioni, alla fine riescono ad affrontare la vita insieme.
Il football ha un ruolo importante nel romanzo. Sebbene io non ne sappia nulla e all’inizio mi sia un po’ annoiata a leggere nomi per me incomprensibili, mi sono comunque appassionata al gioco di squadra nonché ai giocatori, con i quali Phoebe cerca di instaurare un rapporto umano e sincero tanto che alla fine loro si affezionano a quest’affascinante e dolce ragazza.
Insomma, un libro molto molto bello, ragazzi, ve lo consiglio. E voi? Siete convinti che i poli opposti si attraggano?

Abbassò il capo e subito dopo si ritrovò a sfiorarle il collo con il naso, trovando un punto morbido appena sotto il suo orecchio. Non la strinse tra le braccia, ma le punte dei seni di Phoebe sfiorarono il suo petto. Poi la sentì sospirare: "Io e te non ci piacciamo". "Quello non è necessario, tesoro. Questa non è una relazione permanente. E' attrazione animale".”


COLLANA NARRATIVA
ANNO 2012
PAGINE 464
PREZZO € 10,00
ISBN 978-88-6508-140-2
TRADUTTORE Arianna Gasbarro

giovedì 5 aprile 2012

Che emozione! :”>

Buondì a tutti, miei cari!
Oggi la giornata è iniziata davvero bene per me ^_^ Siete curiosi eh? ihihih
Che dire... sono molto molto emozionata perché una mia cara amica blogger, sì, posso davvero definirla amica ormai, ha scritto un post dedicato alla sottoscritta! Voglio dire: a ME! Insomma, non ci potevo credere quando Rita mi ha scritto una mail dicendomi che aveva intenzione di parlare di me e del mio romanzo nel suo splendido, interessante e intelligente blog.
Rita mi ha chiesto di descrivermi un po’, soprattutto riguardo il mio vivere l’essere blogger seguendo una sua definizione molto bella sull’essere uno “human blogger”.



Ormai mi conoscete un po’, avete capito che sono una persona riservata e anche timida. Guardate il mio romanzo: non faccio molta pubblicità come gli altri autori emergenti che trovo davvero coraggiosi, non è che abbia paura delle critiche, anzi, le trovo costruttive così come i consigli della mia amica Rita, è che non sono una persona invadente ecco.
Anche quando mi chiedono di descrivermi diventa difficile per me, ma ho cercato di spiegare che per me l’essere una human blogger significa instaurare rapporti sinceri con gli altri, perché anche se ci divide uno schermo il carattere delle persone viene fuori lo stesso, da quello che scriviamo e da come lo scriviamo e si possono, di conseguenza, coltivare amicizie basate sul rispetto e sulla stima reciproca, rispetto e stima che, appunto, mi legano a Rita. Ha scritto cose bellissime di me e del mio romanzo, non finirò mai di ringraziarla!
Date un’occhiata al suo blog, ragazzi, troverete spunti di riflessione interessanti, argomenti sempre nuovi e diversi, che spaziano dall’arte, alla poesia, alla letteratura in generale. E, naturalmente, andate a leggere il post dedicato a me! Appena ho iniziato a leggere le frasi che Rita ha citato mi son detta: “Ma... ho scritto io queste cose??” O.o

Visto che ci sono, se qualcuno di voi è interessato ad acquistare il mio ebook cliccate qui e avrete tutte le informazioni che desiderate! A breve il romanzo verrà messo in vendita anche sull’iBooks di Apple, vi terrò aggiornati!!




Auguro a tutti una piacevole lettura e una serena Pasqua!!!


martedì 3 aprile 2012

Stryx Il marchio della strega



Buongiorno a tutti miei cari lettori, come state? Sono stata un pochino assente dal mio e dai vostri blog ultimamente e vi chiedo perdono. La primavera mi gioca sempre dei brutti scherzi, devo prendere le vitamine questo periodo sennò cado a terra tramortita :P
A parte questi inconvenienti di stagione tutto bene! Avete letto il titolo del post? Ebbene sì, mi sono fatta convincere a leggere un fantasy. Perché direte voi? Perché la storia mi intrigava e io sono aperta a tutto, anche a cambiare idea sui generi letterari e quando mi trovo davanti libri così romanticamente e avventurosamente belli alzo le mani e dico: viva il fantasy, viva il paranormal romance!
L’autrice è la catanese Connie Furnari, classe 1976, una laurea in lettere e un curriculum letterario degno di nota: poesie, racconti, fiabe e fantasy.
Stryx” (Edizioni della Sera) è ambientato ai giorni nostri e racconta la storia di Sarah Sawyer, una strega di 300 anni con l’aspetto di una diciassettenne, dai bellissimi capelli rossi e profondi occhi verdi, marchiata come strega da una “S” sulla spalla. Sarah torna a Salem dopo tanto tempo, vorrebbe provare a vivere una vita normale, da liceale, ma la scuola non è così facile come immaginava: fin dal primo giorno viene presa di mira dalla ragazza più popolare e fanatica del liceo di Salem nonché dal bullo della scuola. Oltre a questo si presenta a casa sua la sorella minore Susan, una streghetta impertinente, sbruffona e sexy, da sempre votata al male e che vorrebbe scuotere Sarah dalla sua noiosa vita da “umana”. La strega dai capelli rossi incontra un ragazzo dolce e gentile, Scott, che assomiglia in maniera inquietante e inspiegabile al suo primo vecchio amore, Arthur. Nel frattempo a Salem iniziano a scatenarsi efferati omicidi che vedono come vittime le giovani streghe della città. Nonostante Sarah cerchi di starne fuori non ci riesce, istigata anche dalla sorella. Si scatenerà una guerra vecchia di secoli tra Cacciatori e Streghe. Come andrà a finire questa volta? Le streghe verranno messe di nuovo al rogo? Oppure faranno strage di cacciatori?
La trama mi ha catturata appena l’ho letta, ho sempre adorato le storie di streghe, mi affascinano. Il ritmo della storia è subito coinvolgente, non c’è quasi un attimo di respiro, qualche interruzione - ma piacevole e funzionale alla trama - la si ha soltanto quando l’autrice racconta, in flashback, l’interessante storia delle sorelle Sawyer, di come e quando sono diventate streghe e i vari retroscena.
La storia è originale, piena di colpi di scena, misteri, amore, romanticismo, avventura, battaglie ed è scritta molto molto bene, scorre piacevole tra le classiche scaramucce tra liceali, amori nati tra i banchi di scuola e lotte tra ragazzi: streghe da una parte e cacciatori (tutti maschi) dall’altra. “Voi Cacciatori siete tutti maschi? Non c’è nessuna ragazza tra di voi e date la caccia a noi streghe. Scusate, ma sono la sola a trovare questa cosa un po’ sessista?
E’ dipinta molto bene la differenza tra le due sorelle: Sarah dolce e bisognosa d’amore, ma forte e coraggiosa, Susan più sfacciata e arrogante, dalle battute irriverenti e sagaci.
Insomma, mi è piaciuto davvero e l’ho letto tutto d’un fiato. Lo consiglio a tutti, adolescenti e adulti, a chi ama il genere e anche a chi, come me, non lo preferisce ma è disposto a cambiare idea!!
Bellissima e azzeccata la dedica iniziale, tratta da uno dei miei autori preferiti, Shakespeare (Macbeth): “Mostratevi agli occhi, ma il cor gli ferite; venite come ombre, come ombre sparite”.