martedì 26 giugno 2012

Meditazioni al femminile

Bonjour à tout le monde! Come sta andando con il caldo? Siete pronti per l’arrivo di Caronte? Io mica tanto, considerato il fatto che la prossima settimana sarò in Puglia per il matrimonio di una mia ex collega :-/ Spero di sopravvivere :P
Volevo innzanzitutto ringraziare Francesca per aver messo in palio un interessante romanzo: “Una vita complicata” di Carlo Alfieri e indovinate chi è la vincitrice?? Ma c’est moi! :P Non vedo l’ora che arrivi per iniziare a leggerlo! Grazie ancora Francesca!

Oggi vorrei portare alla vostra attenzione un’autrice davvero promettente, Michela Zanarella con le sue “Meditazioni al femminile”, una raccolta di poesie suggestive e vivide, edita da Sangel Edizioni (10,00 €).


Come sapete, non mi sento molto portata per recensire poesie, penso sia una forma d’arte sublime e inarrivabile che a ogni lettore lascia sensazioni ed emozioni difficili da esprimere a parole. Parole che Michela usa con maestria e devozione, scrivendo versi vivi e pieni di amore. I suoni, i profumi e i colori delle sue poesie sono talmente veri e tangibili che al lettore sembra di vedere Giovanni Paolo II in persona, o di essere a Padova, città che sta molto a cuore all’autrice.

Vi lascio alcuni versi, sicuramente parlano molto meglio di quanto possa fare io...

Da “Mongolfiere”:
“[...] Appari dentro i colori d’un arcobaleno
voli nelle mongolfiere dell’anima,
spargi coriandoli di vita dalle sponde del cielo,
accompagni un bimbo al parco della giovinezza,
un uomo abbracciato alla propria immagine
che gioca con palloni di luce
nelle strade bianche della libertà. [...]”

Da “Giovanni Paolo II”:
Le mie giovani guance,
a piedi nudi tra le stagioni
ricordano la radiosità beata
del tuo fiato.
Avverto la tua tunica bianca
ancora in ginocchio al mondo
e mille occhi ad offrirti gratitudine. [...]”

Quotidiano rifiorire”:
Mi ripeto che la vita 
è un quotidiano rifiorire
come un miracolo senza pudore.
Esulto al suo genuino calore,
a questa luce avuta in dono
al primo respiro.
Tra il corpo e superfici
di cielo,
piena di senso
annuncio la mia volontà
a trasformare
ogni croce in amore.

Michela Zanarella è nata a Cittadella, Padova, il 1°  luglio 1980.
Inizia a scrivere poesie nel 2004. Personalità di Cultura e Poeti Inizia a scrivere poesie nel 2004. Personalità di Cultura e Poeti locali si accorgono del suo talento naturale che pone nell’esprimere la vita in versi.
Ottiene già da subito buoni risultati nel campo della poesia convalidati da premi nazionali ed internazionali. Ottiene pubblicazioni in antologie di poesia a tiratura nazionale. pubblicazioni in antologie di poesia a tiratura nazionale.
La sua poesia è tradotta in inglese, francese, spagnolo, arabo.
Partecipa attivamente alla diffusione della poesia intesa sia come mezzo di comunicazione sia come elemento di alta cultura nel dibattito tra i giovani.

venerdì 22 giugno 2012

La pittrice di anime

Buongiorno a tutti e buon venerdì!
Come va con il caldo? Qui a Roma la gente comincia ad andare fuori di testa, se poi ci si mette in mezzo anche lo sciopero, è meglio fuggire a gambe levate e allontanarsi il più possibile dalla capitale!!! Da voi come va?


Ho da poco finito di leggere un altro romanzo di Isabel Wolff, autrice del meraviglioso “Passione Vintage”. “La pittrice di anime” (Titolo originale: “The Very Picture of You”) edito, anch’esso, da Leggereditore.
La trama è la seguente: Ella è una ritrattista londinese che cerca di farsi strada nel mondo dell’arte, ottenendo commissioni da persone importanti persino a livello politico.
Ella dipinge soltanto modelli vivi, non accetta lavori che riguardano soggetti passati a miglior vita.
Nei suoi quadri mette a nudo in maniera sconcertante l’anima e i sentimenti delle persone. Ella ha alle spalle una storia familiare travagliata: il padre ha abbandonato lei e la madre quando era ancora molto piccola, senza cercarla più. Ora la madre si è rifatta una vita con un altro uomo dal quale ha avuto una figlia, Chloe. Chloe sta per sposarsi col bellissimo Nate, che Ella deve ritrarre. Le cose per la pittrice si complicheranno col ritratto del futuro marito della sorella e con il padre, che tornerà nella sua vita in maniera inaspettata.
Avevo delle grandi aspettative su questo romanzo dopo aver letto ed essermi follemente innamorata di “Passione Vintage”, aspettative che la Wolff ha in parte deluso.
Non mi ha particolarmente entusiasmato questa sorta di triangolo tra Ella, Chloe e Nate. E’ pur vero che Ella non fa niente per rovinare il matrimonio della sorellastra, ma mi ha dato fastidio comunque il solo pensiero che potesse essersi innamorata del suo futuro cognato. Può succedere nella vita reale? Non lo so, ma sinceramente non mi piace leggere queste storie in un romanzo. Complicata è anche la storia della famiglia di Ella: si viene a scoprire che la madre ha stravolto le vicende riguardanti il padre di Ella. Salterà fuori che lei non era la moglie ferita e tradita, ma l’amante. Verranno fuori bugie su bugie, e anche Chloe litigherà con la madre, perché si rende conto che ha manipolato la sua storia con il suo ex fidanzato, di cui è ancora innamorata.
Devo dire che la parte che più mi ha emozionato e colpito è stata la passione di Ella per i ritratti. Sono molto coinvolgenti e intensi i rapporti che lei instaura con i suoi modelli: alla fine si confidano tutti con lei, le loro sedute diventano una sorta di confessionale, quindi il lettore viene a conoscenza di storie commoventi e tristi che riguardano i clienti di Ella. Il racconto che mi è piaciuto di più è stato quello di Iris, un’anziana signora, il cui rapporto con il padre mai conosciuto può essere paragonato a quello di Ella con il suo vero padre.
L’autrice è molto brava a descrivere i ritratti: il lettore li vede davanti ai suoi occhi, come se li guardasse dal vivo. Ha una scrittura vivida, elegante e suggestiva.
Lo consiglierei comunque per una lettura estiva, anche se il prezzo è ancora un po’ altino!

Buon weekend a tutti!

The first drawing is a recent one, in pen and ink with white pastel on his nose, hair and cheekbones. I was pleased with it because I'd only just learned how to highlight properly. [...] In the final few pictures Dad is barely more than a stick man. On these I have written, underneath, dad but on one of them the first 'd' is the wrong way round so that it says bad”.

("Il primo disegno è recente, fatto con penna e inchiostro, ho usato il bianco pastello per il naso, i capelli e gli zigomi. Mi ha dato tanta soddisfazione perché avevo appena imparato a lavorare sui punti luce in maniera corretta. [...] Nei pochi ultimi disegni Papà è poco più di una figura stilizzata. Su di essi ho scritto, in basso, papà, ma su uno la prima 'd' è scritta male, così sembra ci sia scritto cattivo". Tradotto da me)

COLLANA NARRATIVA
ANNO 2012
PAGINE 336
PREZZO € 14,00
ISBN 9788865081761
TRADUTTORE Valentina Rancati

mercoledì 20 giugno 2012

La mia amica Elle e il suo romanzo

Toc Toc, c’è nessuno?? Ehilààà dove siete finiti tutti? Siete già in vacanza? Se è così, vi invidio! :P Io devo attendere ancora più di un mese.. presto vi farò sapere la mia meta, per adesso TOP SECRET! ^_^
Parlando di autori esordienti.. il mio romanzo, “Quasi quasi cambio vita”, è finalmente in vendita sull’Apple Store (iBooks) a soli 2,49 €! A breve sarà in vendita anche su Amazon! Dai, voglio un vostro parere, su su, cosa aspettate? Per qualsiasi info andate sulla pagina del mio blog "Il mio romanzo".

Bene, e ora, vorrei parlarvi della mia cara amica Elle. E’ stata combattuta per tanto tempo, era indecisa se mandarmi il suo romanzo che aveva pubblicato sul mio libro, ma cause di forza maggiore, ha dovuto toglierlo dalla vetrina. Dopo aver adeguatamente insistito, si è decisa a inviarmelo con una splendida lettera scritta a mano, una dedica e un meraviglioso segnalibro personalizzato.
Dopodiché, è stata in crisi perché non sapeva se voleva una recensione o meno, aveva paura di me ihihih scherzo! Insomma, ragazzi, eccomi qui a parlarvi finalmente di “Ma tu mi vuoi bene? In questo preciso istante, no”.


Il titolo è tutto un programma. E’ un racconto in prima persona: Anna è un’adolescente alle prese con la sua quotidianità, fatta di studio, di “litigate” con la famiglia e di feste a cui non vuole andare. Questa quotidianità verrà sconvolta da un evento: la famiglia di Piero, un amico del padre, si stabilisce a casa della famiglia di Anna, per un periodo di tempo indeterminato, persone che Anna poco sopporta, soprattutto il maggiore dei figli, Daniele. L’antipatia tra i due, però, si trasfomerà in una vera amicizia, fatta di complicità e comprensione, amicizia che si confonde con l’amore, ma che alla fine trionfa!
Anna è una ragazza molto timida che si nasconde dietro alla sua pungente e, per molti, incomprensibile ironia. Mi sono ritrovata in lei, perché anch’io ero e sono molto timida, anche se a differenza di Anna riuscivo comunque a fare amicizia abbastanza facilmente. Invece la protagonista di questo romanzo si chiude a riccio ed è convinta che stia meglio da sola, ma Daniele l’aiuterà ad aprirsi un po’ di più.
La storia è interessante e le battute di Anna (sebbene a volte un po’ esagerate) fanno ridere di gusto. I due protagonisti sono figure ben descritte psicologicamente e il lettore si può facilmente immedesimare in loro.
Il finale lascia a bocca aperta: è originale e audace, proprio come l’autrice.
Come ho già detto a Elle, nel suo libro ho ritrovato il suo blog, a volte confusionario, a volte illuminante. Le consiglierei (a parte alcuni errori di cui le ho già parlato) di cambiare l’impostazione dei capitoli, suddivisi in date; piuttosto opterei per la suddivisione classica. Inoltre, come lei già sa, il ricorso eccessivo a riferimenti verso il lettore e le numerose frasi spezzate rendono difficoltosa la lettura. Do questi consigli perché sono stati dati anche a me e li ho trovati preziosi. So anche che Elle ha preso in mano più di una volta il suo manoscritto per rileggerlo e rivederlo, ma non è riuscita ad andare avanti con la lettura, perché c’erano delle cose che non le piacevano ma non se la sentiva di rimetterci mano. La capisco, per me è stata la stessa cosa, non ho più voluto rileggere il mio romanzo, ho deciso di lasciarlo così, con le sue imperfezioni, ma so che ci sarebbero tante cose da fare.
Secondo il mio modesto parere, apportando alcune modifiche, il romanzo di Elle diventerebbe perfetto. ^_^

Oggi, contemporaneamente all'uscita del mio post, potrete leggere un'anteprima del romanzo di Elle sul suo blog. Per ora, vi lascio un assaggino:

Piansi tutte le notti, alla fine dei miei pensieri, perché sono così misera, così incapace, così inadatta? Forse dovrei comportarmi normalmente, non darmi malata non negarmi al telefono non fingermi super impegnata, non ci crederebbe nessuno; dovrei far finta di nulla, ridere e scherzare come sempre e non dar a vedere che sono turbata, così forse Daniele si dimenticherà che esisto, o che mi ha fatto una dichiarazione”.

lunedì 18 giugno 2012

Il premio Colors mi piace assai!!

Buooongiornoooo!!
Avete passato un bel weekend? Sabato io ho trascorso una mattinata piacevole: con mio marito siamo andati a ritirare le tende per la casa, dopodiché siamo partiti in direzione mare (Anzio). Avevamo deciso di fare colazione al mare, ma dovete sapere che senza latte, biscotti e caffè io non carburo proprio. Neanche la doccia mi aiuta a svegliarmi! Insomma, il viaggio di andata (che dura 20 minuti, niente di che!) l’ho fatto in stato comatoso, ma mio marito oramai lo sa, quindi non mi dice niente, per quanto a lui piaccia chiacchierare. In effetti non era neanche sicuro che sarei riuscita a parlare col tizio delle tende, invece è andato tutto bene!
Arrivati ad Anzio abbiamo finalmente fatto una bella colazione e poi siamo scesi in spiaggia. Una lunga passeggiata nell’acqua gelida ha riattivato la circolazione delle gambe, intorpidite dalla vita sedentaria. Il bagno, però, non sono ancora riuscita a farlo, era troppo fredda!
La sera invece siamo andati a Fiumicino con dei nostri cari amici. L’unica nota negativa era una tizia che cantava nella piazza accanto al ristorante e che gridava come un’invasata, prendendo una stecca sì e dieci pure :-/
Poi siamo andati al porto di Ostia, era una vita che non ci andavo!
Ieri invece abbiamo pranzato con i miei a Genzano, vi piace questo posto? http://www.ladolcevitalago.it/www.ladolcevitalago.it/Il_Locale.html
Lo straconsiglio! Sono tutti gentili e si mangia benissimo, sia carne che pesce! Siamo stati molto bene, anche la mia nonnina che di solito non ama uscire!

Ma veniamo a noi. Ringrazio di nuovo Adriana per questo coloratissimo premio e ora faccio i miei compitini!


Dunque, 3 lavori che mi sarebbe piaciuto fare. So che è monotono e ripetitivo, ormai lo sapete tutti: il mio desiderio più grande era ed è lavorare in una casa editrice; ripetitivo anche questo, ma penso che sia stato il sogno di quasi tutti i bambini, diventare archeologa! Andiamo, chi non ha amato Indiana Jones? E terzo, incredibile ma vero, mi sarebbe piaciuto diventare pallavolista! E’ il mio sport preferito, ci ho giocato per tanti anni e ho alcuni rimpianti in merito alla questione, ma va bene così!!
Titolo di una canzone che mi piace particolarmente. E’ difficile, ma direi “Don’t Cry” dei Guns n’ Roses.
Come sempre giro il premio a tutti voi, i colori aiutano a vivere meglio!!! ^_^

venerdì 15 giugno 2012

Il precario equilibrio della vita

Buon venerdì a tutti!
Com’è andata la vostra settimana? Io ho trascorso una nuova piacevole serata con la mia famiglia, perché mercoledì era il compleanno del mio fratellone! Mancava solo mio marito che era fuori per lavoro :-/ Comunque siamo stati benissimo! Sono anche rimasta a dormire dai miei, visto che viaggio con i mezzi! La macchina ce l’ho sì, ma dovrei svegliarmi alle 5 per arrivare al centro di Roma in tempo! @___@
Beh, veniamo a noi. Innanzitutto ringrazio Adriana per questo bellissimo premio e prometto che la prossima settimana svolgerò i compitini ^_^


Oggi vorrei portare alla vostra attenzione un romanzo, anzi, piuttosto lo definirei un racconto breve di un autore esordiente, Giorgio Marconi: “Il precario equilibrio della vita”, edito dalla Montag.


Quando Giorgio mi ha scritto chiedendomi se ero disponibile per una recensione ho detto subito di sì, dopo aver letto la trama.
Giorgio Matreschi è un anziano pittore, che alloggia in una casa di riposo molto particolare a Parigi. Particolare perché i suoi ospiti sono tutti ex-artisti.
Goffredo, un solerte impiegato delle poste, si reca in Francia per consegnare una lettera a Giorgio, con un ritardo di più di sessant’anni.
Giulio “approfitta” del suo ospite per chiacchierare e raccontare gli episodi salienti della sua vita, incentrati soprattutto sull’unico grande amore della sua vita, Clara. Goffredo rimane affascinato da questo signore quasi centenario e, sebbene il suo sia più che altro un monologo, l’impiegato non ne rimane infastidito, anzi, sorride, si commuove, ripensa alla sua vita, mentre la lettera giace sul letto inanimata e sigillata.
Nel frattempo conosciamo anche un altro personaggio, Yvonne, la capo-infermiera della casa di riposo. Una donna corpulenta sulla cinquantina, che ha vissuto la maggior parte della sua vita stando accanto ai suoi genitori malati, ma senza alcun rimpianto, tranne, forse, il non aver conosciuto l’amore. Yvonne, ora, è appagata dal suo lavoro, ma sta ancora affrontando gli strascichi di una vita trascorsa ad accudire i propri genitori. Appena, però, vede Goffredo, così gentile e in un certo modo affascinante, capisce che può iniziare una seconda vita.
Il racconto scorre velocemente: il linguaggio forbito di Giorgio, la sua ironia, la sua voglia di vivere nonostante le scelte che ha fatto durante la sua vita sono una gioia per gli occhi e per la mente del lettore. 
Il finale è condito da diversi colpi di scena che lasciano a bocca aperta e con un po’ di amaro in bocca, inevitabile, ma giusto. Se ci fosse stato un lieto fine stucchevole tutta la storia non avrebbe avuto senso. Dunque, un finale perfetto, un racconto degno di essere rappresentato da case editrici importanti, perché la Montag, per quanto io sostenga le piccole case editrici, dovrebbe lavorare di più sui testi se vuole emergere e, se posso permettermi, abbassare un po’ i prezzi!
Le uniche pecche che ho trovato, infatti, sono gli errori grammaticali, anche abbastanza gravi e che infastidiscono non poco, ma per il resto, nulla da dire. Bellissimo, toccante, commovente. Fa riflettere il lettore sul fatto che la vita offre tante scelte, sta a noi decidere quale strada prendere e non pentircene, scegliamo di fare come Giulio: decidiamo di essere comunque felici per quello che abbiamo vissuto!

Per un attimo gli viene da pensare che Giulio sia come uno scrigno. Sì. Un forziere che cela un tesoro inestimabile. [...] Un baule traboccante di vita”.


http://ilprecarioequilibriodellavita.blogspot.it/
https://twitter.com/#!MarconiGiorgio

mercoledì 13 giugno 2012

La grammatica dell’amore


Buongiorno a tutti!! Vorrei fare gli auguri di compleanno al mio fratellone!!! Auguriiiii ♥
Giugno è un mese impegnativo per me! ^_^


Veniamo a noi.
Rocío Carmona è un’autrice spagnola al suo esordio come romanziera, perché il campo editoriale lo conosce già, essendo editor di un marchio spagnolo importante. Non solo, presta anche la voce a un gruppo indie di Barcellona, una personalità davvero variegata!
Il suo primo romanzo, “La grammatica dell’amore”, è edito da Fanucci ed è in corso di traduzione in diversi paesi.
Il titolo è tutto un programma, che ne dite? La copertina mi ha catturata immediatamente, così come la trama, giudicate voi!
La sedicenne Irene, dopo il divorzio dei genitori, viene mandata a studiare in Cornovaglia. Si innamora del ragazzo più popolare e bello della scuola, crede di essere contraccambiata, invece subisce la sua prima grande delusione d’amore, perché scopre che il ragazzo è interessato a un’altra decina di fanciulle. E si sa, a quell’età le prime cotte e le prime delusioni sembrano immense, credi che non riuscirai a sopportare il dolore che si prova quando qualcuno ci ferisce, sembra che il mondo possa crollare da un momento all’altro e invece si va avanti, magari con il sostegno di qualcuno a noi vicino.
Per Irene, questo qualcuno è il professore di inglese, Peter Hugues, che, accortosi del disagio della sua studentessa, la prende sotto la sua ala, o meglio sotto l’ala protettrice della letteratura. Irene dovrà leggere sette grandi romanzi della letteratura mondiale, scrivere un saggio traendo le sue conclusioni e rendere partecipe il professore delle sue riflessioni.

"'Ciò di cui hai bisogno, in questo preciso momento della tua vita, sono alcune nozioni di grammatica dell'amore. E' una materia che non può essere tralasciata'.
Irene lo guardò con sconcerto. Aveva sentito parlare dell'eccentricità degli inglesi, ma non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in una situazione così assurda".

Attraverso Jane Austen, Márquez, Tolstoj, Charlotte Brontë, Goethe, Murakami e.. (acc non mi ricordo il settimo, perdonatemi!) Irene imparerà a riflettere su se stessa, su quello che vuole veramente e dove vuole andare. E’ stato bello per me, che adoro i grandi classici, ritrovarli in questo romanzo dolce (ma non smielato!), a tratti malinconico e romantico, è stata un’autentica sorpresa! L’autrice cita molti passi tratti da questi romanzi, ma fate attenzione: la scrittrice dà per scontato che i lettori conoscano tutti i sette romanzi (io non ne ho letti un paio, ma rimedierò subito!), quindi crede che tutti sappiano che fine facciano Anna Karenina ad esempio, o il giovane Werther.
E’ bello vedere come si districa un’adolescente di fronte a questi capolavori e in effetti Irene risulta essere brillante e intelligente, con le sue acute osservazioni riesce a stupire il suo amato professore. Dall’altra parte, però, si comporta come una normale ragazzina di 16 anni, volubile, depressa, malinconica, a volte fin troppo matura.. ma non trovo incoerenza in questa scelta dell’autrice, è un’adolescente ed è normale che abbia certi atteggiamenti.
Tra gli altri personaggi mi son piaciuti molto il professore di inglese, che instaura un rapporto di sincera amicizia con la sua studentessa, condividendo con lei un grande peso che porta sulle sue spalle e che ci fa commuovere. E poi c’è Marcel, il semplice, pignolo, dolce Marcel, che all’inizio può risultare un po’ pesante, ma alla fine si rivela un ragazzo straordinario.
Insomma, un romanzo tutto da gustare, per chi ama la letteratura e in genere, per chi ama l’amore!

E voi? Vi ricordate di quando avevate 16 anni? Vi rispecchiate in Irene?


TEENS INTERNATIONAL
TEENS
2012
304
€ 14,00
€ 5,00
9788834719480
Rita Feleppa

lunedì 11 giugno 2012

The Most Beautiful Sentence di Giugno e “Il cuore insanguinato”

Bonjour mes chers amis!
Oggi vado di francese!! Sono particolarmente felice? Mmmm naaaa, voglio dire, è lunedì, parliamone. :-/
A parte questo piccolissimo dettaglio, oggi vi annuncio la vincitrice della rubrica mensile The Most Beautiful Sentence.
La frase di Giugno è.... di Matematicaecucina, tratta da "Morte a Firenze" di Marco Vichi:
"Nel dormiveglia allungò una mano per cercare il corpo caldo di Elvira, ma trovò solo il ruvido lenzuolo di lino e si ricordò che lei se n'era andata. Si sdraiò sulla schiena e si mise a fissare il buio. Un'altra donna era entrata nella sua vita e ne era uscita in fretta, come un proiettile che trapassa la carne. Forse la donna che faceva per lui sarebbe nata fra cento anni, oppure era già nata, vissuta e morta. In ogni caso non l'avrebbe mai conosciuta". 


Bellissima frase, non trovate? Anche la copertina è intrigante!

Spero di non annoiarvi, ma vorrei parlarvi anche di un libro inviatomi dalla Butterfly: “Il cuore insanguinato”, di Pamela Boiocchi. Un romanzo d’avventura ambientato nel XVII secolo. Protagonista è la giovane Isabelle, la quale gestisce insieme a Marjorie, che le ha fatto da mamma, una locanda nell’isola di Saint-Christophe, “Il cuore insanguinato”.


La vita di Isabelle cambierà irrimediabilmente con l’arrivo di Lord Moore, che fu tradito dalla vera madre della ragazza, innamoratasi di un pirata dal quale ebbe appunto Isabelle. L’ammiraglio Moore la porta con sé sull’isola di St. James, per darle un’istruzione e un’educazione da signora.
Isabelle resiste ben poco su quell’isola, si innamora perdutamente di un bellissimo pirata, Tristan Storm, infelicemente sposato, che si imbarca ogni notte sulla “Strega Rossa”.
Isabelle salperà con lui sulla sua nave, perché una minaccia sta per incombere sull’isola di Saint-Christophe, dove ha lasciato la sua amata Marjorie. Isabelle scoprirà anche il mistero che aleggia intorno alla figura del suo vero padre, ma accanto a Tristan, nonostante i continui battibecchi e litigi, si sentirà al sicuro e protetta.
La storia mi ha preso fin da subito, una storia di amore e avventura, piena di mistero e di affascinanti quanto ambigui pirati. Pamela è molto brava nel descrivere le ambientazioni fascinose di queste isole lontane, così come è riuscita a entrare nella psicologia dei personaggi per riuscire a tirar fuori il loro carattere, a far sentire al lettore i loro dubbi, le loro paure, i sentimenti di odio e di amore che li animano.
Isabelle è una donna forte e fragile allo stesso tempo, è cresciuta su un’isola infestata da pirati quindi ha dovuto tirar fuori il carattere per cavarsela in situazioni spregevoli, ma allo stesso tempo è cresciuta senza un padre che potesse guidarla e proteggerla, di qui la sua fragilità che la porta ad aggrapparsi a Tristan, bello, forte e dolce, nonostante sia un pirata temuto da tutti.
Alcuni punti della narrazione li ho trovati ripetitivi, così come gli espedienti usati dall’autrice per descrivere gli stati d’animo dei protagonisti, come ad esempio la bocca a “O” per esprimere stupore. Alla lunga stanca un po’, considerando che, a parer mio, non rientra nello stile della narrazione usato dalla scrittrice. Credo si possano benissimo usare le migliaia di combinazioni di parole che la nostra lingua ci fornisce per descrivere certi stati d’animo.
L’unico altro neo è la fine: mi ha totalmente spiazzata, in maniera negativa, ahimè.
E’ un finale totalmente aperto, che lascia spazio alla possibilità di un seguito della storia, ma l’interruzione è stata davvero troppo brusca da farmi esclamare: “Nooo non è possibile!!”.
Insomma, tirando le somme, consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo, per chi vuole immergersi in atmosfere avventurose e romantiche, sperando che Pamela ci regali il seguito il prima possibile!!

Accortosi della sua presenza l’uomo si voltò a guardarla, e le sue labbra si schiusero in un mezzo sorriso che Isabelle non riuscì a interpretare. Non era aperto e sincero, ma nemmeno era il sorriso interessato e lascivo che tanti uomini le avevano offerto a Saint-Christophe. Era piuttosto una particolare commistione di entrambi, una strana e pericolosa commistione”.

Dove acquistare i libri della Butterfly: http://butterflyedizioni.wordpress.com/acquisti/

giovedì 7 giugno 2012

The Most Beautiful Sentence

Buongiorno a tutti, come state?
Il sole splende e, nonostante debba stare chiusa in ufficio almeno fino all’ora di pranzo, sono felice! ^_^ Anche perché il venerdì si avvicina!
Intanto volevo ringraziare tutti voi per gli auguri che avete fatto alla mia mamma. Abbiamo passato una bellissima giornata insieme, come non succedeva da tanto tempo. Col mio papà siamo andati in una piccola cioccolateria a prendere dei dolcetti. Poi con la mia mamma siamo andate in giro per negozi, abbiamo pranzato col mio fratellone e il pomeriggio l’abbiamo passato a casa con la mia arzilla nonnina novantenne a cucinare. La sera infatti ci ha raggiunto mio marito, e abbiamo trascorso una piacevole serata in famiglia!



Veniamo a noi. Avete fatto i compitini anche questo mese, sono giunte in “redazione” ben 6 frasi tra cui ne ho scelte 3 che gareggeranno nel sondaggio che vedete qui sulla barra destra del blog. Vediamo quali sono:

Matematicaecucina: "Nel dormiveglia allungò una mano per cercare il corpo caldo di Elvira, ma trovò solo il ruvido lenzuolo di lino e si ricordò che lei se n'era andata. Si sdraiò sulla schiena e si mise a fissare il buio. Un'altra donna era entrata nella sua vita e ne era uscita in fretta, come un proiettile che trapassa la carne. Forse la donna che faceva per lui sarebbe nata fra cento anni, oppure era già nata, vissuta e morta. In ogni caso non l'avrebbe mai conosciuta". Tratta da "Morte a Firenze" di Marco Vichi;

Loredana: "Poi restiamo seduti, o meglio sdraiati sulla panchina, forse conformandoci anche un pò agli antichi trattati sul comportamento che si conviene agli innamorati.
La quercia, spostando il peso da una radice all'altra, fa in modo che ci ritroviamo nella sua ombra, o forse è soltanto il sole che si sposta, ma è comunque più piacevole pensare che sia la quercia". Tratta da “La casa del tempo sospeso” di Mariam Petrosjan;

L’Apprendista: "La prima coppia umana, creata in un giardino il giorno sesto, ebbe sopra di sé la prima notte sconfinata. A loro insaputa spuntò nei corpi l'appetito, la sete, l'entusiasmo e il sonno. La prima notte, sconosciuta, sembrò a loro il resto del giorno uno, sbriciolato in puntini luce. Non sapevano se sarebbe tornato il sole, allora si abbracciarono. Le bocche si trovarono accanto e inventarono il bacio, il primo frutto della conoscenza. Era mercurio quella conoscenza, un liquido sensibile alla temperatura dei corpi. So quella prima volta perché l'ho avuta anch'io quell'ora sulla bocca, nel loro identico istante, su una sabbia di mare, il cielo scoperchiato sulla testa”. Tratta da "I pesci non chiudono gli occhi” di Erri de Luca.

Votate!!!

martedì 5 giugno 2012

RUBRICA MENSILE


Buongiorno a tutti! Questo post l’ho preparato ieri sera, perché nel momento in cui ho letto il commento della mia amica Loredana al post precedente, ho capito che mi ero totalmente dimenticata dell’appuntamento con la rubrica mensile “The Most Beautiful Sentence”, che era stato spostato dalla sottoscritta: infatti si dovrebbe tenere e si tiene ogni primo lunedì del mese! Chiedo perdono! Ero presissima dalle mie scorribande in cucina da dimenticare questo prezioso appuntamento. Ma ora eccoci qui! Spero abbiate preparato delle belle frasi per questo mese, Loredana in primis ;-)

Per chi non lo sapesse, la rubrica è un giochino aperto a tutti: ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti al post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta e l’autore. Dopodiché, sceglierò le frasi più belle (3 o 4, ma anche 5) e farò un sondaggio cosicché voi possiate decidere chi sarà il vincitore del mese di Giugno.

Ecco la mia frase, tratta da “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda:

Vola solo chi osa farlo”. 

Credo che sia splendida nella sua disarmante semplicità.


Ora tocca a voi ^_^

lunedì 4 giugno 2012

Un po’ di dolcezza non guasta! ^_^

Buongiorno ragazzi, come andiamo?
Che avete fatto di bello questo weekend? Sono curiosa.. parlate un po’ voi questa volta, che ne dite? :P
Vorrei innanzitutto ringraziare Rita per questo graditissimo premio:



Per quanto riguarda il mio weekend io non ho molto da raccontare perché mio marito è stato poco bene, quindi siamo stati a casa, non che mi dispiaccia, mi piace godermi la casa ogni tanto, visto che durante la settimana la vivo poco, uscendo presto la mattina e tornando tardi la sera, desiderando solo di infilarmi sotto le coperte!
Qualcosina però abbiamo fatto, perché venerdì era il compleanno di mio suocero, quindi, nonostante mio marito non fosse in piena forma, siamo comunque andati in pizzeria a mangiare un’ottima tempura e una pizza squisita, con tanto di dolcetto per concludere alla grande!
Sabato sera invece mi sono sbizzarrita in cucina: ho preparato delle ottime polpette di pesce, seguendo una ricetta presa dall’ultimo numero del mio giornale preferito, Alice, ormai non ne posso più fare a meno! La ricetta prevedeva polpa di tonno, ma al supermercato non l’ho trovato, perciò ho “ripiegato” sull’altrettanto ottimo pesce spada. Sono veloci da preparare: serve prezzemolo, un uovo, alici (per chi le ama, io non molto!), parmigiano, sale, pepe e pangrattato! Sono venute buonissime! Purtroppo non ho pensato di fare una foto, ma sicuramente le rifarò e vi prometto che la prossima volta le fotograferò! Ah, le ho servite su un letto di insalata ^_^
Invece ieri mi sono cimentata in un dolce, perché i grandi festeggiamenti del compleanno di mio suocero nonché del compagno di mia cognata ci sarebbero stati la domenica, perciò ieri mattina ho pensato bene di preparare qualcosa di particolare: un tiramisù cioccolatoso! La ricetta l’ho presa ovviamente da?... Alice, purtroppo non ricordo quale numero, ve lo dirò prossimamente!



Che dite? Vi piace? E’ fatto con caffè, biscotti al cacao, nocciole tritate, nutella, mascarpone e panna!! Una bomba! 
Auguro una buona settimana a tutti!! Domani sarò assente dal mio e dai vostri blog, è il compleanno della mia mamma! ♥ Un bacio a tutti!