venerdì 20 luglio 2012

Di tonsilliti, vacanze e libri

Eh sì, avete letto bene, tonsillite!! Dico io, vi sembra normale che a quasi 32 anni mi debba venire la tonsillite con relativa febbre a 38?? E’ una cosa che non ci si crede, soprattutto a 4 giorni dalla partenza! Comunque la dottoressa ha detto che mi metterà in condizioni di partire, perciò vai con punture e antibiotici! Ah, ovviamente non potrò prendere il sole né fare il bagno :’( Ma ditemi voi, come farò a resistere con questo mare?


Ebbene sì, la meta prescelta è Malta! Qualcuno di voi c’è stato? Qualche suggerimento? Qualche consiglio sulla tonsillite? :-(

Insomma, il mese si conclude in bellezza.. vi avevo parlato di un altro problema serio in famiglia.. mi siete state tutte vicino e vi ringrazio di cuore! Ecco, riguarda mia mamma, non sta molto bene, ma guarirà, di questo ne sono certa! :-)

Ora fatemi parlare di libri, che è meglio!!
Un consiglio per l’estate? Un libro godibilissimo, sfacciatamente ironico e che si legge tutto d’un fiato: “Giulietta Squeenz” di Pulsattilla.


Pulsatilla è lo pseudonimo di Valeria Di Napoli, classe 1981. Nel 2006 esce “La ballata delle prugne secche”, che trae ispirazione dal suo blog, con spunti ironici sul suo rapporto con il mondo esterno. Nel 2008 esce “Giulietta Squeenz”. Giulietta è una bimba che ama i gatti, ha sempre la risposta pronta, il suo migliore amico è un tizio che chiama Mostro e a 8 anni incontra l’amore della sua vita che poi sposerà un’altra e anche lei si sposerà in fretta e furia. Ah, dimenticavo, Giulietta ha tendenze suicide!
Un racconto tutto da gustare sotto l’ombrellone!

Ragazzi, il bog chiude qui, credo proprio che ci rivedremo a settembre. Auguro a tutti delle bellissime meravigliose e rilassanti vacanze! Vi voglio bene e mi raccomando …

ABBUFFATEVI DI PAROLE!!!


martedì 17 luglio 2012

E’ più facile scrivere bene che scrivere male

“[...] non dobbiamo pensare che il ‘bello stile’ sia per forza elevato e riservato a pochi eletti. [...] si può scrivere con semplicità e, allo stesso tempo, benissimo”. (pag. 34)

Semplicità Chiarezza Precisione Leggerezza Ironia Eleganza Espressività e Consapevolezza: questi i “criteri” principali da rispettare per poter scrivere bene.


La pensa così Massimo Birattari, già autore di “Italiano. Corso di sopravvivenza” (2010), nonché curatore del corso di scrittura del Corriere della Sera “Io scrivo” (2011).
Mio fratello mi ha consigliato questo libro perché contiene tante curiosità e anche diversi esercizi per mettere in pratica quello che si impara nei diversi capitoli.
Il testo è molto interessante, scorrevole, ironico e perfino divertente. Essendo una sorta di autrice esordiente l’ho trovato molto utile, ho imparato tante cose e ne ho approfondite altre. Già il titolo incuriosisce: se ci si ferma a riflettere, per scrivere male bisogna mettercisi d’impegno! L’italiano è una lingua bellissima e complessa, bisogna sfruttarla, sfruttare tutto quello che ci offre, ma non per questo per scrivere bene è necessario usare paroloni, arcaismi, frasi sintatticamente complicate: “Farò solo una considerazione, che vale per tutti i brani di questo paragrafo: è evidentemente diffusa la convinzione che, per essere presi sul serio, occorra scrivere in maniera pesante. Ma sarà vero?” (pag. 94)

L’autore non smette di ripetere per tutto il libro che uno scrittore (che sia un giornalista, un poeta, un romanziere) debba leggere leggere leggere ed è ciò che consiglio anch’io, non solo a me stessa ma a tutti gli autori esordienti.
La grammatica è fondamentale, ma leggere lo è altrettanto, a partire dai grandi classici della letteratura italiana. Come dice lo stesso Birattari, a scuola, purtroppo, ci fanno odiare i grandi capolavori nostrani, come ad esempio “I Promessi Sposi” (alzi la mano chi non pensa che sia un mattone!!), quando invece dovrebbero insegnare agli studenti che l’opera di Manzoni “rappresenta l’atto di fondazione dell’italiano moderno” (pag. 112), tra l’altro condita di tanta ironia (chi l’avrebbe mai detto?). 
Il capitolo sull’ironia è davvero intrigante (termine che fa rabbrividire l’autore di questo libro perché è un calco dell'inglese intriguing!): “[...] l’ironia e lo ‘spirito’ sono qualità che uno ha o non ha, già di suo. Però è anche vero che sono poche le persone del tutto refrattarie all’umorismo; sono molte di più, invece, quelle che si dimenticano di essere spiritose quando si mettono a scrivere, proprio perché travolte dalla preoccupazione di ‘scrivere bene’”. (pag. 109)

Non voglio dilungarmi troppo, vorrei solo aggiungere che l’appendice che si trova alla fine del libro, “L’italiese” che tratta l’invasione di parole inglesi nella nostra lingua, è tutto da gustare! “Sono esempi fra i tanti che rivelano da un lato la convinzione che l’inglese sia indispensabile per dare un’idea di modernità e di avanguardia [...], e dall’altro la scarsa padronanza dell’italiano (o il disinteresse, o la pigrizia mentale) di chi ritiene che non esistano espressioni italiane equivalenti, o che non valga la pena di cercarle”. (pag. 202)

Consiglio questo libro a chi è semplicemente curioso e vuole saperne di più sulla nostra lingua e naturalmente lo consiglio a chi vuole diventare scrittore, un manuale da tenere sempre a portata di mano, un’opera altrettanto utile a chi scrittore lo è già! Un ripassino non guasta mai!!

giovedì 12 luglio 2012

Federica Bosco e il suo Angelo

Ciao a tutti!
Sono stata un po’ assente dal mio e dai vostri blog per motivi personali, non vogliatemene! Purtroppo non è un bel periodo, ma sono fiduciosa che le cose si sistemeranno.
Vi avevo promesso che vi avrei raccontato del matrimonio pugliese, ma sicuramente la mia amica Marianna lo ha fatto meglio di me! Comunque siamo state davvero bene, ci hanno trattato come delle principesse e ci siamo divertite molto! Grazie Bella!

Parlare di libri mi fa distrarre, perciò eccomi qui a raccontarvi degli ultimi romanzi di Federica Bosco: “Innamorata di un angelo” e “Il mio angelo segreto”. Qualcuno di voi li ha letti?
Li ho finiti tutti e due alla velocità della luce e sono in attesa dell’ultima parte della trilogia, “Un amore di angelo”, che uscirà a ottobre.



Mia è la protagonista, una sedicenne che ama la danza più della sua stessa vita e il suo sogno è entrare nella Royal Ballet di Londra. Mia però ha un altro amore che la consuma fin da quando era piccola: è perdutamente innamorata di Patrick, il fratello della sua migliore amica, Nina.
Mia vive con la madre, dato che i genitori sono separati e il padre vive da anni con un’altra donna dalla quale ha avuto due gemelli.
Il rapporto con la madre è fatto di alti e bassi, si coccolano e si scontrano soprattutto sulla Royal perché, anche se Mia riuscisse a entrare, la madre non riuscirebbe a pagare la costosa retta. Mia di nascosto chiede aiuto alla nonna ricca, con la quale la madre non ha più rapporti, e da qui nasceranno diverse complicazioni, anche perché il compagno della madre di Mia, l’adorabile pasticcione Paul, le dà manforte.
Nel frattempo Mia vive una storia d’amore con un suo compagno di scuola, Carl, il quale è innamorato pazzo di lei, ma non è contraccambiato. Dopo diverse telefonate e chiacchierate Patrick, che spesso è fuori Londra perché lavora nella marina militare, si rende conto che Mia non è più una ragazzina e si innamora pazzamente di lei. La felicità dei due è indescrivibile, ma destinata a finire presto. Patrick annega in mare per salvare il cane di Mia. Il primo libro finisce con Mia che ha tentato il suicidio in quello stesso mare che gli ha portato via il suo grande amore. Ho dovuto iniziare immediatamente il secondo romanzo, sono rimasta scioccata dalla fine del primo!!
Nel secondo Mia si sveglia dal coma grazie alla voce di Patrick che continuerà a sentire per tutto il romanzo, cosicché i due ragazzi possono vivere finalmente il loro amore e dirsi tutto quello che non erano riusciti a raccontarsi prima, anche se in maniera un po’ particolare.
Una parte importante della storia è occupata dal periodo toscano di Mia, che si trasferirà per un po’ dalla nonna che vive a Firenze. La convivenza con la nonna sarà difficile, perché ha una personalità molto forte, indipendente, orgogliosa e testarda, come la nipote del resto!
Basta, non ve la faccio troppo lunga, ma vi lascio con degli interrogativi: Mia tornerà a ballare? Riuscirà a entrare nella Royal? E Patrick resterà con lei?
La Bosco è una scrittrice formidabile! Ha la capacità di coinvolgere il lettore con ogni singola frase, fa piangere e ridere a ogni pagina. La scrittura è scorrevole, sapientemente ironica, mai banale. I suoi personaggi sono vivi, limpidi, come se il lettore li avesse davanti agli occhi e sono descritti perfettamente, ognuno con un carattere distintivo: Mia è un’adolescente testarda e litigiosa, ma sa anche essere matura, a volte più dei genitori stessi; la madre ha dovuto convivere per anni con la nonna, una vera e propria dittatrice che però non si può non amare, con tutte le sue stravaganze! E Paul, il compagno della madre, che all’inizio è insopportabile, ma grazie alla bravura dell’autrice, alla fine gli si vuole bene come a un papà. E poi c’è il meraviglioso perfetto Patrick, con la sua famiglia perfetta, che tanto perfetta alla fine non è! Chi non vorrebbe accanto un uomo come lui, bello, forte, coraggioso e generoso?
Una grande, bellissima, struggente storia d’amore moderna.
Grazie Federica!


Innamorata di un angelo”: "Quello che mi fu chiaro da quel momento in poi era che diventare adulti significava negoziare quotidianamente il male minore e accettare un sacco di compromessi. E se quello significava davvero diventare grandi, avrei voluto smettere di crescere all'istante".


Il mio angelo segreto”: "Il nostro amore si era rifiutato di lasciarsi inghiottire dalla morte e questo non era un problema degli altri, era una cosa che riguardava solo noi. Avevamo avuto la fortuna di conoscere l'amore perfetto, unico e totale e, forse, eravamo stati puniti per questo".



venerdì 6 luglio 2012

Si parteeeeeeeeee ^_^

Ragazziii un veloce post per salutarvi e augurarvi uno splendido weekend! Io e la mia collega, che ormai molti di voi conoscono, Marianna (insieme alla sorellina), siamo pronte per partire: direzione Puglia! Una nostra ex-collega si sposa domani e ci ha invitate per il matrimonio.. non ce lo siamo fatto ripetere due volte, abbiamo detto subito, sì! D'altra parte se si parla di prendere un aereo la valigia è sempre pronta! :D
L'unico piccolissimo problema è che secondo me moriremo di caldo ^_^'


A quanto pare c'è un tasso di umidità elevatissimo, infatti penso proprio che mi farò fare uno chignon, almeno la nuca starà fresca :P Certo, gli uomini poverini sono un po' più sfigati di noi, in giacca e cravatta, ve li immaginate? Almeno noi ce la caviamo con dei vestitini leggeri!
Chissà.. magari posterò qualche foto :D
Allora auguro un bellissimo weekend a tutti e ci sentiamo la settimana prossima, naturalmente si tornerà a parlare di libri! ;-)
BACIONIIIIIIII ♥♥♥

mercoledì 4 luglio 2012

The Most Beautiful Sentence di Luglio + Leon

Cari lettori, si è chiuso da poco il sondaggio per la più bella frase del mese di Luglio. E’ stata una bella lotta, avete scelto delle frasi bellissime e suggestive che fanno venir voglia di comprare tutti i libri da cui le avete tratte, ma questa volta la vincitrice è stata una e una sola: Elle!!! 
La meravigliosa e commovente poesia citata da Elle è tratta da “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini:

Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira



Okay, credo proprio che dovrò procurarmi al più presto i libri di questa scrittrice, visto che molti di voi me l’hanno consigliata spassionatamente e la citazione di Elle mi ha incuriosita parecchio. 
A proposito della rubrica: il nostro appuntamento mensile riprenderà a settembre!!

Invece, un’autrice esordiente, Maria Luisa Maltese, mi ha chiesto di recensire il suo romanzo, o meglio acconto breve, pubblicato su il mio libro: “Leon. Storia di un uomo, del suo violino e dell’amore”.


Direi subito che il sottotitolo non era necessario, anche perché non riassume perfettamente la trama, dato che i protagonisti sono Leon e Giulia e la storia del loro lento innamoramento, che avviene dopo un’intervista - Giulia è una giornalista - che intende ripercorrere la storia di Leon, un albanese sbarcato in Italia quand’era bambino, che ha partecipato a un reality show, dopo il quale ha tentato la carriera di violinista, diventando famoso in tutto il mondo. 
La storia di fondo poteva essere interessante, ma lo stile di scrittura lascia molto a desiderare. Maria mi aveva già preavvertito sul fatto che avrei trovato degli errori ortografici, che in effetti ci sono, anche se non sono molti, ma il problema principale sta nella piattezza dello stile, come dicevo, nei dialoghi costruiti male, con la sfiancante ripetizione dei nomi propri dei protagonisti, assolutamente non necessaria e con dei botta e risposta non legati tra di loro, frasi infelici buttate lì senza senso e che lasciano il tempo che trovano.
Le uniche pagine interessanti sono le email che si scambiano i due protagonisti lontani per via dei tour di Leon, pur essendo a volte eccessive e la dichiarazione d’amore di Leon fatta per email non mi ha convinta affatto! Bisognerebbe lavorare molto su una migliore costruzione dei dialoghi e sulla psicologia dei protagonisti, dando loro maggior spessore.
Mi dispiace davvero, perché, dopo aver letto la trama, speravo in una storia avvincente e passionale, ma di passione ce n’è ben poca e la storia non mi ha dato alcuna emozione. Peccato!

martedì 3 luglio 2012

The Most Beautiful Sentence

Buongiorno carissimi!! Come va oggi? Fa più fresco? Insomma.. qui ancora si suda abbastanza ^_^’
Oggi vi propongo tutte e cinque le frasi postate ieri per la rubrica, perché son tutte molto belle e mi è difficile scegliere! C’è anche una new entry, Maria Luisa :-)

Allora, iniziamo:
1) Marianna: “Era questo l’amore assoluto, qualcosa che non puoi toccare, vedere o descrivere,ma in funzione del quale ti butteresti fra le fiamme senza pensarci due volte.Qualcosa di così forte, potente e magico che era riuscito a farci tornare alla vita". Tratta da “Il mio Angelo segreto” di Federica Bosco;

2) Elle: “Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira”. Tratta da “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini;

3) Mirtilla: "Ci sono persone che sognano la pace nel mondo o la fine dei problemi dei senzatetto. Io sogno un mondo in cui tutte le donne abbiano, a un certo punto della loro esistenza, un amante che non ha mai fumato o bevuto troppo, un uomo che non si è stufato perché ha baciato troppe ragazze o perché ha visto troppi porno, qualcuno che ha incantevoli muscoli nati dal lavoro onesto e non in palestra, un uomo che non si vergogna dell'aspetto animale della natura umana". Tratta da “Dirty life, una storia d'amore, cibo e animali” di Kristin Kimball;

4) Maria Luisa: "Come l'ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell'uomo trova sempre una donna a cui dare la colpa". Tratta da "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini;

5) Loredana: "Mi sdraiavo su quel letto che tornava ad essere il mio. Riscoprivo il più grande lusso di questo pianeta: una stanza tutta per sé. Un luogo in cui godere di una pace regale. Flaubert aveva bisogno di un urlatoio: io, invece, non potevo vivere senza un sognatoio, una stanza in cui non ci fosse niente e nessuno, alcun ostacolo al vagabondare infinito dello spirito, dove l'unico arredo fosse la finestra: quando una camera ha una finestra, si ha la propria porzione di cielo. Cos'altro desiderare?". Tratta da “Antichrista” di Amélie Nothomb.

Votate!!! ^_^

lunedì 2 luglio 2012

Rubrica mensile

Ciao a tutti, come state? Siete ancora vivi o siete stramazzati al suolo per il caldo? Io così così.. questo weekend siamo andati in provincia di Caserta a festeggiare i novant’anni della nonna di mio marito! Si schiattava ragazzi miei!! Però sono sopravvissuta! Ieri siamo stati in un bellissimo ristorante a Monte di Procida, il pesce era freschissimo e cucinato alla perfezione! Il problema è stato il ritorno, ci abbiamo messo 4 ore :-/ Eravamo stanchi, ma il ritorno a casa è sempre piacevole, home sweet home, e per fortuna, dove abito io, la sera si dorme tranquillamente, anche con il lenzuolino addosso! :P
Bando alle ciance, veniamo a noi! Vorrei ringraziare di cuore Mirtilla per la splendida recensione fatta al mio libro e soprattutto per l’incoraggiamento a non mollare! Grazie grazie grazie! Leggete il suo blog, merita!

Oggi è il giorno dedicato alla Rubrica mensile “The Most Beautiful Sentence”.


Ormai sapete come funziona, ma se qualche nuovo adepto vuol partecipare ecco la spiegazione semplice semplice: ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti a questo post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta (titolo e autore). Dopodiché, sceglierò le 4 o 5 frasi più belle, a mio parere, e farò un sondaggio cosicché voi possiate decidere chi sarà il vincitore.

Ecco la mia frase, tratta dal libro della mia amica Elle, “Ma tu mi vuoi bene? In questo preciso istante, no”:
Piansi tutte le notti, alla fine dei miei pensieri, perché sono così misera, così incapace, così inadatta? Forse dovrei comportarmi normalmente, non darmi malata non negarmi al telefono non fingermi super impegnata, non ci crederebbe nessuno; dovrei far finta di nulla, ridere e scherzare come sempre e non dar a vedere che sono turbata, così forse Daniele si dimenticherà che esisto, o che mi ha fatto una dichiarazione”.

Vi aspetto!! ^_^