venerdì 30 novembre 2012

Il mondo dopo te

Ragazziiiiii sono viva!!!
Lo so lo so, mi avevate dato per dispersa, vi sono mancata? Almeno un pochino? Spero di sì ^_^
Per sapere cosa ho passato questi giorni visitate il blog della mia amica/collega Marianna e capirete un sacco di cose!
Scusatemi per lo sfogo dell’altro giorno, ma ogni tanto fa bene condividere con altri i propri dubbi e le proprie paure, non solo le gioie. E’ un modo per confrontarsi e aprire la mente ad altre opinioni.
Ma eccoci di nuovo qui a parlare di libri. Questa volta mi sono data al fantasy, ebbene sì, io! Sono aperta a tutto, ve l’ho detto, e quando la trama mi intriga non mi sottraggo a nessun genere! Anzi, vi stupirò ancora più in là! Rimanete su questi schermi!
Il libro edito dalla Butterfly è stato scritto da Laura Bellini (1979), dal bellissimo titolo “Il mondo dopo te”. 


Gli dei hanno deciso che la Terra non è un luogo in cui gli uomini sono degni di vivere, hanno distrutto un bene prezioso, ormai è corrotto e non vedono altra soluzione.
Hope, la figlia del re, è stata mandata sulla Terra per il suo apprendistato attraverso cui tutti gli dei devono passare, per poi tornare nel proprio mondo, ma Hope capisce che c’è ancora speranza per gli uomini, non sono tutti uguali, esistono persone dall’animo buono, degne di vivere sulla Terra. Decide quindi di rimanere tra gli umani e, aiutata da Luca, il prescelto, attraverserà la devastazione già iniziata nel mondo umano e dovrà superare anche delle prove attraverso il mondo divino, per arrivare a compiere il suo destino.
Hope riesce ad attraversare tutti i pericoli che la ostacolano grazie anche ad Aidan, il dio al quale era stata promessa, il futuro re, l’angelo biondo, che deve nascondersi dai suoi simili per aiutare la sua amata.
Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo?
E’ un fantasy che si può definire romantico. Lo svolgimento del racconto è interessante, si parte dal presente, dove troviamo Hope anziana - che quindi alla fine ha scelto l’umano - che osserva felice i suoi nipoti, seduta su una panchina a fianco di Aidan, col quale si confida e ripercorre il passato.
Al presente si alterna quindi il racconto di una giovane Hope, in viaggio per salvare la Terra e gli umani, una Hope che si rialza sempre, nonostante le difficoltà, grazie alla presenza di Luca, che la segue senza fare troppe domande, ma che comprende la grandezza del suo compito. La storia è originale e anche molto attuale: la nostra Terra è in pericolo, abbiamo maltrattato la natura e le sue risorse, non possiamo far altro che chiederle perdono e ricostruire quello che abbiamo distrutto con le nostre mani. Ci è stato donato un mondo perfetto, ma noi non siamo stati in grado di mantenerlo tale.
Il romanzo di Laura ci dà una possibile risposta alle nostre domande, gli dei hanno deciso di punire gli uomini, ma noi siamo in grado di combattere per quello che abbiamo e per chi amiamo. 
E’ un libro di speranza, amore, coraggio, solidarietà, fiducia, scritto molto bene, scorrevole, che ti fa venir voglia di non smettere mai di leggere.
Il vero protagonista a parer mio è Luca, un uomo coraggioso che segue Hope soltanto perché la ama, la ama da sempre. Una cosa che non mi ha convinto è il fatto che Hope si innamori immediatamente di Luca, fin da quando iniziano il viaggio, nonostante pensi sempre ad Aidan e sia follemente innamorata di lui.
Mi sarebbe piaciuto che il viaggio durasse un po’ di più, fosse più approfondito, ma è comunque un romanzo godibile che dà da pensare.

Vi lascio con una frase tratta da questo romanzo e vi auguro un bellissimo weekend:
Pensavamo che, evolvendosi, le loro menti avrebbero potuto avvicinarsi tanto alle nostre da risultare quasi indistinguibili invece è accaduto il contrario. L’uomo si è allontanato dalla Terra, ha sfruttato la natura fino a renderla debole, privandola di cure, usurpando i beni che essa era in grado di dare loro. Non si sono preoccupati di abbattere gli alberi, fonte primaria di vita, per far spazio alle loro metropoli, nessuno ha fermato il lento ma inesorabile cammino verso la scomparsa della barriera che protegge la terra dai raggi solari. Al contrario, le industrie continuano ad avvelenare l’aria con i loro scarichi. Materiali altamente inquinanti sono stati versati nelle acque, un tempo cristalline, di mari e fiumi. Cos’è rimasto del mondo che noi avevamo dato loro? Uno squallido surrogato di ciò che era, tutto qui”.


Titolo: Il mondo dopo te
Autore: Laura Bellini
Editore: Butterfly Edizioni
ISBN 978-88-97810-03-2
Pagine: 134
Prezzo: 11,50 €

lunedì 26 novembre 2012

Che pranzo ragazzi!!!

Buooooooondììì 
Carissimi lettori, spero abbiate trascorso uno splendido weekend, ma stamattina vorrei ‘tediarvi’ con una domanda che mi sta a cuore. Secondo voi, nei nostri blog siamo liberi di parlare di quello che vogliamo e, soprattutto, come vogliamo? Naturalmente rispettando sempre tutti e interagendo civilmente! Io credo di sì, a voi la parola.
Ho aperto il mio blog - oramai lo sapete a memoria - per dare sfogo alla mia grande, smisurata passione per i libri. All’università ho letto milioni di classici che ho amato e amo tuttora alla follia, ma da quando ho iniziato a lavorare (sarà perché non amo il mio lavoro, sarà perché volevo distrarmi e alleggerire le mie giornate) ho scoperto altri generi, mi si sono aperti altri mondi. Adoro il genere chick-lit (non ci trovo niente di male), mi piacciono i romanzi rosa (non alla Harmony... diciamo rosati), apprezzo anche romanzi di avventura e perché no, paranormal che parlino di streghe e che mi emozionino.
Io credo di essere libera, considerato il fatto che il blog è mio e l’ho creato io, di fare una cernita dei libri che arrivano nella mia casella di posta, penso che non ci sia niente di male nel fatto di esprimere i miei giudizi, sono personali e “de gustibus non disputandum est”. Sì, è vero, appoggio gli autori esordienti con tutta me stessa, ma se la trama non mi attira vorrei essere libera di scegliere, se il libro invece non mi piace vorrei essere libera di scriverlo. Forse le mie recensioni ultimamente sono un po’ negative (o brevi?), mi sono chiesta se non fossi io il problema, perché ultimamente non mi piace nulla di quello che mi passa sottomano, ma sono giunta alla conclusione che non è così: purtroppo oggi come oggi scrivono tutti e tutti si autopubblicano (sì, anch’io, ma almeno non faccio errori grammaticali e ho deciso di autopubblicarmi dopo diverse opinioni positive), le case editrici pubblicano qualsiasi cosa e vi giuro che, spesso, non so proprio cosa scrivere nelle recensioni, perché mi cadono le braccia al solo leggere alcuni libri e la voglia passa.
Poi capita tra le mani un romanzo che ti cattura dalle prime pagine e capisci che non sei tu il problema, e quando succede sono felice.
Scusate per questo sfogo un po’ amaro, ma a volte è meglio condividere con altri i propri dubbi.

Parliamo di cose belle, va’! ^_^ Il 22 è stato il compleanno di mio marito e ieri abbiamo festeggiato a casa con pochi intimi.
Tra sabato e domenica abbiamo preparato tanti manicaretti: tra gli antipasti tortini di pasta brisée con funghi trifolati con prezzemolo, olio e pepe; muffin con pancetta e carciofi; pane azzimo con squacquerone, zucchine grigliate e mentuccia e per finire rollé di bresaola con un interno di caprino, rucola e pesto. Come primo un risotto con salsiccia, radicchio e vino rosso e per secondo uno squisito spezzatino alla bourguignonne con contorno di polenta tagliata a fette! Per il dolce avevo incaricato mia suocera che ha portato una buonissima sbrisolona con ricotta e cioccolato! :P 

Buona settimana a tutti!!!


PS: sabato mattina sono andata a fare walking, non sono brava? :D




mercoledì 21 novembre 2012

Quando cala il buio

Ragazzi, come state?
Oggi qui c’è un bel sole, ma l’aria è davvero fresca fresca e frizzantina :D e da voi?
Oggi vi parlo di un genere a cui di solito non mi avvicino, preferisco vedere thriller e racconti dell’orrore in tv, ma mai dire mai, così quando Argeta mi ha proposto il libro e ho visto la copertina ho detto subito sì. Non è spaventosa?


Vi riporto la trama sul sito della Butterfly di “Quando cala il buio”, Massimiliano Bellezza: Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime.
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre.
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno.
La trama mi sembrava intrigante, ma il libro non ha soddisfatto le mie aspettative. La trama è poco originale, un racconto di ragazzini inseguiti da un maniaco è un classico dei film horror americani. La storia è scritta al presente, in modo tale che il lettore possa sentirsi pienamente coinvolto, ma a me non è successo. Non ho trovato il ritmo incalzante, né i dialoghi mi hanno appassionata o trasmesso ansia. Nota positiva: il protagonista Gary, il ragazzo buono, il leader del gruppo, che, nonostante la situazione, cerca di mantenere i nervi saldi e guidare gli altri con risolutezza. 
Finale... scontato.

Per chi comunque fosse interessato al genere e alla trama qui trovate le informazioni per acquistarlo: http://butterflyedizioni.wordpress.com/acquisti/ e qui c’è il link fb del romanzo: https://www.facebook.com/QuandoCalaIlBuio

Baci a tuttiiiiiiiiii

lunedì 19 novembre 2012

Un bel weekend!

Buongiorno a tutti, come andiamo?
Io ho trascorso un bel weekend rilassante. Sabato mattina colazione al bar con cornetto e cappuccino, poi di corsa dalla parrucchiera per l’inevitabile tinta :-/ e a mezzogiorno e mezza con mio marito siamo partiti alla volta di Fiumicino per pranzare con due nostri cari amici. Ragazzi, c’era un sole spettacolare, abbiamo mangiato all’aperto di fronte al molo, si poteva stare tranquillamente a maniche corte!
Il pesce era ottimo, così come la compagnia. Per smaltire il pranzo abbiamo fatto una bella passeggiatina lungo il molo, peccato che lo tengano non proprio pulito, altrimenti sarebbe davvero carino!
Ieri mattina invece mio marito, mia cognata e io siamo andati a fare sport! La camminata veloce (dicesi “walking”): abbiamo camminato per un’ora per poco più di 6 km. Ne avevo davvero bisogno, perché durante la settimana sto seduta tutto il giorno! Spero che riusciremo a essere costanti, così da poter affermare che anch’io faccio sport!! :P
Dopo pranzo poi siamo andati in un bellissimo e gigantesco vivaio ad Acilia, dove avevano organizzato all’interno un meraviglioso mercatino di Natale con tanto di concerto di musica lirica con un signore che spiegava, prima di ogni canto, la storia della Carmen o dell’Aida. E’ vero, non sono ancora entrata completamente nello spirito natalizio, ma l’atmosfera ieri era davvero coinvolgente, così come l’ambientazione suggestiva, perciò non ho potuto fare a meno di acquistare qualcosina! Immaginatevi decorazioni, pupazzi, alberi di Natale in mezzo a piante esotiche e fiori colorati, meraviglioso!

Vi lascio qualche foto, nei prossimi giorni però torneremo a parlare di libri! Buon inizio settimana a tutti e...... abbuffatevi di parole! ^_^








giovedì 15 novembre 2012

Caffè, tè, me? ^_^

Buoooongiornooooo come va ragazzi miei? Spero bene... a Roma è arrivata una ventata di fresco e un po’ di pioggerellina, il Tevere si è alzato notevolmente - e io per la cronaca lavoro proprio vicino al nostro amato biondo fiume :-/ - ma è tutto sotto controllo, non preoccupatevi! Anche perché stanotte ho sognato un bambino bellissimo che dormiva con i pugnetti chiusi (DON’T WORRY, non sono incinta!!!) e la mia collega mi ha appena detto che sognare bambini significa “serenità” e che la giornata trascorrerà tranquilla! Lo spero proprio, ho davvero bisogno di un po’ di serenità in questo periodo della mia vita!
Allora, volete contribuire alla mia pace interiore? Partecipate al sondaggio sull’Evento Club di Lettura a Roma. Come potete vedere ho aperto una pagina apposita, mi aspetto una partecipazione numerosa, sususu!!! :D
Oggi invece vorrei parlarvi di un libro molto carino e delizioso: “Caffè, tè, me?” di Trudy Baker e Rachel Jones scritto con il contributo di un ghost writer nonché autore, Donald Bain.

Questo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1967 ed ebbe un enorme successo, venne poi pubblicata una nuova edizione nel 2003.
Il libro racconta la vita delle hostess negli anni ‘60, in particolare ci immergiamo nella vita di Trudy e Rachel fin dal loro primo volo.
Seguiamo i loro divertenti aneddoti immaginandoci su quei meravigliosi aerei che sfrecciavano nel cielo incontrastati.
Le hostess all’epoca dovevano seguire rigide regole, dovevano essere innanzitutto bellissime, sexy, attente al peso, gentili e pazienti con i passeggeri, qualunque richiesta facessero e avere la divisa (una e una sola!) sempre stirata, linda e pinta. C’era anche un limite di età: arrivate a 32 (!!!) anni oppure se si sposavano non potevano più volare. Alcune erano costrette a mentire sul loro stato familiare per continuare a lavorare!
Era (ed è) un lavoro faticoso ma quando potevano le ragazze si divertivano, andando in giro per locali nelle città in cui sostavano oppure accettando le numerosissime avance dei passeggeri. Come quelle degli italiani:
Gli italiani non danno pizzicotti. Quando parlano gesticolano moltissimo, ma non sono tipi da metterti le mani addosso. Ti fissano con uno sguardo capace di disfarti il vestito che hai addosso, ti spogliano con gli occhi, uno sguardo che ha quasi un potere ipnotico: sotto l’effetto dell’incantesimo, tu vuoi che ti tolgano i vestiti.
Certo, non era tutto rose e fiori, spesso le hostess dovevano avere a che fare con ubriachi, maniaci, bambini prepotenti e chi più ne ha più ne metta, per non parlare degli incidenti aerei in cui potevano perdere la vita le loro colleghe/amiche.
Oltretutto esistevano anche le hostess spia, pagate per controllare che le altre non infrangessero le regole!
Insomma, è una storia piacevole e divertente, piccante e scorrevole. Se vi va di sognare un po’ pensando a quegli anni fiorenti per le compagnie aeree leggete questo libro e recuperate la prima (e unica ahimè) stagione del telefilm Pan Am, che sicuramente avrà tratto ispirazione da questo libro!

Baci a tutti e buon weekend ^_^


lunedì 12 novembre 2012

Un saluto


Buooondììì
Come è andato il vostro weekend? Avete visto che tempaccio?! A Roma poi fa sempre più caldo, mamma mia!! ^_^'
Oggi un post breve breve per augurarvi un buon inizio settimana e per annunciarvi che sto per aprire una nuova pagina nel mio blog che chiamerò Evento Club di Lettura a Roma. Naturalmente sto parlando della giornata che, spero, riusciremo a trascorrere insieme qui a Roma, parlando di libri e di altro ancora!
Apro questa pagina cosicché voi possiate partecipare attivamente nella scelta della data e del libro da leggere. Spero con tutto il cuore che partecipiate numerosi! Ovviamente se date l’adesione per un dato giorno io vi do per certi, anche perché dovrò prenotare il locale per noi!
Inoltre devo ringraziare infinitamente Monica per lo splendido premio che mi ha donato, il premio Unia: un premio che pone l'attenzione sulla lettura perché leggere è il cibo della mente. Grazie di cuore, è un premio sentito e soprattutto 'libroso'! Magari riuscirò anche a rispondere alle domande!!



Vi lascio con la ricetta della cheesecake che ho fatto sabato, è stata un successone!! Vi dico solo che pesava 2,3 kg :-/ Un bacio a tutti miei cari lettori!

Ingredienti (ricetta di Alice):
PER LA BASE:
  • Biscotti sbriciolati (io ho comprato i digestive, ma cercavo biscotti al cioccolato che non ho trovato :-/) 200 g
  • Burro fuso 90 g
  • Zucchero 80 g

PER LA CREMA AL FORMAGGIO:
  • Formaggio fresco (ho usato 350 g di ricotta di mucca+250 g di philadelphia) 600g
  • Uova 8
  • Latte 300 g
  • Zucchero 300 g


PREPARAZIONE:
  • Per la base: lavorate il burro fuso con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e omogeneo; unite i biscotti sbriciolati e mescolate. Rivestite uno stampo con carta forno e versate il composto ottenuto. Premete bene e lasciate raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora.
  • Nel frattempo montate le uova con lo zucchero. Raccogliete il formaggio fresco in una ciotola, versate il latte e amalgamate bene. Unite le uova montate, mescolate accuratamente e versate il composto nello stampo. Infornate a 160 °C e fate cuocere per 45 minuti. Una volta cotta, sfornate e lasciate raffreddare.
  • Per la copertura invece ho utilizzato la marmellata di arance di mia suocera! ^_^



venerdì 9 novembre 2012

Il club delle ricette segrete

Buongiorno a tutti miei cari!

Sembra che l’idea di una riunione tra blogger per conoscerci e per dar vita a una sorta di club del libro sia stata di vostro gradimento, spero che le adesioni aumenteranno! A breve farò dei sondaggi per scegliere il libro da leggere e anche la data! Dai, ce la possiamo fare!! :D
Oggi vi parlo di un romanzo particolare: “Il club delle ricette segrete” di Andrea Israel e Nancy Garfinkel.


Appena finito il romanzo ho sbirciato su internet per conoscere la storia di questo libro e ho scoperto che le due autrici l’hanno stampato a proprie spese e grazie a un immenso passaparola una grande casa editrice americana ne ha acquisito i diritti e poi grazie all’ottima pubblicità è diventato un bestseller.
Sono stata colpita dalla copertina, dalla trama e dal fatto che adoro i libri che sanno immergermi nelle cucine dei personaggi, assaporandone gli odori e gioendo della buona riuscita di una ricetta. Qui non è così, non sono stata catapultata in un mondo magico fatto di ingredienti speciali, profumi e piaceri culinari, ma sono stata travolta da un turbinio di lettere, email e ricette che due amiche, Val e Lilly, si scambiano.
Quando ho visto che il libro era tutto così mi è preso lo sconforto e ho pensato di non continuare, voglio dire, un conto è se si tratta de “I dolori del giovane Werther”, un conto è se parliamo di un tomo di 300 e passa pagine e non di un classico della letteratura! :-/
Le ricette naturalmente le ho saltate, solo un paio sono interessanti, per il resto vi garantisco che l’ho letto tutto!
Vorrebbe essere una storia di amicizia, Val e Lilly si sono conosciute quando avevano dieci anni, per via dell’amicizia che legava i loro genitori e da quel momento hanno iniziato a scriversi fittamente fondando il Club delle ricette segrete, prendendo spunto dalle ricette che proponevano la loro famiglia o i loro amici.
Quando però la madre di Val cade in depressione e si chiude in casa, il padre di Lilly, un noto psicologo, inizia a passare molto tempo con lei e a prendere sotto la sua ala Val, pagandole anche gli studi, mentre il padre di Val sembra essere un fantasma in casa propria.
L’amicizia tra le due ragazze a me è sembrata falsa, basata su fondamenta poco solide, loro due non hanno praticamente nulla in comune, questo certo non vuol dire che due persone diverse non possano essere amiche, ma passano praticamente il loro tempo a rinfacciarsi le cose fino a che arrivano a litigare e a non parlarsi più per 26 anni.
Val riprende poi i contatti, ma le cose sembrano di nuovo precipitare fino a che veniamo a scoprire un segreto terribile che, a essere sincera, si capisce praticamente fin dall’inizio! Un segreto alla “Beautiful”!
Insomma, per me è un libro che si può tranquillamente evitare! Detto questo, vi auguro un felice weeekend! Baci a tutti ^_^

Ps: le autrici hanno anche un sito, per chi fosse curioso può sbirciare qui http://www.therecipeclubbook.com/

mercoledì 7 novembre 2012

Che ne dite se...

Buongiorno miei cari lettori!
Oggi vorrei fare un appello a colui che ha inventato Blogger: perché possiamo seguire soltanto 300 blog? Ultimamente i miei lettori stanno aumentando e ne sono davvero felice, ma per poter diventare follow di questi ultimi devo eliminarne qualcuno, altrimenti non posso seguirli >.< Perciò chiedo scusa a tutti quei blog da cui mi sono dovuta cancellare, l’ho fatto sicuramente con un certo criterio, alcuni blog per esempio nemmeno esistono più e ci sono altri che, a malincuore, non ho mai seguito.
Un’altra cosa, questa volta è un appello rivolto ai miei cari amici blogger: per favore, se avete ancora i captcha ai commenti eliminateli!!! Ne va della salute dei nostri occhi!!! GRAZIE :-)
Ultima cosa e perdonate la franchezza, ma devo chiedervelo: quando commento i post dei miei amici lo faccio con il cuore, dico davvero, lo faccio perché ho qualcosa da dirvi o da chiedervi, ricambio volentieri le vostre visite perché amo leggervi, mi fate distrarre, ridere e commuovere. Se, come è giusto e normale che sia, non avete niente da scrivere ai miei post perché non vi hanno interessato o non vi sono piaciuti non mi offendo, preferisco che non scriviate nulla piuttosto che “post interessante”: interessante PERCHé? Oppure “grazie”: grazie DI COSA? 
Non voglio sembrarvi antipatica, spero non pensiate che io mi ritenga perfetta, sono una persona umile e modesta che spera di condividere con voi la mia più grande passione, scambiando opinioni e suggerimenti, tutto qui. Grazie a tutti per avermi letto pazientemente e ditemi cosa ne pensate!

Ma passiamo a cose più allegre... ieri la mia mente ha partorito un’idea balzana e pazzesca: è da un po’ che ci penso in realtà, ma solo ieri ho deciso di condividerla con voi. Mi piacerebbe davvero tanto tanto tanto incontrarvi a Roma per una giornata di club di lettura: che ne dite? Naturalmente organizzo io, voi non dovete pensare a nulla, solo dirmi di sì e prenotare un biglietto (di qualsiasi tipo) per Roma! Ho pensato a un pomeriggio fatto di tè e dolcetti in un bel localino, potremmo scegliere un libro da leggere e poi condividere i nostri punti di vista. Si potrebbe fare a gennaio, con il nuovo anno, anche perché bisogna organizzarsi un po’ in anticipo e dicembre si sta avvicinando insieme al Natale, sarebbe problematico farvi muovere in quel periodo. Per il libro avrei pensato a un classico, ma accetto suggerimenti!
Insomma, vorrei sapere cosa ne pensate, ditemi che l’idea vi piace e rendiamola possibile! ^_^



lunedì 5 novembre 2012

Un amore di angelo... e 3!

Buooongiorno!! Ma che caldo fa a Roma ragazzi? Mamma mia, l’aria è irrespirabile! Ma dove sono quell’arietta frizzantina e il cielo terso tipici dell’autunno? Sta di fatto che non ho ancora fatto il cambio stagione :-/
Beh, oggi vorrei parlarvi dell’ultimo libro della saga “angelica” di Federica Bosco: “Un amore di angelo”.


Non appena è uscito in libreria non ho potuto fare a meno di acquistarlo e iniziare a divorarlo, volevo sapere come sarebbe andata a finire la storia tra Mia e Patrick.
Un breve riassunto per chi non conoscesse la storia: l’amore tra la ballerina Mia e Patrick, fratello della sua migliore amica Nina, si spezza tragicamente per l’improvvisa morte di Patrick. Mia tenta il suicidio, ma la voce di Patrick riesce a tenerla in vita durante il coma, dopo il quale lei continua a sentirla e a vederlo in sogno. La voce di lui la sostiene e la protegge e la sprona a riprendere a ballare, così come la nonna che vive a Firenze e la ospita per tutta la sua convalescenza. Mia tenta l’audizione alla Royal, ma poi comprende che quello non è il suo mondo.
Allora decide di partire per Londra insieme a Nina incinta a soli sedici anni, per frequentare una rinomata scuola di arte. Il terzo libro parla della vita delle due ragazze nella capitale inglese, le quali vivono insieme a Betty, la migliore amica della madre di Mia, un’adulta che tanto adulta non è.
Le vediamo affrontare la vita adulta, Nina è alle prese con la scuola di giornalismo e con la gravidanza, mentre Mia trova pane per i suoi denti con un professore di danza arrogante e pieno di sé, ma riuscirà a cavarsela grazie a Patrick e grazie ad Adam, un ragazzo dolce e protettivo che si innamorerà di lei.
Che dire? La Bosco è la Bosco, sempre ironica, sempre pronta a sdrammatizzare anche le situazioni più nere, con il suo stile scorrevole, frizzante e semplice e un linguaggio forte e genuino, è brava e cattura l’attenzione, riesce a tenere il lettore incollato al libro.
Cosa non mi ha convinto? Le trilogie. Oramai lo sapete, non le amo e non le comprendo: oddio, le comprendo a livello di vendite, perché sappiamo che le trilogie oggigiorno vanno di moda, soprattutto quando un primo romanzo ha molto successo, ma il numero 2 invece non piace proprio alle case editrici? Secondo me questa “trilogia” poteva benissimo concludersi con il secondo libro, magari cambiando un po’ il finale, perché questo terzo romanzo è, a mio parere, ripetitivo, troppo. Ritroviamo sempre le stesse situazioni sebbene lo scenario cambi, Mia che fa l’adulta quando deve dispensare consigli ai suoi coetanei, mentre in famiglia fa la capricciosa e la testarda, insomma, fa la sedicenne e da adolescente qual è, giustamente non ha ancora deciso quale strada intraprendere da grande. E Patrick? Voglio dire, abbiamo capito che è la persona più coraggiosa, gentile, amorevole, premurosa che il mondo abbia mai conosciuto e che loro due si amano di un amore unico, speciale e che durerà per sempre: ma quante volte ce lo dobbiamo sentire ripetere? Troppe.

ATTENZIONE ANTICIPAZIONE:
E poi perché perché perché la nonna di Mia deve per forza morire per riconciliarsi con la madre? Devo dare atto alla Bosco che non ha descritto per filo e per segno la malattia, ma è arrivata subito al ‘dunque’, però perché inserire una cosa così brutta, pesante e tragica in un libro che parla d’amore? Imputo questa scelta alla propensione al tragico che noi italiani abbiamo, sia nel cinema che nella letteratura. Se non succede qualcosa di brutto l’opera non è bella.
E poi la fine: beh, me l’aspettavo. Sapevo fin dall’inizio che nel momento in cui Mia avrebbe trovato di nuovo l’amore Patrick sarebbe scomparso, ma vi confesso che fino alla fine ho sperato che lui, in qualche modo, sarebbe tornato in vita. Magari era in coma in chissà quale parte del mondo e nessuno conosceva il suo nome? ^_^
So che mi attirerò le ire delle fan della Bosco, ma questa recensione è soltanto una mia opinione, tra l’altro amo molto questa scrittrice e sicuramente leggerò ancora i suoi romanzi, diciamo che me la prendo di più con le case editrici che devono vendere vendere vendere a tutti i costi. Se qualcuno di voi ha letto il libro ditemi cosa ne pensate!

Vi abbraccio tutti e vi auguro un buon inizio settimana!

Blog di Federica Bosco: http://www.federicabosco.com/web/2012/09/04/un-amore-di-angelo/