lunedì 2 dicembre 2013

The Most Beautiful Sentence

Buongiorno a tutti miei cari lettori e buon lunedì!
Come alcuni di voi avranno letto sabato mattina su fb, non ho potuto partecipare al tanto atteso (per me) evento organizzato dall'EWWA, perché venerdì notte sono stata nuovamente male con lo stomaco. Ora va meglio e vi ringrazio per i commenti che avete lasciato. Spero comunque di partecipare ai prossimi eventi!

Oggi è il primo lunedì del mese, e sapete cosa succede? E' il giorno in cui voi posterete la frase che più vi è piaciuta dell'ultimo libro che avete letto e io voterò la più bella del mese di dicembre!


Inizio io? Okay, ecco qui una frase tratta dal libro che ho recensito giovedì scorso di Mara Roberti, "Le scarpe son desideri":

"Di quel giorno ricordo che nessuno portava i tacchi. A otto anni hai il vantaggio di una prospettiva privilegiata sulle scarpe altrui. E io ero circondata da scarpe davvero deprimenti. Mocassini. Décolleté senza un’ombra di tacco. Scarpe ortopediche. Scarpe da tennis (poche). Perfino le mie scarpe nere con il cinturino tutte lucide, di cui ero stata molto orgogliosa fino a poco prima, diventavano tristi fra tutte quelle scarpe scure.
Non capivo perché fossero tutti così... piatti. Così ostinatamente appiccicati a terra. Nessuno che osasse fare un saltino con un mezzo tacco, con una zeppa, qualunque cosa. No."


E ora tocca a voi miei cari, stupitemi!

Buona settimana a tutti e.... abbuffatevi di parole ^_^


PS: La rubrica tornerà il 13 gennaio

25 commenti:

  1. Eccomi! dopo tanto riesco a scrivere la mia frase. Dal libro di Gramellini, Fai bei sogni,:
    "Le emozioni sono violente e brevi, colpiscono e svaniscono. I sentimenti invece sono lenti e profondi, a volte noiosi. Ma parlano il linguaggio universale del cuore, che non si esprime attraverso le parole e i ragionamenti, ma con i simboli. E' il linguaggio della musica, dei miti, delle favole. E comunica col muscolo rattrappito della nostra intuizione che Jung chiamava la "voce degli dei".
    La voce ci sussurra ininterrottamente le cose da fare. Ci dice quando una persona o una scelta sono adatte a noi e quando non lo sono. Ci ricorda che la vita ha un senso, sempre, anche quando quel senso non ci piace."
    un abbraccio!!!

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    1. Sono contenta che sei riuscita a partecipare Lauretta :-) bacio

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  2. Ciao!! :-)
    Ecco la mia frase..tratta dal libro di Nicolas Barreau "Con te fino alla fine del mondo"

    "È strano, il tempo. Domina la nostra vita come nessun altro parametro. In definitiva tutto ruota intorno al tempo che abbiamo, al tempo che non abbiamo, al tempo che ci rimane. E questo è il tempo cronologico. Un giorno, dieci mesi,cinque anni. Poi c’è il tempo interiore, il fratello volubile del tempo cronologico. Quello che trasforma un’ora di attesa in trentacinque e quella che abbiamo per terminare qualcosa di importante in otto minuti.
    Ci sfugge, ci incalza, ed esiste solo un frangente in cui i padroni siamo noi: quei rari momenti in cui viviamo completamente dentro il tempo e proprio per questo non lo avvertiamo più. Mettiamo fuori uso tutti quei piccoli ingranaggi che di solito si incastrano uno nell’altro e navighiamo senza sforzo nella vita lasciandoci sospingere dal vento. Sono i momenti dell’amore."

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    1. Ciao Marika, grazie per aver partecipato! Adoro Barreau ^_^

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    2. Anche ioo! Il suo ultimo libro "Una sera a Parigi" è nella mia libreria in attesa di essere letto *-*
      Ps: ma sai che di Barreau si dice che sia solo uno scrittore immaginario a cui sono stati attribuiti i romanzi?

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    3. Anch'io ho nella wish list il suo ultimo romanzo, sono sicura che sia bellissimo!
      Comunque confermo, Nicolas Barreau è uno scrittore fittizio, tra l'altro i suoi romanzi sono editi da una casa editrice tedesca :-)
      http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Barreau

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  3. "...non conti l'amore, sostantivo, ma l'amare verbo. Si tratta di un'azione; che, come l'acqua, scorre a un ritmo suo. Qunado si ama davvero non ci può costringere tra dighe, con il rischio che tutta quall'abbondanza tracimi e si sommerga. Anche nella lontananza, e persino nella morte, il nostro amare si muove e cambia. Sopravvive nella memoria, nella malìa di un contratto, nella fugacità di un profumo, nella sfumatura di un sospiro. Tenta di lasciare una traccia come un fossile nella sabbia, una foglia fusa nell'asfalto rovente..." Un giorno solo, tutta la vita - Alyson Richman

    ti abbraccio!

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    1. Ciao Chiaretta, grazie per aver lasciato la tua frase! baciii

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  4. Il TREDICI??? Anche se lo scrivi in piccolo lo vedo, sai! Pigrona! ;) ihih Ciao Chiaretta, è passata la mezzanotte ma non potevo mancare al mio appuntamento preferito (a proposito: gli orrori grammaticali?) (a proposito, ora come stai?). Ecco la mia frase:
    "Se l'inizio del diario o di un blog - il primo giorno - è ben definito, la fine rimane aperta (e questo li accomuna alla vita stessa). Mentre quasi sempre la prima pagina tematizza l'inizio del diario o del blog come tale, nel caso dell'ultimo scritto non è così, perché il più delle volte la fine del diario o del blog è dichiarata indirettamente dalla mancanza di scritti successivi. Quasi tutti i diari cominciano con riflessioni programmatiche e propositi concreti su come portare avanti la scrittura quotidiana - propositi che raramente vengono mantenuti. Il fascino particolare del nuovo inizio che ha il primo scritto di un diario è chiamato anche "fenomeno da primo dell'anno" [...], all'interno del quale chiaramente non è importante cosa si scrive, ma che si scriva."
    Da @bsolut? privat! Vom Tagebuch zum Weblog, Catalogo del Museo Poste e Telecomunicazioni, Volume 26, a cura di H. Gold, C. Holm, E. Bös e T. Nowak, traduzione mia dal tedesco.

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    1. Spiritelloooo ciaooo! Pensavo che mi avresti abbandonata stavolta :-( e invece eccoti qui, con una frase fantasmagorica, grassie!!
      Eeeehm sì, la rubrica torna il 13 perché la Befana capita il primo lunedì del mese :P
      Comunque sto un pochino meglio, ma sono ancora sotto fermenti e mangio in bianco.. tristess
      bacioni

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    2. Per fortuna l'hai ricordato su Fb ;)
      Mangia i bianco che poi arrivano le feste!!

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    3. Uuuu sìsì
      A 'sto punto continuo la dieta "in bianco" fino a Natale :P

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  5. Ciao oggi partecipo anch'io ho voglia di non dimenticare questa frase del libro che ho appena finito di leggere "La donna del piano di sopra" di Claire Messud. E' la descrizione di una donna
    "...non aveva rughe tranne che agli angoli degli occhi, spettacolari zampe di gallina come se avesse trascorso la vita a sorridere o a guardare il sole..."
    Avete mai sentito descrivere le rughe in questo modo? Meraviglioso!

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    1. Ciao Silvia!
      Che piacere averti qui, grazie per aver partecipato :D
      In effetti, questa descrizione delle rughe è davvero originale!
      Un saluto

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    2. Sono contenta che vi piaccia, l'ho tradotto io! :-)

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    3. Complimenti per la traduzione allora ^_^

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  6. Mi sa che sono in ritardo, mannaggia..
    Comunque ecco la mia frase, tratta da "fai bei sogni" di Gramellini:
    "L'intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perchè altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi".
    A presto, ciao
    ps: anche io ho mal di stomaco da due giorni, cosa gira nell'aria????

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    1. Ciao Chiaramaria, benvenuta! Sei in tempissimo, non preoccuparti, il vincitore verrà decretato domani ^_^ Grazie per la splendida frase! A presto

      ps: ma che ne so :-/ sai quanti ne ho sentiti con i miei stessi sintomi?? @_@

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  7. Chiaretta!!! Puff puff, pant pant, di corsa ma eccomi qui :)

    " Mi sento come l'aereo, che è precipitato. Distrutta.
    Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa.
    Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata.
    Mi sento come l'elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita.
    Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa.
    Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
    Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola.
    Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore.
    Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata.
    Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente.
    Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa.
    Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta
    . Mi sento come l'ubriacone, che beve per dimenticare. Dipendente.
    Mi sento come l'uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciata.
    Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.
    Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi. E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono. Ma ho una paura dannata del morso del serpente.
    dal libro "Cose che nessuno sa" di Alessandro D'Avenia

    Rimettiti presto e da giovedì non ci sono, malascerò un post programmato! ;)

    baci

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    1. ahahah grande Lori grazie infinite!!
      Dove te ne vai di bello giovedì?
      Bacioni

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    2. Genova...una cosa bellissima, vieni a leggere domani sul blog! ;)

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    3. Wowww grande Lori! Sììì domani do un'occhiata, sono curiosa ^_^

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  8. Uff che testa che ho! Ogni volta che leggo una bella frase in un libro mi vieni in mente ma credi che poi io mi ricordi di segnarmela?
    (che poi il mio kindle dovrebbe anche avere la funzione per salvarle ma devo ancora imparare ad usarla! :-)

    http://conigliogiallo.blogspot.it/2013/12/giveaway-nataloso.html

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    1. ahahah mannaggia! Ci credo ci credo... in effetti il Kindle dovrebbe darti una mano, vedrai che piano piano imparerai a usarlo alla perfezione ;-)
      baciii

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