venerdì 29 marzo 2013

Patto con il vampiro

Sono vivaaaaa!!!
Scusate la mia assenza dal mondo virtuale, ma sono stati giorni abbastanza intensi.
Dunque, partiamo con ordine: grazie grazie grazie ad Adriana per il bellissimo premio “Very Inspiring Blogger” :-) Il premio è dedicato a tutti voi, miei cari fedeli lettori.

Vediamo se riesco a sbottonarmi un po’ e a trovare 7 cose di me che non vi ho ancora detto:

1) Quando vado a dormire il venerdì sera adoro NON mettere la sveglia. Anche se il sabato non dormo fino a tardi mi piace il fatto che non ci sia una suoneria a guastare il mio sonno!

2) Sono una persona fondamentalmente troppo buona, ma non fatemi arrabbiare, altrimenti sono guai! :P

3) Sogno tanto... a occhi aperti!! *___*

4) Ve l’ho mai detto che amo la musica rock, il rap e l’r&b?

5) Odio fare la messa in piega, sono fisicamente incapace di sistemarmi i capelli! Ma sto migliorando, giuro.

6) Adoro i tacchi.

7) Mangerei tutti i giorni la pasta con il sugo (pasta corta, naturalmente!).

Spero di aver soddisfatto un pochino la vostra curiosità. Oggi però vorrei parlarvi anche di un libro di Tiziana Cazziero, di cui avevo già recensito un’opera in passato.
Tiziana, classe ‘77, di Siracusa, ha sempre amato scrivere, fin dall’adolescenza. Oggi è una giornalista freelance e “Patto con il vampiro” è il suo secondo romanzo, edito da Libro Aperto Edizioni.


Sonia, la protagonista, è ormai una giornalista affermata che vive a Roma. Però c'è un ricordo che la tormenta da vent'anni: la scomparsa della sua migliore amica, Elena, la notte di Halloween.
Non ricorda quasi niente di quella sera, ma sogni strani e inquietanti hanno riacceso in lei il dolore di quella perdita.
Sa che soltanto una persona è in grado di darle delle risposte, Ettore, un suo compagno di scuola un po' strambo, profondo conoscitore di misteri e magia. Si reca quindi in Scozia, dove Ettore si è trasferito anni prima. Ma in quella terra piena di fascino, mistero e oscurità conoscerà verità difficili da comprendere e accettare, una persona che ha conosciuto in un altro tempo sconvolgerà la sua esistenza.
Non posso dirvi di più, altrimenti rovinerei l'effetto sorpresa!
Certo, si può intuire dal titolo che nella storia fa la sua comparsa un vampiro... ma chissà cos'altro succede! :P
Naturalmente si tratta di un fantasy, pieno di magia, mistero e avventura. L'autrice ha voluto cimentarsi con la scrittura di un genere molto in voga in questi ultimi tempi, genere diverso da quello del suo primo romanzo, ma devo dire che Tiziana se l'è cavata bene.
È cresciuta molto come scrittrice, la sua prima opera l'avevo trovata grezza, la trama confusa e i dialoghi slegati tra di loro; ma ne "Il patto con il vampiro" abbiamo una storia intrigante, personaggi interessanti e ambientazioni affascinanti. La storia infatti si snoda tra la caotica Roma e l'apparentemente tranquillo paesino scozzese.
Mi sarebbe piaciuto che il libro durasse di più, con una maggiore attenzione ai dettagli, ma lo consiglio a chi ama storie e tradizioni misteriose.

"Gli occhi di Sonia accarezzavano quelle strade che tante volte aveva percorso negli ultimi anni. La mattinata iniziata fredda e pungente adesso regalava il dolce tepore di un timido sole che rendeva la giornata di una tinta diversa da quelle che aveva vissuto in Scozia. L'intenso azzurro del cielo, il giallo che colorava l'orizzonte dell'infinito, anche l'aria stessa era diversa."

Informazioni sul libro e sulle modalità di acquisto le trovate qui: http://pattoconilvampiro.blogspot.it/

Auguro a tutti voi una serena Pasqua insieme ai vostri cari. E naturalmente... 

ABBUFFATEVI DI PAROLE


mercoledì 20 marzo 2013

Ma i titoli, chi li inventa?

Salve a tutti e buon mercoledì!
Ho appena finito di leggere un libro delizioso e dolce, scritto da Trisha Ashley, un’autrice inglese del Lancashire.
Persino la nostra amata Kinsella ha detto di questo libro: “Un libro delizioso, caldo, pieno di humour.
Ma parliamo dei titoli. Il libro in questione si intitola: “Cosa indossare al primo appuntamento”, edito dalla Newton Compton (Titolo originale forse un tantino più azzeccato, ma nemmeno più di tanto: “Chocolate Shoes and Wedding Blues”).


Dopo che vi avrò raccontato la trama penso che concorderete con me, il titolo non c’entra assolutamente niente, ma sapete cosa significa niente? Niente. Credo di aver reso l’idea.
La protagonista è Tansy, una ragazza sensibile e un po’ eccentrica che scrive libri per bambini, diventati molto famosi, i cui protagonisti sono delle Scimmiette. Vive a Londra insieme al suo bellissimo ragazzo, Justin, ma ultimamente sembra che lui la critichi per qualsiasi cosa, per il fatto che è cicciottella e per gli abiti colorati e strampalati che a lei piacciono tanto. Tansy è stata cresciuta dalla sua prozia, Nan, che vive in un paesino che si chiama Sticklepond e fa gestire il suo negozio di scarpe, appartenente alla sua famiglia da generazioni, alla nipote e alla sua migliore amica, Bella.
La vita di Tansy viene sconvolta da una rivelazione che riguarda Justin, quindi si trasferisce nuovamente a Sticklepond insieme alla zia Nan e trasforma il negozio di scarpe ne “Le scarpette di Cenerentola”, vendendo calzature da sposa originali e vintage.
La pace e la tranquillità della sua vita verrà però di nuovo travolta e stravolta dall’arrivo del suo vicino, un attore shakespeariano irascibile e in crisi: Ivo Hawksley (divertentissime le sue citazioni del Bardo).
Ora, miei cari lettori, convenite con me che gli editori o chi per loro hanno scelto un titolo non... appropriato, diciamo così? Vi giuro che sono andata non so quante volte a leggere la trama su internet di “Cosa indossare al primo appuntamento”, pensando di aver letto un altro libro. Oltretutto, la traduzione non è delle migliori. Okay, va bene, c’è la crisi, ci sono i tagli, ma mi sembra che ultimamente le case editrici facciano affidamento su collaboratori poco affidabili.
A parte questi particolari, il libro mi è strapiaciuto! Sapete quando avete per le mani un libro da cui non riuscite a staccarvi e non vedete l’ora di riprenderlo in mano per arrivare alla fine? Ma quando si arriva alla fine, ci dispiace di aver letto troppo velocemente? Ecco, il libro della Ashley è tutto questo: è emozionante, intrigante, dolce e misterioso.
L’autrice descrive in maniera dettagliata e piacevole la vita di un piccolo paese, dove non ci si può lamentare se il gallo canta all’alba, i cani abbiano e le campane della Chiesa suonano allegramente. La protagonista suscita immediatamente simpatia, con la sua eccentricità e l’affetto sconfinato che prova per la persona che l’ha cresciuta, zia Nan. Io ho adorato questa vecchina pimpante, saggia e coraggiosa, mi ha fatto commuovere con le registrazioni che ha lasciato all’Archivio pubblico del paese, con rivelazioni sconcertanti private fatte alla nipote; lei e il suo rimedio per tutti i malanni, tranne la vecchiaia, il meddyg, una bevanda a base di erbe tramandatale dalla madre. Mi ha fatto pensare a un'altra vecchina letteraria che ho amato, Elner Shimfissle, creatura di Fannie Flagg.
Molto bello e interessante il parallelismo tra Tansy e Ivo, entrambi alle prese con un segreto che li sta consumando e che scoprono piano piano, in una sorta di danza lenta e lacerante.
Un libro che, nonostante le ripetizioni, è ricco di sorprese, di amore e... di dolci, tanti tanti dolci che vi verrà voglia di prepararli tutti! ^_^ Consigliatissimo!

"Mi chiamo Nancy Myfanwy Bright, Nancy perché piaceva a mio padre e Myfanwy come mia madre. Ho novantadue anni e ho vissuto per tutta la vita in questa tranquilla villetta dietro al negozio Bright Scarpe a Sticklepond, quindi non capisco davvero il motivo per cui vogliate registrare le mie memorie per il vostro archivio, perché non saranno molto interessanti, vero, cara?
Serviti pure una fetta di bara brith* [...]"

*pane gallese preparato con frutta secca. Bara brith non è la traduzione italiana, si chiama proprio così!


lunedì 18 marzo 2013

Buona domenica ^_^

Buongiorno a tutti e buon lunedì! Spero abbiate trascorso un weekend sereno e rilassante, peccato per il tempo vero? Ieri si moriva di freddo dalle mie parti, oggi invece fa caldo ma c’è una tempesta di vento spaventosa!
In attesa della primavera oggi vi posto il menu domenicale che mio marito e io abbiamo imbastito ieri per gli ospiti, ovvero i miei suoceri e una coppia con i due figli, amici di famiglia.
Devo dire che è stato un weekend abbastanza frenetico tra impegni vari, la casa, e la preparazione del pranzo iniziata sabato sera.
Come sa chi ormai mi segue da un po’ di tempo, per le ricette prendiamo spunto dalla rivista Alice, in questo caso del mese di marzo con ingredienti di stagione.

Quindi per antipasto abbiamo preparato muffin con erbette (io ho usato quelle del mio balcone, origano, menta e prezzemolo) e provola affumicata; gnocchi alla romana (pur essendo romana non li avevo mai assaggiati!!); un rotolo di zucchina (ricetta squisitissima di mia mamma): bisogna far cuocere le zucchine tagliate a rondelle con la cipolla e il prezzemolo, aggiustando di sale e pepe, poi a parte si sbattono le uova con sale e noce moscata e si mescola con le zucchine, poi si prepara una frittata schiacchiandola ben bene, si mette poi su un tagliere, si aspetta che si raffreddi e si mettono un po’ di sottilette, poi si arrotola e si fa riposare in frigo.
Gli antipasti però non sono finiti! Per concludere in bellezza mozzarella in carrozza, preparata con pancarrè tagliato col coppastasta, mozzarella, foglia di basilico e - volendo - un’alicetta. Si passano prima nella farina, poi in acqua fredda e infine nell’uovo. Si friggono, si salano e si passano al forno per 3-4 minuti. Ragazzi, buonissimi!

Come primo una lasagna ai carciofi con scamorza affumicata, due sapori che si sposano benissimo! Mio marito poi ha avuto l’idea di frullare un po’ di carciofi e di diluire la besciamella in questa cremina, spettacolare! A proposito: qualcuno di voi ha qualche consiglio per la cottura dei carciofi? Non ci si ammorbidivano mai ieri :-/

Per secondo abbiamo servito la boeuf bourguignon. La carne deve marinare anche tutta la notte nel vino rosso, carote, aglio, sale, pepe, rosmarino. Dopodiché bisogna far rosolare i dadi di carne su tutti i lati per pochi minuti e poi rimetterla in pentola con il sugo della marinatura e farla cuocere per tre ore, mettendo poi a un certo punto anche i funghi e poi un po’ di farina per formare la cremina.

Il dolce non sono riuscita a prepararlo ma sapevo che mia suocera e l’ospite, la simpaticissima Antonella, avrebbero portato delle cose squisite: mia suocera ha preparato un tiramisù all’ananas sublime, mentre Antonella ha portato la sua specialità, un gigantesco babà guarnito con panna e fragole, davvero squisito!
Insomma, è stato un pranzo riuscito - almeno così ci hanno detto :P - e soprattutto abbiamo trascorso una domenica in compagnia di persone simpatiche e frizzanti! 
Ps: nel trambusto del pranzo son riuscita a fare poche foto, perdonatemi!




Un bacio a tutti ^_^

venerdì 15 marzo 2013

Dove sei?

Buondì miei cari lettori, tutto bene? Ma sììì dai, è venerdì!!! ^_^
Il titolo del post vi ha lasciati un po’ perplessi? Tranquilli, non sto cercando nessuno, è il titolo del libro di Lorenzo Coltellacci, autore esordiente, nato a Roma nel ‘92.
Lorenzo mi ha inviato il suo romanzo tempo fa, e a tal proposito, ricordo a tutti gli autori che i tempi di lettura sono lunghi, perché ricevo molti libri e nel frattempo leggo anche romanzi di mia scelta, per questo motivo, come potete leggere nella sezione “Autori esordienti” del blog ho sospeso la ricezione dei romanzi - a data da destinarsi - in modo da rimettermi in paro.


Dove sei?”, edito da Edizioni Leucotea, racconta di una storia d’amore nata tra i banchi di scuola. Da una parte c’è lui, introverso e insicuro, dall’altra c’è lei, bella, popolare, circondata da tanti amici.
Lui trascorre giornate scandite da una routine noiosa dalla quale vorrebbe uscire per provare sensazioni nuove e intense. Un giorno la sua vita cambierà, i due protagonisti adolescenti si scontreranno e si innamoreranno di un amore puro e vero quanto possono esserlo i primi amori, quelli che tutti noi abbiamo vissuto intensamente e assaporato giorno per giorno. Intrecciati alla trama del romanzo ci sono segreti e rivelazioni e un finale originale.
Quando Lorenzo mi ha scritto per recensire il suo romanzo sono rimasta colpita dalla trama e non vedevo l’ora di leggerlo. Purtroppo fin dalle prime righe la storia non mi ha coinvolta e ho fatto fatica ad andare avanti nella lettura. La storia racconta un amore adolescenziale, così come adolescenziale è anche lo stile della scrittura. Forse il libro poteva essere scritto a mo’ di diario, in questo modo avrebbe avuto più senso e sarebbe stato più incisivo.
Sicuramente Lorenzo è bravo nel descrivere le emozioni che provano gli innamorati, soprattutto se si tratta del primo amore, ma deve comunque migliorare nello stile e nella scorrevolezza della storia.

Per chi fosse interessato ad acquistare il romanzo nel suo blog trovate tutte le informazioni al riguardo:

E questa è la pagina Facebook relativa al libro:

Auguro a tutti un weekend sereno e soleggiato ^_^

martedì 12 marzo 2013

Mini-rubrica “Orrori grammaticali”


Buoooondì a tutti miei cari lettori, stanotte ha diluviato anche dalle vostre parti? Da me verso le 23 è iniziato il diluvio universale: pioggia+vento+grandine! Marzo è un mese veramente pazzerello @.@ Quando arriva la primavera?? Speriamo presto!
Allora ragazzi, nuovo appuntamento con la mini-rubrica “Orrori grammaticali”, rubrica a scadenza mooolto casuale! Oggi parliamo di un errore comunissimo, così comune che anche chi era convinto di una cosa secondo me qualche dubbio gli è venuto! Il famoso “qual è/qual’è”: con l’accento o senza?
Naturalmente SENZA. Ma per quale motivo? Ve lo spiego subito. Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra troncamento ed elisione.
Il troncamento avviene quando una parola perde un pezzo sia di fronte a vocale che di fronte a consonante, ma non si usa l’apostrofo. Ad esempio: un criceto, un orso.
Mentre l’elisione avviene per le parole che perdono un pezzo soltanto di fronte a vocale e bisogna, in questo caso, utilizzare l’apostrofo. Ad esempio: un’ancora.
Per quanto riguarda “quale”, in espressioni come in un certo qual modo oppure nel qual caso abbiamo troncamento, quindi, secondo la grammatica attualmente in uso, si parla di troncamento anche per quanto riguarda “qual è”.
Bene ragazzi, spero di aver chiarito questo dubbio e se ne avete altri basta scrivermi anche all’indirizzo di posta elettronica, sarò lieta di chiarire qualsiasi vostro dilemma.

Un bacio a tutti e buona giornata! ^_^

giovedì 7 marzo 2013

Il profumo dell’amore ritrovato

Salve a tutti cari lettori, come state? Il tempo non è dei migliori vero? :-( Devo dire che la pioggia mi ha alquanto stancata.... e pazienza, arriverà la primavera, con i suoi colori e i suoi profumi!
Intanto, per tirarci un po’ su, vi parlo de “Il profumo dell’amore ritrovato”, scritto da Eliselle ed edito da Leggereditore.


E’ un chick-lit fresco e spassosissimo. La protagonista è Viola, una ragazza di ventinove anni che lavora come assistente di Roxanne, capo-iena di una società che organizza spettacolari presentazioni di libri. Il lavoro è stressante, la famiglia di Viola non è di aiuto né tantomeno il suo fidanzato, che non fa altro che criticare il suo peso e dirle continuamente di lasciare il lavoro. Per fortuna Viola convive con le sue due migliori amiche, Melissa, psicologa di giorno e …. cameriera di notte, e Lilly, che vive in un mondo tutto rosa, letteralmente, perché lavora in un negozio che vende oggetti legati a Hello Kitty che è anche il ritrovo delle tre amiche. Una serie di eventi catastrofici porterà Viola a diventare una compratrice compulsiva e a cambiare la sua vita.
Dopo letture di vario genere sentivo proprio il bisogno di un libro così, spensierato, frizzante e assolutamente divertente. Ritroviamo tutte le caratteristiche proprie del chick-lit, tre amiche inseparabili, la protagonista sull’orlo dei trent’anni e gli stereotipi legati a questa età, un po’ esagerati e ripetitivi a parer mio, seppure trovo che molte cose siano veritiere.
Mi sono rispecchiata nella protagonista, è normale che a trent’anni una persona voglia sentirsi realizzata sia in amore che nel lavoro, per quanto mi riguarda soprattutto nel lavoro. Viola è una ragazza come tante, è anche molto pasticciona - alla Becky Bloomwood - e le amiche, anche se non sono mai d’accordo tra di loro, si vogliono bene e ci sono sempre nel momento del bisogno. Melissa è in gamba ed è troppo divertente quando dà consigli da psicologa alle ragazze, mentre Lilly è la più romantica delle tre, vive in un mondo tutto suo ed è felice della sua vita. E poi c’è il misterioso Ricky, uno scrittore affascinante e intrigante. A fare da contorno è la famiglia di Viola, una famiglia del tutto normale, che deve affrontare problemi quotidiani: una figlia adolescente in crisi e il matrimonio dei genitori che inciampa in un momento di stallo. L'unico neo che trovo è il titolo, non lo vedo molto azzeccato, sembra più un titolo da romanzo rosa che da chick-lit!

Non conoscevo questa autrice italiana, la quale usa naturalmente uno pesudonimo, ha un blog pieno di news e racconti. Nasce a Modena nel 1978, è laureata in Storia Medievale, ha frequentato un corso di scrittura creativa e collabora con diversi periodici online. Ha scritto vari romanzi: “Laureande sull'orlo di una crisi di nervi”, “Nel paese delle ragazze suicide”, “Ecstasy Love” e altri.
Il suo modo di scrivere è fresco, dinamico, giovane e divertente. Consiglio questo romanzo a tutte le ragazze che hanno bisogno di ridere e sorridere un po’ :-) Sicuramente mi procurerò gli altri suoi romanzi!

Un abbraccio a tutti voi e buon weekend ^_^

"Ci vogliono volontà e determinazione per mettersi davanti a una pagina bianca e cominciare a riempirla. Il resto viene da sé, non serve farsi delle paranoie. Con la paura di crescere è lo stesso: si accetta di diventare grandi solo andando avanti per la propria strada, continuando a provare e riprovare, mettendo un passo davanti all'altro, fermandosi a riposare per riprendere il cammino appena ti è tornato un po' di fiato. Senza mai stancarsi. Fino alla fine."

"All'improvviso tutto prende una piega diversa, il tempo, i desideri, la vita. Si avverte come la sensazione che ogni istante che passa ci sfugga dalle mani, si fanno bilanci e il più delle volte sono fallimentari, si sente la mancanza di qualcosa che a volte non si sa cos'è. Ci si guarda indietro e ci si chiede istintivamente: 'Ma io che ho fatto finora?' E non si trova risposta."


COLLANA: NARRATIVA
ANNO: 2013
PAGINE: 304
PREZZO: 10,00 €
ISBN: 9788865082676

Sito web di Eliselle: http://www.eliselle.com/

martedì 5 marzo 2013

… and the winner iiiiis ...

Buongiorno cari lettori!
Oggi è il giorno dei ringraziamenti ^_^ Vorrei ringraziare le persone che mi scrivono e che mi fanno i complimenti, perché - da quello che mi dicono - la mia passione per i libri traspare dalle recensioni, anche da quelle negative :-) Sono queste parole e i vostri commenti quotidiani, le amicizie virtuali che si sono create grazie al blog che mi danno la volontà e la forza di andare avanti.
E poi grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla rubrica “The Most Beautiful Sentence”. Volete sapere chi è il vincitore del mese di marzo? Beh, è stato un compito arduo questa volta, dico sul serio, perciò ho deciso che i vincitori di questo mese saranno addirittura tre! Eccoli qui:

1) Monica (alzi la mano chi non si è mai posto questo dilemma!): "Ho sempre tentato di agire secondo le regole, in ogni occasione. Ho sposato Rob perché sono rimasta incinta di sua figlia. Mi sono trasferita a Cape Cod perché mia madre aveva bisogno di me. Ho assunto la gestione della pasticceria perché era la nostra ditta di famiglia e non potevo lasciarla morire. Ho rinunciato ai miei sogni di diventare avvocato perché non collimavano più con quanto ci si aspettava da me. Adesso mi rendo conto che scegliendo sempre la strada sicura, quella che ci si aspettava che scegliessi, forse ho rinunciato a più di quanto abbia mai pensato. Mi ero lasciata alle spalle anche la persona che avrei dovuto essere? Avevo perso il mio vero io a furia di fare sempre la cosa giusta? Mi chiedo se ci sia ancora il tempo di capire come stanno davvero le cose e cominciare ad agire secondo le mie regole. 
- Forse non è troppo tardi - trovo il coraggio di dire. 
Gavin mi guarda - Non è mai troppo tardi - ."
Tratta da “Finché le stelle saranno in cielo” di Harmel Kristin.



2) Loredana (quale scrittore non si ritrova in questa frase? A proposito Lori, ho comprato tutti i libri della Pancol :P): "E poi avrebbe chiamato Serrurier, gli avrebbe detto...
Che aveva un'idea, anzi, meglio di un'idea...
L'inizio di un romanzo. Un romanzo che le si stava mettendo in moto nella testa. Che si assemblava pezzo per pezzo.
D'altronde, aveva trovato la prima frase.
Non gliel'avrebbe rivelata.
Se la sarebbe tenuta per sé. In modo che le parole conservassero tutta la loro forza, non evaporassero...
"Scrivere come nessuno con le parole di tutti" (Colette)
Non bisogna dire le parole che si stanno per scrivere, devono restare nuove. Quando si leggono si deve avere l'impressione che sia la prima volta che vengano usate, che nessuno le abbia mai messe nero su bianco..."
Tratta da “Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì” di Katherine Pancol. 



3) Chiara c. (quant’è vera questa frase?): "Ci censuriamo continuamente per paura di deludere, offendere, restare soli. Non difendiamo i nostri pensieri e li svendiamo per poco o niente, barattandoli con la dose minima di quieto vivere che ci lascia in quella tollerabile infelicità che non capiamo nemmeno di cosa sia fatta, esattamente. Siamo piuttosto ignoranti in materia d'infelicità, soprattutto della nostra. E' per via di questa reticenza che quando troviamo i nostri pensieri nei libri, sembra che ce li tolgano di bocca con tutte le parole. Allora li rivalutiamo. Ci viene voglia di riprenderceli, di difenderli. In un certo senso, cominciamo a parlare."
Tratta da “Mancarsi” di Diego De Silva.



Grazie a tutti di cuore per aver partecipato ♥

lunedì 4 marzo 2013

The Most Beautiful Sentence


Buoooongiorno!! Come state? Spero siate pronti per la rubrica mensile “The Most Beautiful Sentence” e che partecipiate numerosi come l’ultima volta.
Ecco le semplici regole per partecipare: ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti a questo post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta (titolo e autore). Dopodiché sceglierò io stessa la frase vincitrice del mese! Semplice no?

E questa è la mia frase, tratta da “Full of Life” di John Fante:
Il primo era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi. Nelle tranquille ore prima di mezzanotte appoggiavo il mio orecchio su quella zona e sentivo un gorgoglio come da una sorgente, dei gorgoglii, dei risucchi e degli sciabordii.
Dicevo: — Si comporta proprio come il maschio della specie.
— Non necessariamente.
— Nessuna femmina scalcia così tanto.

Ed ora tocca a voi, stupitemi! ^_^