venerdì 28 giugno 2013

Tregua nell’ambra

Buondì cari lettori, tutto bene?
Com’è il meteo dalle vostre parti? Qui a Roma l’aria si è rinfrescata parecchio e di questo siamo grati, ma chissà quanto durerà.. intanto ci godiamo l’aria frizzantina della mattina e dormiamo sonni tranquilli, senza agitarci e alzarci ogni cinque minuti per bere l’acqua! ^_^
Oggi vorrei parlarvi di un libro di un’autrice quasi esordiente, Ilaria Goffredo, di cui avevo già recensito un romanzo in passato, “Il cavaliere d’Africa”.
Ilaria ha voluto dare vita a una sorta di protesta editoriale contro le case editrici medio-grandi. Il suo nuovo romanzo, “Tregua nell’ambra”, è arrivato finalista al concorso nazionale ilmioesordio, edizione 2012, ma nonostante questo successo nessuna casa editrice si è fatta avanti.


Così Ilaria ha deciso di mettere a disposizione il suo libro per il download gratuito ed è riuscita in questo modo a raggiungere circa 8.000 lettori.
Di cosa parla “Tregua nell’ambra”?
Siamo nel gennaio 1943, a Martina Franca, in Puglia. L’Italia è in guerra da tre anni e la popolazione sta soffrendo sempre di più la fame. Protagonista è la diciottenne Elisa, anche lei vive una vita di stenti insieme al padre e al fratello.
Un giorno conosce un ragazzo bellissimo, Alec, dagli occhi di ambra. E’ il figlio di una sua cara amica che le fa un po’ da mamma. Intorno ad Alec aleggia un alone di mistero, ha un accento strano e dice di vivere e lavorare al Nord. Tra lui ed Elisa sboccia subito l’amore, ma il ragazzo dovrà presto andare via.
Ilaria ci racconta, grazie ai suoi studi approfonditi e le testimonianze di persone anziane, delle attività fasciste e antifasciste e dei campi di concentramento. Una storia di guerra e di amore.
Il romanzo mi è piaciuto soprattutto nella parte iniziale, dove Ilaria racconta la vita della povera Elisa, della sua famiglia e dei loro amici. Il lettore assapora la disperazione dei protagonisti, disperazione dovuta alla fame, alla ricerca di un momento di felicità, di tregua, tregua che per Elisa arriva insieme all’arrivo del misterioso Alec e da qui purtroppo il libro diventa un romanzo d’amore. Mi è sembrato di tornare ai tempi de “Il cavaliere d’Africa”.
Stesse frasi, più o meno stessa differenza di età dei protagonisti, stesse identiche dichiarazioni d’amore ripetute all’infinito, un infinito che dopo un po’ stanca.
A un certo punto Elisa, per ritrovare il fratello, viene catturata e portata in un campo di concentramento. Per fortuna riesce a salvarsi da una morte certa, grazie al suo cavaliere che in maniera piuttosto semplice riesce a portarla via dal campo e sembra che lei si riprenda quasi subito dalle umiliazioni subite, mentre poi più avanti nel libro sembra ricordarsi di aver sofferto le pene dell’inferno che elenca al suo salvatore.
Verso la fine del libro poi l’autrice si concentra sul racconto della vita nel castello Svevo di Bari, adibito a caserma per le truppe inglesi e americane, dove Alec porta in salvo Elisa. Alec deve poi ripartire per una missione e lascia l’amata nelle mani di un suo collega, che naturalmente si innamora di lei. Ecco, questa parte l’ho trovata noiosa e ripetitiva e devo dire che il fatto che tutti gli uomini si innamorino di Elisa non ha aiutato.
Insomma, la parte storica mi è piaciuta davvero tanto e avrei voluto che il romanzo continuasse così, non dico che non doveva esserci una storia d’amore, ci poteva stare, ma raccontata in maniera diversa, perché alla fine sembrava - mi dispiace davvero dirlo, ma è la sensazione che ho avuto - un romanzo Harmony.

Per chi fosse interessato al libro visitate il sito dell’autrice per tutte le info: http://treguanellambra.blogspot.it/

Auguro a tutti un meraviglioso weekend! ^_^

martedì 25 giugno 2013

Di ritorno!

Ciao a tuttiiiiii 
Come state?
Io ho ancora taaanto sonno da recuperare... non ho più l’età per fare questi weekend brevi :P


Allora, cosa dirvi ragazzi miei, tutto sommato il fine settimana è andato bene. C’era chi partiva da Milano chi da Roma chi dalla Germania, ma alla fine ci siamo incontrate tutte la sera di venerdì all’albergo. A partire da Roma eravamo in tre, io, la sposa e una nostra amica, le uniche che io conoscevo, mentre le altre sei non le avevo mai viste! 
L’andata è stata un po’ burrascosa tra bagagli a mano troppo pesanti (il mio era nei limiti per fortuna ^_^’) e arrivo al gate al cardiopalma. Il volo è trascorso tra chiacchiere e risate e quando siamo atterrate ci ha accolte un vento forte e gelido, scioccante per noi che venivamo da afa e sole!!
La serata l’abbiamo passata passeggiando per il centro e mangiando una bella bistecchina, concludendo con un giro nel quartiere a luci rosse. Le altre ragazze erano tutte davvero simpatiche e ci siamo trovate subito bene insieme!
Il sabato avevamo deciso di prendere la bici, ma il tempo non ci ha assistite. Eravamo preparate alla pioggia, ma il meteo non ci è stato di grande aiuto! Insomma, ci siamo letteralmente inzuppate! Quindi diciamo che non è stato proprio piacevole il giro per le stradine di Amsterdam lungo i canali.
Posate le bici abbiamo girato per il centro e per le piazze, sottoponendo la povera sposa a scherzi divertenti, fortuna che c’erano tanti gruppi di ragazzi anche loro lì per addii al celibato vari che stavano al gioco e si divertivano anche loro!
La sosta a un coffee shop non poteva mancare (e qui sorvoliamo, ma state tranquilli, io sono uscita indenne!) e via a prepararci per la serata per la quale avevamo programmato un aperitivo in barca in giro per i canali.
Purtroppo devo dire che la città non mi ha particolarmente entusiasmata. L’ho trovata sporca, tutta uguale e gli abitanti alla guida sia della macchina che della bicicletta sono pazzi spericolati! Tra l’altro sulla pista ciclabile passano a tutta birra anche gli scooter (senza casco poi!). Il cibo non è granché, più che altro è difficilissimo trovare un ristorante olandese, c’è di tutto, giapponese, indiano, thailandese, indonesiano e italiano of course, ma olandese non pervenuto!
Ah, sì, c'è una cosa che mi è piaciuta... il museo di Anne Frank :-)
Insomma, diciamo che ho trascorso un weekend piacevole con delle persone simpaticissime, ma non tornerei mai ad Amsterdam! E voi? Ci siete mai stati? Vi è piaciuta? 

Baci a tutti e a presto con altri libri! ^_^

giovedì 20 giugno 2013

Ciaooooooooo

Ragazzi un post velocissimo per augurarvi uno splendido weekend!!
Io domani parto per Amsterdam per un addio al nubilato!!!!! Lunedì vi farò il resoconto di questa pazza avventura!




Baci a tutti ^_^

martedì 18 giugno 2013

I CLASSICI: Il grande Gatsby

Buongiorno a tutti miei cari lettori, come state?
Il caldo è arrivato e la gente sta già uscendo fuori di testa tra litigi e male parole scambiate sui mezzi, se cominciamo così non so cosa potrebbe succedere ad agosto! @.@
Ma veniamo a noi, che è meglio!!
Oggi vorrei parlarvi di un grande classico, scritto da Francis Scott Fitzgerald e pubblicato nel 1925, "Il Grande Gatsby"; titolo originale “The Great Gatsby” (per fortuna stavolta la traduzione italiana è fedele all'originale!).


Nick Carraway si trasferisce a West Egg, lontano dalla città dove lavora, New York. Il suo vicino è il misterioso Jay Gatsby che abita, a differenza di Nick, in una enorme e splendida villa, spesso illuminata e piena di gente e di musica. Le feste di Gatsby sono famose e a una di queste viene invitato anche Nick ed è qui che conosce il padrone di casa.
Diventano amici, ma Gatsby ha anche un secondo fine, rivedere Daisy, cugina di Nick, che solitamente trascorre le vacanze insieme al marito, Tom, a East Egg.
Con un espediente Nick invita la cugina a casa sua dove si fa trovare anche Gatsby. I due si rivedono dopo cinque anni, lui non ha mai smesso di amarla e nemmeno lei l'ha dimenticato. 
Nel frattempo seguiamo anche la storia piuttosto platonica tra Nick e un'amica di Daisy, Jordan, nonché il tradimento da parte del marito di Daisy con la moglie di un meccanico, Wilson, la quale morirà in un incidente stradale.
Wilson, spinto da Tom, crede che a ucciderla sia stato Gatsby con la sua auto gialla, ma alla guida c'era invece Daisy. Sconvolto dal dolore si reca a casa di Jay e lo uccide, poi si suicida.
La trama è abbastanza complessa, nonostante la brevità del romanzo. Non l'avevo mai letto, ma tornato alla ribalta con il film di Di Caprio e spinta anche dal prezzo vantaggiosissimo del libro, l'ho acquistato e letto tutto d'un fiato.

Mi è piaciuto molto, il personaggio di Gatsby mi ha scossa nel profondo, è un eroe tragico e romantico, rimasto fedele fino alla fine al suo sogno, un sogno di nome Daisy. Daisy in realtà è una ragazza frivola e superficiale, ma Gatsby spera fino alla fine che lei lasci il marito per stare con lui e coronare così la loro storia d'amore.
Il tratto distintivo del personaggio principale, fin dalla sua apparizione, è la sua solitudine. Nonostante si circondi di tanta gente durante le sue feste lui non si fa mai vedere, stringe amicizia con Nick, ma anche quando è insieme a lui la sua emarginazione, il suo isolamento sono palpabili, fino alla fine, fino al giorno della sua morte. Nick si dispera alla ricerca di qualcuno che venga al suo funerale, ma presenzieranno soltanto il padre e un tizio che andava sempre alle sue feste e puntualmente si ubriacava.
Il titolo del libro fa riflettere, aleggia intorno al personaggio di Gatsby un alone di mistero e di potenza, potere che deriva dai soldi, dalla sua fama di contrabbandiere e di "assassino", ma in fondo è una persona fragile e romantica, alla perenne ricerca del suo amore perduto.

Prima di parlarvi del libro ho voluto vedere il film del '74 con Robert Redford e Mia Farrow. Ero curiosa di vedere come fosse stato rappresentato il personaggio del Grande Gatsby, ma nonostante ammiri Redford il film mi ha parecchio delusa.


Ho letto in seguito che nella trasposizione italiana sono stati tagliati alcuni pezzi, Dio solo sa il perché, ma questi tagli si vedono e la trama ne risente. La solitudine di Gatsby non è tangibile, né si intravede il legame particolare che lega Nick e Jay, insomma, deludente. Avrei voluto vedere il film con Di Caprio, ma non ci son riuscita. Ho letto diverse recensioni e a parte lodare la bravura di Leonardo, anche questa trasposizione sembra non sia stata apprezzata.
Forse la grandezza di Gatsby e di Fitzgerald risiede proprio nel fatto che nessuno riesce a rappresentarli sullo schermo.
Voi cosa ne pensate? Avete letto il libro o visto uno dei film? ^_^

"E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia ... e una bella mattina... "

martedì 11 giugno 2013

Il profumo del pane alla lavanda

Ciao a tutti miei carissimi lettori, come state?
Qui il sole finalmente splende senza una nuvola in cielo, sebbene l’umidità sia alle stelle e i capelli ne risentano in maniera... bizzarra!
Ieri sera però ho giocato con la mia amata Nuvoletta e sono andata a letto felice e contenta! ^_^


Oggi vi parlo di una storia magica e incantata: “Il profumo del pane alla lavanda” di Sarah Addison Allen, che ho conosciuto grazie alla mia amica Tiziana. Come al solito, vabbè, quasi come al solito, la traduzione italiana non è adatta al contesto, vale a dire non c’azzecca proprio niente, mentre quello originale ha già più senso: “Garden Spells” e ora capirete il perché.
Claire Waverley vive in un piccolo paesino dove si conoscono tutti e conduce una vita tranquilla scandita da ritmi sempre uguali a se stessi. Ha una ditta di catering che prevede piatti speciali preparati con le erbe e frutti del suo giardino, che sembrano possedere proprietà quasi magiche. Ad esempio, i fiori di zucchina aiutano a capire, mentre i nasturzi aiutano a mantenere i segreti, mentre l’albero di mele nel giardino delle Waverley può cambiare il destino delle persone.
Un giorno però la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di un bel vicino di casa, Tyler, e dal ritorno della sorella Sidney che Claire non vede da dieci anni. Ma Sidney non arriva da sola, insieme a lei c’è la figlia di cinque anni, Bay.
Le due sorelle affronteranno insieme il loro passato, tormentato da una madre che le ha abbandonate da piccole e grazie alla forza del loro rapporto ritrovato troveranno la pace e l’amore.
Ho semplificato la trama, ma credetemi, non è un libro zuccheroso e mieloso, è una storia intensa e toccante. La protagonista, Claire, è chiusa in se stessa, nella monotonia della sua vita, non è affatto disposta ad aprirsi agli altri, alle nuove amicizie, l’autrice descrive molto bene le sue ansie e le sue paure ed è bello leggere come poi grazie all’amore per la sorella e per Tyler riesca a lasciarsi andare.
Mentre Sidney è più aperta, più spontanea, ha alle spalle un passato burrascoso cui è andata incontro tentando di imitare la madre, finché non è dovuta scappare dal padre della bimba, un uomo violento e cattivo.
Ho adorato la cugina delle Waverley, la settantanovenne Evanelle, ogni Waverley possiede una dote, e quella di Evanelle consiste nel portare a tutti dei doni che prima o poi serviranno a qualche scopo, anche se lei non sa qual è.
Insomma, una carrellata di personaggi indimenticabili, sapientemente descritti, così come la piccola cittadina, con le sue ipocrisie, le malelingue e le chiacchiere. Devo dire che la scrittrice mi ha piacevolmente spiazzata, pensavo che Sidney si innamorasse di nuovo del suo primo amore, mentre invece beh... lo scoprirete da soli!
La stessa autrice scrive sul suo sito che questo suo romanzo di esordio non era iniziata come una storia magica, ma doveva basarsi semplicemente sulla storia di due sorelle che si ritrovano, ma poi il melo ha iniziato a lanciare mele nel giardino e da lì è nata tutta un’altra storia.
E’ un libro che consiglio a tutti voi, è una lettura piacevole, scorrevole, coinvolgente e magica! Personalmente amo i romanzi dove cucina e amore, piatti prelibati e storie non banali si mescolano insieme creando un ingrediente potente e immensamente seducente! ^_^

Da sempre, le donne della famiglia Waverley sono reputate strane dai loro concittadini. Specialmente Claire che, a 34 anni, vive sola nella grande casa ereditata dalla nonna e si dedica esclusivamente al suo giardino che nasconde un segreto: qualsiasi cosa vi cresca (in particolare i frutti del rigogliosissimo melo) ha un potere magico, una proprietà che può cambiare il destino delle persone. La nonna le ha lasciato anche un altro dono: le ha insegnato a cucinare pietanze a base di piante e fiori, dai nasturzi che inducono a custodire i segreti, alle bocche di leone per spegnere la passione, al pane alla lavanda che evoca i bei ricordi. Ed è grazie a queste ricette deliziose che la ditta di catering che Claire ha messo in piedi riscuote un grandissimo successo nella piccola città di Bascom.

venerdì 7 giugno 2013

Strega


Salve a tutti! Avete visto? Finalmente è arrivato il bel tempo, sono veramente contenta!!



Oggi vi parlo di un libro della collana TimeCrime-Nero Italiano, “Strega”, di Remo Guerrini. 
Descritto come un thriller storico, questo romanzo parla delle vicende che vedono coinvolti l’Inquisizione e un piccolo paesino italiano, Triora, ambientate nel 1587.

Protagonisti sono la giovane Battistina, una povera contadina ignorante, che viene iniziata alla stregoneria da una donna più anziana e ricca di lei, Isotta, che la prende in casa per le pulizie e si affeziona a questa ragazzina curiosa, e il giovane Niccolò, scrivano e segretario.
Niccolò fa parte di una spedizione proveniente da Genova, inviata dalla Repubblica per indagare sulle streghe di Triora e portare di nuovo ordine in questa cittadina. Della spedizione fanno parte il commissario straordinario, Scribani, che all’inizio si dimostra giusto e coerente, in seguito si immedesimerà talmente nel ruolo da risultare esaltato e quasi pazzo agli occhi dei suoi subalterni.
Oltre a Scribani vi è anche Centurione, un uomo storpio ma studioso e molto colto, che si è portato dietro una valigia stracolma di libri che mostra a Niccolò.
Le strade di Battistina e Niccolò sono destinate a incontrarsi in maniera inaspettata e sorprendente.
La narrazione si sviluppa su due piani narrativi: il lettore si trova davanti a capitoli che riguardano Battistina scritti in terza persona, alternati a capitoli i cui protagonisti sono Niccolò e la spedizione di cui fa parte, raccontati invece in prima persona.
Devo dire che personalmente ho trovato più scorrevoli le parti riguardanti Battistina e le sue scorribande nei campi insieme ai fratelli e alle sue amiche, è una ragazzina vivace e impertinente, che parla con gli animali e le piante. Mentre le parti che riguardano Niccolò le ho trovate abbastanze noiose, condite di un linguaggio marinaresco piuttosto pesante per descrivere il loro arrivo a Triora, nonché ripetitivo quando si tratta di raccontare il lavoro del commissario, che deve leggere incartamenti e interrogare coloro che tengono prigionieri le donne accusate di stregoneria, nonostante non ci siano prove sufficienti. 
Non voglio dilungarmi troppo per non annoiarvi ;-) vorrei soltanto dire che comunque il libro mi è piaciuto, sono un’appassionata di streghe e stregoneria e l’Inquisizione è un argomento complesso su cui si è scritto molto e che mi ha sempre incuriosito.
Remo Guerrini ha ricostruito con dovizia di particolari l’Italia ai tempi dell’Inquisizione, nello specifico un paesino del ‘500 povero e ignorante, è dunque un romanzo storico (ma non lo definirei un thriller), anche molto dettagliato nelle descrizioni delle terribili torture subite da giovani e meno giovani accusate di stregoneria e nelle credenze popolari di quel periodo e non mancano comunque la fantasia e l’invenzione per quanto riguarda i personaggi, soprattutto i protagonisti, ben descritti sia fisicamente che psicologicamente così come i personaggi di contorno. Peccato per il finale che mi ha lasciata un po’ perplessa :-/
Tutto sommato è un bel romanzo appassionante per chi ama i romanzi storici!

Auguro a tutti un weekend speciale! ^_^

Quello che le era capitato lo raccontò due giorni più tardi a quella furbona di Giovannetta Lantrua, un'altra come lei, che aveva la sua età ma era più di un anno che andava con i maschi, e per questo tutte le altre le davano retta e chiedevano consigli visto che non le era venuto il pancione nemmeno una volta. Il che era una prova lampante che era già una strega fatta.


COLLANA
NARRATIVA
ANNO
2012
PAGINE
320
PREZZO
€ 9,90
ISBN
9788866880530

martedì 4 giugno 2013

The Most Beautiful Sentence di Giugno

Salve a tutti miei cari amici!
Sono stata davvero felice dell'accoglienza che avete riservato alla piccola Nuvola.. io sono ormai innamorata persa e già mi manca, per fortuna la vedrò domani e me la spupazzerò per benino ^_^
L'importante è che mia mamma abbia apprezzato il regalo, è tornata finalmente a sorridere :')
Grazie a tutti per il sostegno!

E ora veniamo al vincitore, anzi, alla vincitrice della rubrica The Most Beautiful Sentence di Giugno ................. la mia amica Chiara C.! Ho scelto la sua frase perché rispecchia pienamente il mio stato d’animo di quest’ultimo anno, purtroppo le battute di arresto le affrontiamo tutti, l’importante è reagire e apprezzare i momenti belli che comunque la vita ci offre. Grazie Chiara per questa frase, tratta da "Cleo" di Helen Brown:

"Abbiamo nascosto i malati, i vecchi e i disabili, così la sofferenza è diventata un mistero e la morte l'anomalia per eccellenza. La gente si convince di meritarsi una vita facile, che il fatto di essere uomini ci rende in qualche modo esenti dal dolore. La teoria funziona bene fino a quando non ci troviamo ad affrontare le inevitabili sfide dell'esistenza. Il nostro continuo voler negare non ci prepara ad affrontare i momenti difficili ai quali nessuno di noi può sfuggire. Il motto di Cleo sembrava essere: la vita è dura e va benissimo così, perché la vita è anche fantastica. Amatela, vivetela, ma non illudetevi che non sarà mai difficile. Chi è sopravvissuto a periodi di sofferenza spesso si gode meglio quelli più favorevoli, ed è abbastanza saggio da comprendere che i momenti piacevoli sono in realtà fantastici.




Auguro una buona giornata a tutti! ^_^

lunedì 3 giugno 2013

The Most Beautiful Sentence e...

Buoooongiorno ragazzi, come va?
Nonostante sia lunedì oggi per me è una giornata speciale e non sto più nella pelle.. ho una novità da svelarvi! Ho tenuto il segreto per un paio di mesi, anche se lo sfondo del blog avrebbe dovuto dirvi qualcosa, qualcuno già sa, e ora posso finalmente raccontarlo a tutti: un nuovo componente è entrato a far parte della famiglia, o meglio, è andato a vivere a casa dei miei, il suo nome è Nuvola, che ne dite? Non è meravigliosa? E’ il regalo di compleanno di mia mamma, ma sono già impazziti tutti!

In braccio a mio fratello

Ero agitatissima, non ho dormito per due notti. La mia mamma ha passato un anno difficilissimo e molto duro. Ora la salute va meglio, ma è un po’ depressa, sapevo che desiderava un cagnolino, così mio fratello e io ci siamo messi subito alla ricerca della razza ideale e tra consigli da parte di amici e conoscenti e grazie a internet abbiamo conosciuto una persona dolcissima, Elvira, che ha coccolato e viziato Nuvoletta (si tratta della razza bolognese) per due mesi e che ieri si è commossa quando l’abbiamo portata via.
La nostra cagnolina era triste e mogia quando l’abbiamo fatta salire in macchina, ma una volta a casa, si è messa a gironzolare e ad agitare la codina freneticamente, si è ambientata praticamente subito, anche se non ha esplorato tutta casa, soltanto il salone e a poco a poco la cucina. Le piace stare in braccio ed essere coccolata, se non la tiri su si mette a mugolare impaziente ai tuoi piedi, è veramente una monella!
Sembra che la prima notte senza la mamma sia trascorsa tranquilla e stamattina erano tutti svegli a casa per vedere cosa combinava!
A me già manca tanto!! Però la rivedo mercoledì, che è proprio il giorno del compleanno della mia mamma!

Prima di lasciarvi le foto, non dimenticatevi di partecipare alla rubrica “The Most Beautiful Sentence” di Giugno, aspetto le vostre frasi!! Io purtroppo non ne ho una, scusatemi!!



:P Buon inizio settimana a tutti!

Viaggio in macchina (un po' travagliato :-/)

In braccio alla mia mamma (ma come la guarda? *_*)

Nella sua nuova cuccetta

In braccio alla mia nonnina

Sul terrazzo