venerdì 27 settembre 2013

La vendetta dei pirati

Buongiorno a tutti e buon venerdì!
Oggi a Roma è una splendida giornata, non solo perché c’è il sole ma soprattutto perché mio marito e io festeggiamo 4 felicissimi anni di matrimonio ^_^
Non abbiamo ancora deciso cosa fare, saremmo dovuti partire per il weekend destinazione Toscana, ma purtroppo il tempo non ci avrebbe assistiti e quindi non si sa… magari andiamo a cena fuori stasera o a pranzo domani, lunedì vi racconterò!

Oggi torno a parlarvi di un libro di un’autrice esordiente. Ne approfitto per scusarmi ancora con gli autori esordienti per il ritardo nelle recensioni, ma come avete visto il ritmo dei miei post è un po’ calato e ho dedicato maggiore attenzione ai romanzi scelti da me. In ogni caso cercherò di rimettermi in paro!
L’autrice di oggi si chiama Emanuela Ruggeri, ventitreenne romana, studentessa di lettere. Il suo primo romanzo si intitola “La vendetta dei pirati”, ed è edito dal Gruppo Albatros. Quando Emanuela mi inviò il libro non ero ancora a conoscenza del mondo dell’editoria a pagamento, quindi accettai di leggere il romanzo.


Senza nulla togliere all’autrice ribadisco però di essere contraria all’EAP. Cari autori, non fatevi ingannare, chiedono soltanto soldi (e tanti anche!) per non fare nulla, non lavorano sul testo e non fanno pubblicità!

Veniamo a noi. Il romanzo è incentrato sulla vita di Mila Ligte, figlia del capitano della Drago Rosso. Mila sogna di diventare un pirata come il padre e come il fratello, ma l’essere donna è un impedimento di non poco conto. Quando però il padre viene ucciso dal suo antico nemico, Occhio Avvelenato, le sue ultime parole sono per Mila, dandole la benedizione per realizzare il suo sogno e Mila promette di vendicare la morte del padre.
Nonostante non sia il mio genere preferito in assoluto, ogni tanto mi piace leggere storie avventurose, oltretutto i pirati sono affascinanti, sebbene pericolosi e sanguinari.
Fin da piccola Mila non nasconde il suo più grande desiderio, diventare un pirata. E’ una giovane ribelle e coraggiosa. Nel corso del libro la vediamo crescere e cambiare, insieme al fratello, diventato nel frattempo capitano della Drago Rosso. Sulla nave conoscerà anche il suo unico grande amore, i due si perderanno per poi ritrovarsi e amarsi ancora.
La storia è scritta bene, nonostante ritengo che un approfondito lavoro di editing l’avrebbe resa migliore, tagliando qualcosa e migliorando un po’ i dialoghi. E’ una storia di avventura è vero, ma anche di crescita interiore dei personaggi che sono ben sviluppati, così come è interessante la descrizione della vita che si svolge sulla nave e delle battaglie.
Spero che per il prossimo libro Emanuela si rivolga a una casa editrice in grado di valorizzare la sua opera.
Intanto consiglio questo romanzo agli amanti dei pirati e dell’avventura! 

PS: mi dispiace però dire che costa un pochino troppo!! http://www.ibs.it/code/9788856745344/ruggeri-emanuela/vendetta-dei-pirati.html

Buon weekend a tutti voi! ^_^


«Credevo...» Mila era senza parole o, meglio, temeva di dire cose che avrebbero scatenato ancora di più l’ira del padre «Ho sempre sperato di ricevere la vostra benevolenza; ho sempre sperato e lo spero ancora di poter essere valorosa e... un pirata come voi, padre».
Il capitano la guardò allibito: non avrebbe mai creduto una cosa del genere. Una bambina, una femmina, che vuole affrontare la pirateria! Impossibile!

martedì 24 settembre 2013

Le cinque regole del corteggiamento

Buongiorno a tutti ragazzi, come va?
Io ho trascorso un weekend all’insegna del relax: sabato sono andata con mio marito e i suoceri alle Terme di Sant’Egidio, a Castelforte, in provincia di Latina. Ci sono sei piscine circondate dal verde e dalle montagne tra cui scorre il fiume Garigliano. E’ stata una bellissima giornata di sole, ci siamo goduti l’ultimo giorno in costume e inoltre la mia pelle era liscissima ^_^ Dopo le terme ci siamo fermati a Gaeta, è una città di mare molto molto carina, abbiamo fatto un aperitivo e poi non potevamo non assaggiare la famosa tiella, una specialità tipica di questa città che consiste in due sfoglie di pasta simili alla pizza ripiene di sfizioserie, che siano di terra o di mare. Noi abbiamo assaggiato quella con ripieno di polpo, pomodorini e olive di Gaeta, divina!
Domenica invece abbiamo fatto un giro da Decathlon, perché con mio marito volevamo iniziare a prendere lezioni di tennis (ce la faranno i nostri eroi? :P) e poi il pomeriggio ci siamo riposati in attesa degli amici per mangiare una pizza in compagnia a casa nostra, mentre vedevamo una partita di football americano. Amo lo sport in generale e ho scoperto da poco il football e devo dire che mi sto appassionando: almeno non si vede quello che si vede negli stadi di calcio da noi, violenza e imbrogli!!

Veniamo invece ai libri. Pensavate che vi avrei lasciati in pace eh? Invece no! :-)
Oggi vi parlo di un altro libro che mi ha regalato mio fratello, di Massimo Lolli: “Le cinque regole del corteggiamento”.


Massimo Lolli lavora come manager nel campo delle risorse umane e vive a Vicenza. Il suo primo libro si intitola “Innamorarsi di una milanese” (Archinto, 1995); seguono poi altre pubblicazioni: “Volevo solo dormirle addosso” (Limina, 1998), “Io sono Tua” (Piemme, 2003), “Il Lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio” (Mondadori, 2009) [quest’ultimo titolo mi ispira molto!].

Le cinque regole del corteggiamento” è ambientato a Monteramello Terme. Qui ogni anno si incontrano e si ritrovano Maria Cira, napoletana, e la vicentina Bertilla. Maria Cira è una professoressa di lettere, volgare, tamarra e intellettualoide; Bertilla è una bella donna che si ostina a parlare vicentino quando invece il suo italiano è perfetto.
Entrambe sono stanche dei mariti e della loro vita, anche se Maria Cira adora e vive per suo figlio, trentenne disoccupato che quando si innamora perde completamente la testa. Aspettano con ansia questa settimana per ritrovarsi e riposarsi alle terme e… per fare nuove “conoscenze”. Un altro personaggio del libro è Moreno Donadello che al liceo, insieme al suo migliore amico Toni Scomparin, aveva fondato la società dei promettenti falliti, studiando e buttando giù le cinque regole del corteggiamento. Dopo il successo come sceneggiatore e pubblicitario negli anni ‘80, Moreno è diventato un fallito e nemmeno promettente, mentre il suo amico è diventato un famoso psicologo.
L’unica persona che ammira Moreno, è suo nipote Matteo, di quindici anni, che scopre per caso gli scritti di Moreno e Toni e si dà al corteggiamento, seguendo le regole dello zio liceale.
A un certo punto del libro si ritrovano tutti in un locale di Monteramello, il qui incontriamo personaggi di tutti i tipi, come il dottor Coppalacagna.
Insomma, una girandola di eventi, una vera e propria commedia degli equivoci che diverte il lettore, grazie alla scrittura sagace, ironica e pungente del Lolli. Mi sono ritrovata più di una volta a ridere di gusto mentre leggevo e anche a riflettere, perché non ci sono soltanto situazioni divertenti nel libro, ma anche momenti commoventi, nostalgici e perfino torbidi.
Ho scoperto questo autore e di sicuro recupererò gli altri suoi libri. Consiglio questo breve scritto ai nostalgici, ai malinconici, ma anche a chi ha voglia di ridere un po’ sulle disgrazie altrui!

"Non esiste chi ama e chi non ama. C'è chi ama tanto per poco, e chi ama poco per sempre. Nessuno amerà mai come una donna, ma nessuno smetterà mai di amare come un uomo...".

Sito dell'autore: http://www.lolliwood.com/

martedì 17 settembre 2013

L’ultima fuggitiva di Tracy Chevalier

Buongiorno miei cari lettori, tutto bene?
Vi ho lasciato respirare, ma ora è tempo di tornare a parlare di libri, che ne dite? Naturalmente voglio sapere cosa avete letto voi di bello quest’estate :-)
Il mio big brother, per il mio compleanno, mi ha regalato tre splendidi libri, divorati in una settimana o giù di lì! A breve sarei andata in ferie e sapete che durante le vacanze - sono strana ?_? - io non leggo, quindi li ho letti in pochissimo tempo, ma il motivo principale era che mi piacevano da morire!
Uno di questi è di Tracy Chevalier. Molti di voi la conosceranno per essere l’autrice del famoso romanzo “La ragazza con l’orecchino di perla”, da cui è stato tratto un film (che ho visto e mi è piaciuto molto, ma non ho letto il libro). 
Ero veramente curiosa di conoscere questa autrice americana di romanzi storici e non sono rimasta affatto delusa. Ho ricevuto in regalo “L’ultima fuggitiva” (2013, Neri Pozza) che ho poi immediatamente prestato a mia madre perché sapevo le sarebbe piaciuto e così è stato.


Il libro racconta l’epopea di una ragazza inglese, Honor Bright, che nel 1850 si imbarca insieme alla sorella Grace per l’America. Grace è promessa sposa di un certo Adam Cox, originario del loro stesso paesino, e Honor - nonostante abbia sofferto il distacco dalla famiglia e dall’Inghilterra - accompagna la sorella, per dimenticare il suo Samuel che ha rotto il fidanzamento.
Purtroppo, una volta giunte in Ohio, Grace si ammala e muore, lasciando sola la sorella che dovrà raggiungere in ogni caso Faithwell, dove si trova Adam, l’unica persona che conosce. La quacchera prende coraggio, scrive diverse lettere per informare tutti della morte della sorella, e inizia il suo viaggio, affrontando pericoli, insidie, ma incontrando anche persone buone e gentili che le daranno una mano.
Non voglio raccontarvi di più, perché si tratta di una trama complessa, che si intreccia sapientemente alla difficile questione della schiavitù in America in quegli anni.
La Chevalier ci regala un ritratto duro e spietato della schiavitù, di persone senza scrupoli che - pur di guadagnare qualcosa - vanno a caccia di schiavi, come il giovane Donovan, disposto però a cambiare vita non appena conosce Honor.
Ma non esistono soltanto la violenza e la cattiveria, esistono anche la bontà e la generosità di tante persone che aiutano - di nascosto - gli schiavi a fuggire e tra queste anche Honor vorrà dare il suo contributo, mettendo in pericolo se stessa e le persone vicino a lei.
Seguiamo Honor dal principio alla fine, sentiamo tutta la sua sofferenza per la separazione dal suo paese di origine dove sa che non tornerà mai, viviamo con lei le difficoltà di abituarsi a un paese a lei totalmente sconosciuto, il suo non sentirsi mai “a casa”, mai al suo posto e tremiamo insieme a lei quando aiuta le persone di colore a nascondersi e poi a fuggire, col continuo rischio di essere scoperta, ma non le importa.
All’inizio Honor ci appare come una persona fragile, ma in realtà dentro è forte e coraggiosa, quasi eroica, così come lo sono gli schiavi che arrivano a sacrificare la loro vita per riunirsi ai proprio figli.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla fine, gli eventi che si susseguono portano il lettore su una falsa pista, mentre invece la scelta della protagonista sarà un’altra.
Le descrizioni dei paesaggi, dell’America di quegli anni, dei personaggi sono assolutamente dettagliate, credibili e genuine, così come lo sono quelle dei quaccheri, la cui religione non conoscevo affatto ma che grazie all’autrice ho imparato a capire. Una parte importante è costituita dalle tradizioni di questa comunità, come il cucire le trapunte da tramandare e regalare, i cosiddetti quilt. Per poter descrivere meglio questa tradizione l’autrice Tracy Chevalier ha frequentato un gruppo di trapuntatrici di Londra con le quali ha realizzato la sua prima trapunta.
Mi sono dilungata, scusate, ma era da tanto che non parlavo di un libro, e questo mi è anche particolarmente piaciuto! Consigliatissimo!

Buona giornata a tutti ^_^


Curiosità:

Sito ufficiale dell’autrice: http://www.tchevalier.com/

Sito Associazione nazionale italiana Patchwork e Quilting: http://www.quiltitalia.it/


"Non so come sia l'usanza in Inghilterra" disse Judith "ma qui da noi una giovane deve avere dodici trapunte belle e pronte quando si sposa, e farsene fare una tredicesima, in bianco. Abigail non ne ha avuto bisogno perché l'usanza è diversa. Ora", aggiunse Judith Haymaker, rivolgendosi ad Adam "se tu ci fornisci la stoffa bianca faremo la trapunta matrimoniale tutte insieme, verso la fine della settimana. Siamo indaffarati in questo momento, per via della mietitura, ma dobbiamo trovare il tempo e lo troveremo."


 Esempio di quilt

martedì 10 settembre 2013

Ci sono!!!

Buooooongiorno a tutti carissimi!
Come state? Avete trascorso delle belle vacanze? Spero proprio di sì... io son tornata ieri al lavoro, ma devo dire che è stato meno traumatico del previsto ^_^' Anche se la mia calma interiore penso proprio che durerà poco! :-/
Per fortuna le tre settimane di ferie sono state mooolto rilassanti. Con mio marito e un'altra coppia abbiamo affittato una villetta in Puglia, a Torre Vado, vicino Santa Maria di Leuca. L'unico problema è che la settimana subito dopo ferragosto era stracolmo di gente, giuro, non ho mai visto tante persone ammassate sulla spiaggia in vita mia!! Praticamente arrivavamo, non stendevamo nemmeno gli asciugamani, ci facevamo un bagno, un'asciugata veloce in piedi e poi viaaaa
Anche le zone scogliose e impervie erano popolate! La seconda settimana per fortuna è andata un po' meglio, tanta gente è partita e ci siamo goduti lo splendido mare. Credo comunque che il periodo migliore per la Puglia sia luglio e settembre!
La terza settimana ho praticamente vegetato a casa, perché poi sarebbe iniziato di nuovo il supplizio Sveglia-Mezzi-Lavoro-Casa (ore 21!) e avevo bisogno di non fare niente!!
Insomma, eccomi di nuovo qui in mezzo a voi, mi scuso con tutti e soprattutto con quelli che mi hanno cercato sul blog e su facebook per il ritardo nelle risposte, ma quando vado in vacanza prendo una pausa anche da internet e sì, anche dai libri, che ci crediate o no! :P Ma qualcosa ho letto, non preoccupatevi, perciò aspettate e leggerete nuove recensioni nei prossimi giorni! Mentre invece la rubrica "The Most Beautiful Sentence" tornerà il 7 ottobre!

Un abbraccio a tutti