martedì 7 ottobre 2014

Al paradiso delle signore

Carissimi lettori, buongiorno, tutto bene?
Ieri sera giocando a tennis, la mia caviglia destra ha ceduto un po' ed eccomi a casa col ghiaccio e il piede alzato. In realtà non si è gonfiata, è una piccola contusione e spero di tornare in campo la prossima settimana. Purtroppo la mia caviglia è ballerina, ho preso tre storte brutte nel corso degli anni e non si è mai ripresa, anche perché in passato giocavo a pallavolo e non riuscivo a stare ferma (beata gioventù!!), quindi non l'ho mai lasciata guarire ben bene :-/ Pazienza, il riposo forzato mi permette di essere qui con voi e di parlarvi del mio argomento preferito: libri, libri, libri ^_^
Tra l'altro proprio ieri pomeriggio ho fatto danni!!! Ho acquistato su Amazon Kindle il nuovo romanzo di Kinsella, il settimo della saga di Becky Bloomwood, I Love Shopping a Hollywood (in realtà li ho tutti cartacei, ma con 20,00€ ho acquistato due libri invece di uno!) e l'ultimo di un'altra delle mie autrici preferite, Fannie Flagg, intitolato Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillip Station.



Quest'ultimo l'ho già iniziato ieri, subito dopo aver finito il romanzo di cui vi parlerò oggi: Al paradiso delle signore di Émile Zola (pubblicato nel 1883).



Chi ha ascoltato la puntata in radio di mercoledì scorso sa già perché ho voluto affrontare questa lettura. Qualche tempo fa in tv, sul canale LaEffe, ho visto la pubblicità di un period drama prodotto dalla BBC, The Paradise, tratto appunto dal romanzo di Zola. Non conoscendo molto bene questo autore (di lui ho letto soltanto Nanà) sono andata alla ricerca di questo suo romanzo, il cui titolo originale è Au bonheur des dames e.... l'ho comprato con un click! L'ebook veniva soltanto 1,99€ :">
Della serie ho visto l'inizio della prima puntata, ma essendo ambientato in Inghilterra, sono stati cambiati anche i personaggi, i nomi e la protagonista mi è sembrata del tutto diversa dalla Denise, povera e orfana, che si presenta a casa dello zio. Probabilmente ora che ho finito il libro continuerò a vederlo, anche se si tratterà di una storia decisamente diversa.
Tornando al libro, le pagine potrebbero spaventare un lettore alle prime armi, nella versione cartacea sono 288, ma io ho letto romanzi mooolto più lunghi, quindi non ho avuto problemi ad affrontare questa lettura.
La trama in breve è la seguente. Denise, dopo la morte dei genitori, lascia il suo paese natale, Valognes, insieme ai due fratelli, il piccolo Pépé e Jean, per recarsi a Parigi presso uno zio. Lo zio Baudu, un mercante di stoffe, non può darle lavoro, perché il nuovo grande moderno magazzino, Il Paradiso delle Signore, sta inghiottendo e rovinando tutti i negozianti della zona.
Denise, pur recando dispiacere allo zio, trova lavoro come commessa proprio presso il centro commerciale. L'affascinante proprietario del magazzino, Octave Mouret, si interessa a Denise, nonostante sia una ragazza semplice, che viene dalla campagna, nemmeno attraente, ma c'è qualcosa che lo attrae verso di lei. La ragazza viene però maltrattata dalle compagne e sfinita dalle chiacchiere, dopo nemmeno un anno, se andrà dal Paradiso, per poi farvi ritorno e trovando la sua strada nel magazzino grazie alla sua dolcezza ostinata e alla sua grazia, facendo così breccia nel cuore di Mouret.

Mi dispiace dire innanzitutto che ho trovato tantissimi errori di ortografia nell'ebook, non so se siano presenti anche nella versione cartacea, roba da mettersi le mani nei capelli!
Sorvolando su questi dettagli (che però per me sono importantissimi!) il romanzo mi è piaciuto. Avevo letto nell'introduzione, che Zola è stato spesso rimproverato per non avere creato dei personaggi indimenticabili, e chissà, di questo romanzo forse mi è piaciuto proprio questo, il fatto che abbia l'autore abbia narrato la storia di persone comuni, semplici, persone che lottano strenuamente per portare il cibo sulla tavola, negozianti che vedono la loro attività distrutta dalla sete di potere dei più forti e sono costretti a chiudere (non assistiamo a queste vicende ogni giorno oggi?).
Denise è una ragazza sfortunata, ma è forte, coraggiosa, umile e dolce. Deve fare da mamma ai due fratelli più piccoli, soffre in silenzio le pene dell'inferno per poter dar loro una sistemazione, ma le malelingue, la malignità degli altri purtroppo sono più forti e sarà costretta a trovare un'altra soluzione, finché non riuscirà a tornare in quel luogo da dove l'avevano cacciata e "si vendicherà" a modo suo di tutte le cattiverie subite.
Il protagonista maschile è il potente Mouret, il grande seduttore, profondo conoscitore dell'animo femminile, in grado di conquistare tutte le donne di Parigi, seducendole con trine, stoffe, mantelli, guanti, con i colori e lo sfarzo. Cadono tutte ai suoi piedi, sfrutta le amanti per il suo tornaconto personale ma - come viene ripetuto in tutto il romanzo - prima o poi qualcuna si vendicherà e costei sarà proprio la timida Denise ("Era là, paziente; e la sola che fosse da temere, appunto per quella dolcezza.")
E' un romanzo claustrofobico se vogliamo, perché la trama si svolge e si evolve all'interno del grande magazzino: le lotte di potere, le chiacchiere, gli amori, nascono dentro quel tempio innalzato per dominare la donna ("L'unica passione di Mouret era di vincere la donna: la voleva regina nel suo magazzino, le aveva innalzato quel tempio per dominarla meglio. Inebriarla di galanti cortesie e trafficare sui suoi desideri, trar profitto della sua febbre, in questo consisteva la sua tattica.")
Nonostante la storia si sviluppi al chiuso, tranne qualche incursione al di fuori del magazzino per raccontare la vita che si svolge intorno al Paradiso delle Signore, nel quartiere dove gli altri negozianti vengono schiacciati ogni giorno sempre più da quell'immenso negozio, e nonostante Zola si perda - volentieri - in descrizioni dettagliate della vita dei commessi, di ogni reparto del magazzino, a me il romanzo è piaciuto, non riuscivo a smettere di leggere. Volevo sapere di Denise, di come riuscisse a cavarsela nel suo reparto, nonostante le cattiverie iniziali, di come tenesse testa al grande Mouret, il potente uomo d'affari, ricco, con tante amanti, che alla fine non riesce a godere dei suoi beni perché l'unica donna di cui veramente gl'importa non lo vuole. "A che serviva quella conquista del mondo, se lei diceva sempre di no?"
Ma non temete, nonostante la letteratura del periodo (parliamo di 1800 circa) e le grandi tragiche storie d'amore, qui l'happy ending c'è :-)



Buona giornata a tutti ^_^

4 commenti:

  1. anch'io ho letto solo Nanà, ai tempi della scuola...
    la trama di quest'altro romanzo mi sembra interessante e non mi spaventa la lunghezza :)
    sto pensando anch'io di comprare un e-reader, i prezzi degli e-book sono molto convenienti e in casa sto esaurendo lo spazio per i libri cartacei.
    Un abbraccio e rimettiti!!!

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    1. Ciao Lauretta :-)
      La trama è molto interessante, però alcuni possono sentirsi intimoriti dal numero di pagine e dal fatto che la storia si svolga tutta (o quasi) al chiuso.
      A me è piaciuto molto, forse vedrò anche la serie tv della BBC, vedremo!
      Anche tu stai cedendo agli ebook? Non c'è niente di male, io continuo ad amare la carta, ma i vantaggi del digitale sono evidenti. Puoi portarti in giro 1000 libri e non sentirli ;-) E costano meno..
      Un abbraccio a te, grazie ^_^

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  2. Ciao Chiaretta! Grazie della recensione sul libro, avevo intenzione di leggerlo anche se già sapevo che era molto diverso dalla bellissima serie tv della BBC. Devo dire che l'ambientazione è molto curata e i personaggi ti entrano nel cuore. Addirittura mi sono affezionata anche al personaggio della perfida caporeparto,ma questo solo verso metà storia ;). Piu' lo vedi e piu' diventa una droga... Ora mi sto gustando la seconda serie e mi appassiona sempre di piu' ;) Baci ;*

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    1. Ciao Sara :-)
      Ecco, io invece ho iniziato prima il libro, anche se avrei voluto gustarmi anche la serie tv, quindi ho storto un po' il naso quando ho iniziato a sentire nomi inglesi.. però so che i prodotti BBC sono ottimi, quindi penso proprio che lo guarderò, anche se ho letto che purtroppo hanno fatto soltanto due stagioni e poi hanno interrotto :-(

      ps: la caporeparto si cambia atteggiamento anche nel romanzo ;-)

      Un bacione a te e buon weekend

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