The Most Beautiful Sentences

Ogni primo lunedì del mese ci divertiremo con la rubrica THE MOST BEAUTIFUL SENTENCE. In cosa consiste? Dunque, ognuno di voi, compresa me, scriverà nei commenti al post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta, dopodiché sceglierò la frase più bella a mio parere :-)


The Most Beautiful Sentence di Settembre: (Enza)
"...Purtroppo sono i dettagli a colpirmi e in genere sono sempre i dettagli a commuovermi. Così, in Giulia, i piedi scalzi un po’ piatti mi inteneriscono fino alle lacrime. E il bracciale sottile, colorato e usurato comprato in chissà quale bancarella, mi ricorda che dentro quel cadavere c’era una vita tutta da vivere...". Tratto da "L'Allieva" di Alessia Gazzola

The Most Beautiful Sentence di Ottobre: (Elisabetta)
"Era il 1998. Una vita fa. "Travaglio" significava solo dolori del parto, non giornalista scomodo. Le Spice girls erano ancora insieme. I telefonini si usavano solo per telefonare. Per collegarsi ad internet c'erano i modem analogici, quelli che quando li accendevi facevano "fiiiii-chchchch". Anche le mamme erano ancora analogiche". Tratto da "Piccole donne rompono" di Lia Celi

The Most Beautiful Sentence di Novembre: (Monica)
"Mi sentivo colpevole a pensare all'amore quando il nostro mondo era nel caos, in particolare verso i miei genitori e quello che stavano passando. Come le mucche al macello, continuavo a pensare. Ma il mio cuore si creava le proprie regole, rifiutando di farsi controllare dalla mia coscienza. Lo lasciai libero, mentre pensavo a tutte le affascinanti possibilità". Tratto da "Il domani che verrà" di John Marsden. 

The Most Beautiful Sentences di Dicembre: (Marianna e Mirtilla)
Era sempre stata dura e maledettamente coraggiosa. Molte donne avrebbero urlato, ma non Laurel, lei aveva lottato”, tratto da “Il sapore della felicità” di Nora Roberts;

“Si possono fare abbassare gli occhi a chi ci ama, ma non si possono fare abbassare gli occhi a chi ci desidera”, tratta da “Il valzer lento delle tartarughe” di Katherine Pancol. 

The Most Beautiful Sentences di Gennaio: (Alchemilla ed Elle)
"La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri". Tratta da "Il quaderno di Maya" di Isabel Allende; 

"Leggi, guarda, interessati... tutto con grande slancio, passione e studio. Poni una domanda a ognuna delle cose che ti colpiscono e appassionano, chiedi a ciascuna perché ti appassiona. Lì è la risposta al tuo sogno. Non sono i nostri umori che contano, ma i nostri amori". Tratta da “Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D'Avenia.

The Most Beautiful Sentence di Febbraio: (Elle)
"Queste gioie erano così minuscole che non si notavano, erano come oro nella sabbia e, nei momenti brutti, Dolly vedeva solo dolore, solo sabbia; ma c'erano anche i momenti belli, quando vedeva solo gioie, solo oro". Tratta da "Anna Karenina" di Lev Tolstoj.

The Most Beautiful Sentences di Marzo: (Elle e Stefania)
“Non era pagato per sorridere e in quel preciso momento aveva un certo numero di motivi per non farlo. Ma questo non voleva dire che lui, così come altri norvegesi, non apprezzasse un sorriso ricambiato”. Tratta da “Nemesi” di Jo Nesbø.  

Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi non possono capire. Credono che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possano superare soltanto con i passi". Tratta da "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" di Jan-Philipp Senkder. 

The Most Beautiful Sentences di Aprile: (Marianna, Adriana e FrufruElisa)
"... continuo a sognare, è l'unica cosa che mi dà la forza di tirare avanti". Tratta da "Quasi quasi cambio vita" di Chiara Micozzi.

"Think thoughts that make you happy. Do things that make you feel good. Be with people who make you feel good. Eat things that make your body feel good. Go at a pace that makes you feel good". Tratta da "You can heal your life" di Louise L. Hay.

"«Sì, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba.
«Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l'umano.
«Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba". Tratta da "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda.

The Most Beautiful Sentences di Maggio: (FrufruElisa e Roberta)
Il sogno di scrivere si era materializzato in forma imprevedibile, quando avevo creduto di non desiderarlo più. Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l'assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione”. Tratta da "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini.

"Posso offrirti una tazza di caffè?" [...]
"Puoi offrirmi tutto quello che vuoi"
"Quello che voglio darti non si compra, e non ha prezzo"".
Tratta da "Cinque giorni a Parigi" di Danielle Steel.

The Most Beautiful Sentence di Giugno: (Matematicaecucina)
"Nel dormiveglia allungò una mano per cercare il corpo caldo di Elvira, ma trovò solo il ruvido lenzuolo di lino e si ricordò che lei se n'era andata. Si sdraiò sulla schiena e si mise a fissare il buio. Un'altra donna era entrata nella sua vita e ne era uscita in fretta, come un proiettile che trapassa la carne. Forse la donna che faceva per lui sarebbe nata fra cento anni, oppure era già nata, vissuta e morta. In ogni caso non l'avrebbe mai conosciuta". Tratta da "Morte a Firenze" di Marco Vichi.

The Most Beautiful Sentence di Luglio: (Elle)
"Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira
"


Tratta da "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini.

The Most Beautiful Sentence di Febbraio: (Loredana)
Spesso la vita si diverte.
Ci offre un diamante nascosto sotto un biglietto del metrò o dietro una tenda, celato in una parola, in uno sguardo, in un sorriso un po’ sciocco.
Bisogna fare attenzione ai particolari. Seminano la nostra vita di sassolini che ci guidano. La gente brutale, frettolosa, quelli che girano con i guantoni da boxe o che fanno schizzare la ghiaia da sotto i piedi, ignorano i particolari. Vogliono vivere alla grande, salire alla ribalta, non vogliono perdere un minuto per abbassarsi a raccogliere una moneta, un filo di paglia, la mano tremante di un uomo.
Ma se ci si china, se ci si ferma il tempo, si possono scoprire diamanti in una mano tesa...” Tratta da “Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì” di Katherine Pancol.

The Most Beautiful Sentence di Marzo: (Monica, Loredana e Chiara c.)
"Ho sempre tentato di agire secondo le regole, in ogni occasione. Ho sposato Rob perché sono rimasta incinta di sua figlia. Mi sono trasferita a Cape Cod perché mia madre aveva bisogno di me. Ho assunto la gestione della pasticceria perché era la nostra ditta di famiglia e non potevo lasciarla morire. Ho rinunciato ai miei sogni di diventare avvocato perché non collimavano più con quanto ci si aspettava da me. Adesso mi rendo conto che scegliendo sempre la strada sicura, quella che ci si aspettava che scegliessi, forse ho rinunciato a più di quanto abbia mai pensato. Mi ero lasciata alle spalle anche la persona che avrei dovuto essere? Avevo perso il mio vero io a furia di fare sempre la cosa giusta? Mi chiedo se ci sia ancora il tempo di capire come stanno davvero le cose e cominciare ad agire secondo le mie regole. 

- Forse non è troppo tardi - trovo il coraggio di dire. 
Gavin mi guarda - Non è mai troppo tardi - ."
Tratta da “Finché le stelle saranno in cielo” di Harmel Kristin.

"E poi avrebbe chiamato Serrurier, gli avrebbe detto...
Che aveva un'idea, anzi, meglio di un'idea...
L'inizio di un romanzo. Un romanzo che le si stava mettendo in moto nella testa. Che si assemblava pezzo per pezzo.
D'altronde, aveva trovato la prima frase.
Non gliel'avrebbe rivelata.
Se la sarebbe tenuta per sé. In modo che le parole conservassero tutta la loro forza, non evaporassero...
"Scrivere come nessuno con le parole di tutti" (Colette)
Non bisogna dire le parole che si stanno per scrivere, devono restare nuove. Quando si leggono si deve avere l'impressione che sia la prima volta che vengano usate, che nessuno le abbia mai messe nero su bianco..."
Tratta da “Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì” di Katherine Pancol. 

"Ci censuriamo continuamente per paura di deludere, offendere, restare soli. Non difendiamo i nostri pensieri e li svendiamo per poco o niente, barattandoli con la dose minima di quieto vivere che ci lascia in quella tollerabile infelicità che non capiamo nemmeno di cosa sia fatta, esattamente. Siamo piuttosto ignoranti in materia d'infelicità, soprattutto della nostra. E' per via di questa reticenza che quando troviamo i nostri pensieri nei libri, sembra che ce li tolgano di bocca con tutte le parole. Allora li rivalutiamo. Ci viene voglia di riprenderceli, di difenderli. In un certo senso, cominciamo a parlare."
Tratta da “Mancarsi” di Diego De Silva.

The Most Beautiful Sentence di Aprile: (L'Apprendista)
"Le donne del nostro popolo si coprono per non esporsi e perdere il bianco segreto della pelle. A me piace invece il segno del sole sul collo dei braccianti, sul dorso delle mani. In queste albe salgo a riceverlo, così il bambino impara la luce, non si spaventerà quando uscirà all’aperto. Gli piace già, sta a pancia in su come i cuccioli. Gli racconto: “Più del giorno ti stupirà la notte. È un grande grembo stracarico di luci. Nelle sere d’estate qualcuna si stacca e viene vicino, fischiando. In mezzo a loro passa una via bianca, un siero di latte, quando lo vedrai vorrai succhiarlo. Pensa che io sono una di quelle luci e intorno a me c’è un ammasso di altre. Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle: di tutte loro, io sono la tua. A guardarle fanno spalancare gli occhi e allargare il respiro. Ma tu non sai ancora cosa è, il respiro. È questo su e giù del petto che ti dondola."
Tratta da "In nome della madre" di Erri de Luca.

The Most Beautiful Sentence di Maggio: (Marianna)
"Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia anche un po' elettrizzata. Il tuo viso quando sei tornata dall'immersione mi ha detto tutto: c'è fame in te, Clark. C'è audacia. L'hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente.
Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere (anche se in cuor mio mi piacerebbe che lo facessi), ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti."
Tratta da "Io Prima di Te" di Jojo Moyes.

The Most Beautiful Sentence di Giugno: (Chiara C.)
"Abbiamo nascosto i malati, i vecchi e i disabili, così la sofferenza è diventata un mistero e la morte l'anomalia per eccellenza. La gente si convince di meritarsi una vita facile, che il fatto di essere uomini ci rende in qualche modo esenti dal dolore. La teoria funziona bene fino a quando non ci troviamo ad affrontare le inevitabili sfide dell'esistenza. Il nostro continuo voler negare non ci prepara ad affrontare i momenti difficili ai quali nessuno di noi può sfuggire. Il motto di Cleo sembrava essere: la vita è dura e va benissimo così, perché la vita è anche fantastica. Amatela, vivetela, ma non illudetevi che non sarà mai difficile. Chi è sopravvissuto a periodi di sofferenza spesso si gode meglio quelli più favorevoli, ed è abbastanza saggio da comprendere che i momenti piacevoli sono in realtà fantastici."
Tratta da "Cleo" di Helen Brown.

The Most Beautiful Sentence di Luglio: (Loredana e Teresa)
"Dar'ja Aleksandrova, con sei bambini, tranquilla non poteva mai essere. Uno si ammalava, l'altro rischiava di ammalarsi, al terzo mancava qualcosa, il quarto mostrava i segni d'un cattivo carattere e così via di seguito. Di rado, molto di rado, venivano brevi periodi di tranquillità. Ma queste cure e questi affanni erano per Dar'ja Aleksandrova l'unica felicità possibile. Se non vi fossero stati, sarebbe rimasta sola col pensiero rivolto al marito che non l'amava. Ma, a parte ciò, per quanto fossero penosi per la madre la paura delle malattie, le malattie stesse e il dolore suo nel constatare le cattive inclinazioni dei figli, questi stessi figliuoli già adesso, con tante piccole gioie, la ripagavano delle sue pene. Queste gioie però erano così piccole che non si notavano, così come non si nota l'oro fra la sabbia, mentre c'erano pure i momenti buoni in cui vedeva solo le gioie, solo l'oro."
Tratta da "Anna Karenina" di Lev Tolstoj.

"Helen stava scrivendo quando Carl l’aveva conosciuta, cinquant’anni prima, seduta nel cortile quadrato al centro del college, circondata da ciliegi che perdevano i petali in ampie folate simili a neve. In realtà, precisava sempre lui quando raccontava la storia, Helen non stava davvero scrivendo bensì pensava a cosa scrivere, mordicchiandosi il labbro come se stesse sfidando le parole a oltrepassarle i denti.
“Allora sei una scrittrice?” aveva chiesto lui sedendosi al suo fianco sulla panchina di cemento, nella speranza che la propria battuta d’esordio fosse un po’ meglio dell’orripilante: “Che cosa studi?”. Lei gli aveva rivolto una lunga occhiata di valutazione, nel corso della quale Carl aveva deciso che non stava certo ottenendo molti punti per l’originalità. La ragazza era una scrittrice, in fondo, se esserlo significava osservare il mondo dall’impassibile posizione distaccata della mente. Lui aveva deglutito a fatica e aspettato, riluttante ad andarsene eppure deciso a evitare ulteriori tentativi di eloquenza.
Helen aveva chiuso la penna con un clic e lo aveva guardato negli occhi. “In realtà”, aveva detto, “credo che preferirei essere un libro.”
E quando lui aveva annuito, come se la sua fosse la dichiarazione più sensata del mondo, lei aveva sorriso e Carl si era reso conto che sarebbe rimasto dentro quel momento per il resto della vita."
Tratta da "La scuola degli ingredienti segreti" di Erica Bauermeister.

The Most Beautiful Sentence di Ottobre: (Marianna)
"Immagino che nessuno di noi capisca i genitori fino a che non è genitore lui stesso. Un giorno forse ci sentiremo altrettanto protettivi, spaventati e feriti dai nostri figli. Ma spero che non durerà a lungo."
Tratta da "La strada in fondo al mare" di Leah Fleming.

The Most Beautiful Sentences di Novembre: (Cristina Lee e Sole)
"Le persone non intendono mai fare nulla che ferisca gli altri, ma qualche volta succede lo stesso, in un momento di emotività, o di scarsa razionalità, o semplicemente perché si dicono cose che dovrebbero restare solo dei pensieri. 
O perché si cede soltanto per un attimo. 
Le persone si feriscono in continuazione."
Tratta da "Tienimi con te" di Jessica Sorensen.

"Mi dichiaravo pronto a perdonare i nemici, e magari anche ad amarli, ma solo quando mostrino segni certi di pentimento, e cioè quando cessino di essere nemici. Nel caso contrario, del nemico che resta tale, che persevera nella sua volontà di creare sofferenza, è certo che non lo si deve perdonare: si può cercare di recuperarlo, si può (si deve!) discutere con lui, ma è nostro dovere giudicarlo, non perdonarlo."
Tratta da "Il sistema periodico" di Primo Levi.

The Most Beautiful Sentence di Dicembre: (Marika)
"È strano, il tempo. Domina la nostra vita come nessun altro parametro. In definitiva tutto ruota intorno al tempo che abbiamo, al tempo che non abbiamo, al tempo che ci rimane. E questo è il tempo cronologico. Un giorno, dieci mesi, cinque anni. Poi c’è il tempo interiore, il fratello volubile del tempo cronologico. Quello che trasforma un’ora di attesa in trentacinque e quella che abbiamo per terminare qualcosa di importante in otto minuti.
Ci sfugge, ci incalza, ed esiste solo un frangente in cui i padroni siamo noi: quei rari momenti in cui viviamo completamente dentro il tempo e proprio per questo non lo avvertiamo più. Mettiamo fuori uso tutti quei piccoli ingranaggi che di solito si incastrano uno nell’altro e navighiamo senza sforzo nella vita lasciandoci sospingere dal vento. Sono i momenti dell’amore."
Tratta da "Con te fino alla fine del mondo" di Nicolas Barreau.

The Most Beautiful Sentence di Gennaio 2014: (Laura e Alice)
"Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l'assenza di entusiasmo, confidano nella tua ribellione."
Tratta da "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini.

"...Leggere mette in moto tutto dentro te: fantasia, emozioni, sentimenti. È un'apertura dei sensi verso il mondo, è un vedere e riconoscere le cose che ti appartengono e che rischiano di non essere viste, fa scoprire l'anima delle cose. Leggere significa trovare le parole giuste, quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare forma. Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere. Nei libri le parole degli altri risuonano come un'eco dentro di noi, perché c'erano già." Tratta da "Il tempo che vorrei" di Fabio Volo.